Federclubs Sampdoria: “Napoli chiagne e fotte”

Dopo le polemiche legate ai cori di discriminazione territoriale durante la partita Sampdoria-Napoli, il gruppo organizzato dei tifosi blucerchiati Federclubs pubblica su Facebook un comunicato che minimizza il comportamento indecoroso di domenica scorsa

Napoli chiagne e fotte: inizia cosi, giusto per rimanere nel clima di offese gratuite verso la città partenopea, il comunicato, ai limiti del grottesco, pubblicato su Facebook da Federclubs, il gruppo organizzato dei tifosi sampdoriani.

Per chi, come il sottoscritto, si illudeva in uno stemperamento delle polemiche, magari con delle scuse ufficiali in merito ai beceri cori discriminatori, rituale ormai consolidato in tanti stadi italiani, dovrà svegliarsi bruscamente da questo “sogno” di civiltà.

Federclubs non lascia, anzi raddoppia: nonostante l’ammenda di 15 mila euro comminata alla società calcistica ligure, i suoi tifosi non solo minimizzano, ma classificano come semplici sfottò i vari “Vesuvio lavali con il fuoco” e simili, attaccando tutti: Pepe Reina, colpevole di antisportività nella partità d’andata, Lorenzo Insigne, reo di aver esultato provocatoriamente contro la gradinata SUD (giustamente i napoletani deve starsene zitti a subire offese vero?), Maurizio Sarri, ipocrita nell’affermare che tali indecenze sono severamente da punire (in fondo sono i tifosi partenopei i veri “scatenatori seriali” di questi simpatici “attestati di rivalità sportiva”).

Poi, giusto per concludere in grande stile, si rivolgono “cordialmente” anche al sindaco Luigi De Magistris: “Caro De Magistris: simulazioni, provocazioni ad una gradinata, sceneggiate da vittime sicuramente sono i tuoi esempi di sportività ed etica, certamente non i nostri. Ciò che per voi sono razzismo e squallore, nel resto d’Italia sono sfottò e rivalità. Sciacquatevi la bocca prima di parlare della tifoseria Blucerchiata”. 

Rivolgiamo, nonostante queste surreali dichiarazioni, i nostri più cari saluti ai componenti del gruppo Federclubs, invitandoli nella nostra brutta, sporca e cattiva città dove, nonostante le tante difficoltà, possono magari ritrovare i veri valori dello sport e della vita, ormai da tempo sepolti nei loro cuori sotto la coltre dell’odio a qualunque costo..

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