La mostra “Come l’acqua intorno ai pesci” esplora il rapporto tra uomo e mare a Favignana fino a ottobre

di Ivan Rossi

Mostra a Favignana sul legame tra uomo e mare, aperta fino a ottobre. - Ilvaporetto.com

Il museo dei Magazzini della tonnara Florio, a Favignana, ospita fino a ottobre la mostra “Come l’acqua intorno ai pesci”. L’esposizione mette in evidenza il legame tra l’uomo e il mare, con particolare attenzione all’ambiente marino e alle sfide legate alla sostenibilità. L’artista Corrado Bonomi presenta un percorso che copre quasi quarant’anni di ricerca, impiegando materiali di recupero e spazi espositivi che richiamano la tradizione ittica delle isole Egadi.

Favignana e la tonnara Florio, un luogo storico per la cultura del mare

Favignana, una delle isole Egadi in provincia di Trapani, è nota soprattutto per la sua lunga storia legata alla pesca del tonno. La tonnara Florio rappresenta oggi non solo un monumento industriale, ma anche uno spazio culturale che unisce arte, storia e ambiente. La scelta di questo sito per la mostra crea un legame tra passato e presente, richiamando l’attenzione su temi attuali come la tutela degli oceani e delle specie marine.

Il museo, ospitato nei Magazzini della tonnara, offre un contesto che rafforza il messaggio dell’esposizione, inserendo installazioni e opere in un ambiente che conserva tracce dirette dell’attività di pesca storica. Questo spazio, carico di memoria, si presta a una riflessione sulle sfide marine contemporanee, in particolare sulle conseguenze dell’inquinamento e dello sfruttamento eccessivo delle risorse ittiche.

L’approccio di Corrado Bonomi tra arte, ecologia e memoria marina

Corrado Bonomi, nato e residente a Novara, ha sviluppato una ricerca artistica centrata sul mare come simbolo e realtà complessa. Per lui il mare non è solo uno spazio geografico, ma un orizzonte mentale, un archivio di immagini e sensazioni che attraversano quasi quattro decenni di lavoro. Il legame con il mare si esprime attraverso forme, colori e materiali insoliti, spesso ricavati dal recupero di elementi legati all’attività ittica.

Tra le opere più significative della mostra ci sono le reti da pesca di recupero, che coprono una superficie di 250 metri quadrati. Su queste reti sono fissate oltre 680 scatolette dipinte a mano, parte della serie “mare” iniziata nel 1987. Le scatolette rappresentano una catalogazione artistica dei pesci del mondo, come un archivio personale di Bonomi sulla biodiversità marina. L’opera unisce un lavoro di documentazione a un tono leggero, invitando a riflettere anche sul peso simbolico dell’inquinamento e dello sfruttamento intensivo degli ambienti acquatici.

Tematiche di sostenibilità, economia circolare e inclusione nel percorso espositivo

Il filo conduttore della mostra passa dai miti e racconti antichi, come il mare mitologico di Ulisse, alle problematiche attuali dell’inquinamento da plastica e del sovrasfruttamento delle risorse marine. Questo percorso sostiene una riflessione sulla condizione dei mari oggi e sul ruolo dell’uomo nel loro futuro.

L’uso di materiali di recupero, come le reti da pesca, fa parte di un approccio che richiama l’economia circolare, cioè il riuso delle risorse per ridurre l’impatto ambientale. Allo stesso modo, la mostra propone laboratori didattici gratuiti e aperti alle famiglie tra il 9 e il 13 settembre. Questi workshop, guidati da Bonomi, mirano a coinvolgere diverse generazioni nella realizzazione di un’opera collettiva, diffondendo consapevolezza attraverso la partecipazione diretta.

Laboratori didattici e partecipazione attiva nel cuore dell’evento artistico

I laboratori organizzati durante la mostra sono pensati per un pubblico ampio e variegato, favorendo un approccio ludico e formativo. Tra il 9 e il 13 settembre, bambini e adulti potranno lavorare insieme sotto la guida dell’artista per realizzare un progetto condiviso che completerà la mostra.

Questa iniziativa contribuisce a costruire una narrazione collettiva sul mare, sottolineando l’importanza di coinvolgere i cittadini nella tutela degli ambienti marini e nella riflessione artistica. La combinazione tra pratiche manuali e riflessioni sull’ambiente offre un’occasione per imparare e esprimersi, collegando l’esperienza diretta a temi come la sostenibilità e il rifiuto dello spreco.

La mostra è visitabile fino a ottobre, offrendo ai visitatori un percorso tra memoria storica, immagini poetiche e riflessioni sulle condizioni del mare nel mondo contemporaneo.