Giovani talenti del calcio italiano nel 2025: la top 12 da tenere d’occhio in Serie A e nelle nazionali emergenti
Il campionato italiano continua a essere dominato da un alto numero di giocatori stranieri, che si aggira tra il 62 e il 67%. In questo contesto, allenatori e club guardano con molta attenzione ai giovani italiani o comunque legati all’Italia, capaci di crescere in Serie A e di attirare l’interesse delle nazionali di Italia, Australia e Germania. Qui vi presentiamo una selezione di dodici talenti under 23 che stanno facendo parlare di sé nei club principali, con prospettive importanti sia per le squadre sia per le chiamate in azzurro e oltre.
Serie A sempre più straniera: cosa significa per i giovani italiani
Lo scorso campionato ha visto una presenza straniera in Serie A particolarmente alta, tra il 62 e il 67% a seconda delle giornate. Anche il mercato estivo non ha invertito questa tendenza, anzi, tutto lascia pensare che gli stranieri continueranno a essere protagonisti. Questo costringe club e allenatori a trovare il giusto equilibrio: da una parte valorizzare i giovani di casa, dall’altra mantenere la competitività a livello europeo.
Gli allenatori, specie quelli della nazionale come Gattuso, stanno seguendo con interesse quei giovani che stanno emergendo o sono già affermati. Non solo in Italia: anche le federazioni di altri paesi europei monitorano questi ragazzi, consapevoli che potrebbero diventare pedine importanti. I club, dal canto loro, devono destreggiarsi tra pochi posti disponibili in rosa e la necessità di far crescere i nuovi protagonisti del calcio italiano.
Il punto è questo: da un lato c’è la ricerca continua di talenti italiani, dall’altro la realtà di un campionato che resta una vetrina di giocatori stranieri di alto livello. Nel mezzo, i giovani che riescono a conquistare spazio e fiducia, facendo un passo decisivo verso il loro futuro nel calcio professionistico e nelle rispettive nazionali.
Honest Ahanor, tra Italia e Nigeria: il difensore da tenere d’occhio
Uno dei nomi più caldi è quello di Honest Ahanor, classe 2008, cresciuto nelle giovanili dell’Atalanta, club che da sempre punta sui giovani. Il suo valore si aggira intorno ai 20 milioni di euro, una cifra che parla chiaro sull’importanza che il club bergamasco gli attribuisce. Difensore con doppia cittadinanza italiana e nigeriana, deve ancora scegliere per quale nazionale giocare, un dettaglio che rende la sua storia ancora più interessante per ds e selezionatori.
Negli ultimi tempi Ahanor ha mostrato segnali concreti di crescita, convincendo chi lo osserva e confermando le aspettative. Il fatto che possa scegliere tra due nazionali è l’emblema di un calcio sempre più globale, dove le radici personali e familiari giocano un ruolo decisivo nelle scelte dei giovani.
L’Atalanta, con la sua attenzione ai giovani, resta il terreno ideale per la sua crescita. I prossimi anni saranno decisivi per capire se riuscirà a imporsi in Serie A e quale maglia indosserà a livello internazionale.
Dalla difesa all’attacco: i giovani italiani che fanno bene in Serie A
La lista dei giovani italiani da seguire in Serie A è variegata, con profili diversi e percorsi personali. Samuele Angori, 21 anni, terzino sinistro del Pisa, è tornato in Serie A dopo l’assenza della squadra toscana e punta a ritagliarsi uno spazio importante. La sua crescita è stata evidente, soprattutto considerando il contributo dato in Serie B.
Tommaso Barbieri, 22 anni, difensore con esperienza in Champions League, ha accumulato minuti con la Cremonese, aiutando il club a tornare in Serie A. Il suo prestito al Pisa e il ritorno in una squadra di vertice sottolineano la fiducia che Allegri ripone in lui.
Davide Bartesaghi, 19 anni, difensore del Milan, si confronta con avversari di alto livello ma resta parte del progetto tecnico rossonero. Il tecnico gli riconosce potenzialità evidenti nonostante la concorrenza. Anche Francesco Camarda, attaccante di 17 anni, è sotto i riflettori. Con la partenza di Krstovic all’Atalanta, il Lecce punta a dargli un ruolo da titolare e a farlo crescere con continuità.
Questi giovani sono un mix di esperienza e prospettive, scelti da club che vogliono alzare il livello delle proprie rose anche grazie agli under 23. Il loro cammino dipende molto anche dal valore delle squadre in cui giocano, un fattore chiave per la loro affermazione.
Centrocampo e difesa under 23: i pilastri delle squadre di vertice
Tra i giovani centrocampisti e difensori, spiccano alcuni nomi. Jacopo Fazzini, 22 anni, centrocampista della Fiorentina, ha già oltre 70 presenze in Serie A. Cresciuto tra le giovanili e l’Empoli, ora è un punto fermo per i viola, che lo considerano un valore aggiunto. Continua a crescere con calma ma con costanza.
Daniele Ghilardi, 22 anni, difensore centrale, ha fatto esperienze in diverse squadre, da Lucchese a Verona, Sampdoria e Mantova. Ora alla Roma, si prepara a consolidarsi sotto la guida di un tecnico come Gasperini. La sua ascesa, partendo da club minori, dimostra quanto impegno e determinazione contino per farsi spazio.
In difesa, Luca Marianucci, 21 anni, ha cambiato ruolo passando da centrocampista a difensore centrale, trovando successo all’Empoli. Ha fatto parlare di sé in Coppa Italia segnando un rigore decisivo contro la Juventus. Può giocare sia in una difesa a tre sia a quattro, una versatilità che lo rende prezioso. Anche se la concorrenza al Napoli è alta, resta molto stimato nello spogliatoio.
Luca Lipani, 20 anni, centrocampista e capitano dell’Under 19, si distingue per la sua duttilità. Nato nel vivaio del Genoa e ora al Sassuolo, ha esordito giovanissimo in Serie A. Può giocare davanti alla difesa o in altre zone del centrocampo, ed è considerato una risorsa importante sia per il club sia per le nazionali giovanili italiane.
Tra scelte internazionali e legami familiari: storie dal calcio under 23
Alcuni di questi giovani portano con sé radici internazionali o storie familiari che influenzano il loro percorso. Alessandro Circati, 21 anni, italo-australiano, ha scelto di giocare con i Socceroos dopo un lungo stop per un infortunio. Sta tornando in forma nel Parma, dove si attende il suo pieno recupero.
Francesco Pio Esposito, 20 anni, è molto seguito anche fuori dal campo. Tornato all’Inter dopo una stagione da 19 gol con lo Spezia, è al centro di offerte di mercato importanti. Il club ha detto no a tutte, puntando a farlo crescere e giocare in prima squadra.
Tra i prospetti c’è anche Matteo Palma, classe 2008, nato a Berlino da padre italiano e madre tedesca con origini camerunesi. Alto 1,94 metri e difensore centrale, è passato dall’Hertha Berlino all’Udinese, dove ha già esordito in Coppa Italia contro la Salernitana. La doppia cittadinanza gli apre molte porte e la sua giovane età lascia intravedere un futuro pieno di opportunità.
Il calcio under 23 italiano si presenta così come un mosaico di culture, scelte nazionali e percorsi diversi. Le storie di questi ragazzi con radici internazionali arricchiscono il movimento, che punta a rafforzarsi sia in Italia sia all’estero, migliorando tecnicamente e sotto il profilo competitivo.
