Addio a Sidio Corradi, ex attaccante simbolo del Genoa: lutto nel calcio genovese a 80 anni

di Chiara Moretti

Addio a Sidio Corradi, leggenda del Genoa scomparsa a 80 anni. - Ilvaporetto.com

Sidio Corradi è morto nella notte dopo una lunga battaglia contro la malattia. La sua carriera nel calcio italiano è soprattutto legata a Genova, dove ha dato un contributo fondamentale alla promozione del Genoa dalla Serie C alla Serie A. Non è stato solo un attaccante, ma anche un punto di riferimento nel settore giovanile rossoblù. Pochi giorni prima di andarsene, ha voluto salutare lo Stadio Luigi Ferraris e la Gradinata Nord, un gesto che ha commosso tutta la tifoseria.

Sidio Corradi, dal bomber di Serie A alla bandiera del Genoa

Nato nel 1944, Corradi ha debuttato in Serie A con il Bologna nella stagione 1963/64, quella in cui i felsinei vinsero lo scudetto. Ha poi vestito le maglie di Vicenza, Cesena e Varese, ma il legame più forte lo ha costruito a Genova, dove ha giocato dal 1970 al 1976. Con il Grifone ha totalizzato 117 presenze e segnato 34 gol, numeri che raccontano il peso che aveva in squadra.

Il momento più importante è arrivato quando il Genoa era in Serie C. Insieme ai compagni ha lavorato sodo per riportare il club prima in Serie B e poi in Serie A, un traguardo storico per la società rossoblù. La sua grinta e il suo fiuto per il gol lo hanno reso un punto di riferimento per tifosi e compagni.

Corradi ha appeso gli scarpini al chiodo nel 1976, lasciando a Genova un’eredità sportiva importante. La sua esperienza e la passione per il club hanno contribuito a rafforzare la reputazione del Genoa in quegli anni.

Dopo il campo, il vivaio: Corradi resta nel Genoa

Terminata la carriera da giocatore, Corradi non si è allontanato dal mondo rossoblù. Ha deciso di restare a Genova per allenare le squadre giovanili del Genoa. Il suo lavoro è andato ben oltre il semplice allenare: ha seguito con cura la crescita dei ragazzi, mettendo a disposizione tutta la sua esperienza.

Nel corso degli anni ha guidato diverse formazioni del settore giovanile, inclusa la Primavera nella stagione 2010/11. In questo ruolo ha contribuito a far emergere calciatori che poi hanno fatto strada nel professionismo. Il suo impegno ha avuto un peso concreto sul futuro del club, mantenendo viva la tradizione rossoblù nelle nuove generazioni.

Il legame con il Genoa è rimasto forte fino alla fine, un rapporto che ha superato i confini del campo e lo ha reso parte integrante della comunità sportiva genovese.

L’ultimo saluto al Luigi Ferraris e l’affetto dei tifosi

A fine aprile 2025, nonostante la malattia, Corradi ha voluto rivedere lo Stadio Luigi Ferraris e salutare la Gradinata Nord, il cuore pulsante del tifo genoano. Il suo desiderio è stato esaudito durante il riscaldamento della partita tra Genoa e Cagliari.

Accompagnato dal presidente Zangrillo, ha ricevuto un caloroso applauso da parte dei tifosi rossoblù. Quel momento è stato carico di emozione, segno di quanto fosse ancora nel cuore di chi segue la squadra. Lo stadio, uno dei più antichi d’Italia, ha fatto da cornice a questo ultimo omaggio pubblico.

Quel saluto ha mostrato il legame profondo tra Corradi, la città e il club, trasformando un gesto personale in un momento condiviso da tutta la comunità genoana. Il Luigi Ferraris ha ospitato un addio che resterà a lungo nella memoria di chi c’era.

Sidio Corradi, un pezzo di storia del calcio genovese

Corradi è stato per anni un punto fermo sotto tanti aspetti. Da giocatore ha alimentato speranze e sogni di rilancio per il Genoa, da allenatore nel settore giovanile ha lasciato un’impronta duratura.

Il suo percorso ha accompagnato un periodo di svolta per il club ligure, che ha mantenuto vive ambizioni sportive senza perdere il legame con la città. Corradi, con la sua esperienza, ha aiutato a far crescere giovani talenti, facendo da ponte tra generazioni diverse.

La sua morte a 80 anni porta a riflettere su quanto certi nomi, soprattutto quelli legati al territorio, lascino un segno profondo in un club e nei suoi tifosi. Il ricordo di Corradi è legato al tifo, alle tifoserie e agli ambienti genovesi che lo hanno sempre seguito con affetto.

Il calcio, a volte, è anche questo: storie di persone che si intrecciano con quelle delle città e degli stadi, creando un legame che va oltre il semplice gioco. Sidio Corradi è stato parte di questo racconto, una presenza silenziosa ma fondamentale di tante pagine rossoblù.