Lucrezia Lante Della Rovere torna in teatro con un dramma da ridere sulla complessità della vita di coppia
L’attrice italiana Lucrezia Lante Della Rovere, nota per le sue interpretazioni teatrali e cinematografiche, riporta in scena un’opera che esplora le tensioni e le difficoltà della convivenza di coppia. Lo spettacolo si svolgerà tra Roma e Milano nella stagione teatrale 2025, offrendo un racconto intenso e allo stesso tempo ironico sulle sfide quotidiane delle relazioni intime.
Lucrezia, parlando con ANSA, ha condiviso alcune riflessioni personali sulla famiglia e sulla vita a due, temi centrali nello spettacolo che la vede protagonista. Dopo un tour iniziale, la commedia drammatica torna sul palco con nuove date, confermando l’interesse del pubblico verso queste dinamiche tanto umane quanto complesse.
riflessioni personali di lucrezia lante della rovere sulla famiglia e la quotidianità
Lucrezia Lante Della Rovere si apre sul tema famiglia e relazioni con sincerità, raccontando come per lei «la famiglia l’ho fatta e disfatta». Questa frase traduce con parole semplici una realtà vissuta da molti: mantenere un legame stabile nel tempo non è mai semplice. L’attrice puntualizza che quella che più pesa nella vita di coppia è la quotidianità, ovvero tutte quelle piccole azioni e abitudini che si ripetono e costruiscono il tempo insieme.
Nonostante le difficoltà, Lucrezia sottolinea di avere molteplici legami familiari importanti: figli, nipoti e persino cani, elementi che arricchiscono la sua vita e le danno un senso di continuità. La frammentazione della famiglia e le relazioni complesse si riflettono spesso sulla scena, dove le emozioni di ogni giorno diventano materia per storie profonde e familiari, portando a interrogarsi sul significato vero del legame duraturo.
Queste riflessioni sembrano ricollegarsi direttamente al testo dello spettacolo in cui è impegnata, sottolineando quanto le sfide personali possano alimentare anche la recitazione, rendendo il racconto più autentico. La famiglia non è solo un contesto sociale, ma un intreccio emotivo che può fare da sfondo a fragilità e tensioni sotterranee.
Il dramma da ridere “non si fa così”: trama e temi dello spettacolo
Lo spettacolo “Non si fa così”, scritto dalla drammaturga francese Audrey Schebat, presenta un racconto che fonde commedia e tragedia in modo dirompente. La pièce segue la storia di Francesca e Giulio, una coppia che all’apparenza sembra solida e consolidata. Francesca è una pianista di fama internazionale, mentre Giulio è uno psicoanalista riconosciuto. La loro vita subisce una brusca scossa quando Francesca, rientrando da un viaggio di lavoro, scopre che Giulio ha tentato il suicidio.
L’evento lascia Francesca senza risposte: il marito non ha lasciato alcun biglietto né spiegazione per quel gesto estremo, rendendo il tentativo ancora più inspiegabile. La situazione pone al centro della narrazione il mistero del silenzio, la solitudine e la fragilità che possono nascere anche nelle relazioni più apparentemente sicure.
La definizione di “dramma da ridere” suggerisce come lo spettacolo alterni momenti di tensione a situazioni ironiche. Questa miscela mette in luce le contraddizioni della vita quotidiana, dove i problemi seri possono convivere con assurdità e piccoli momenti di leggerezza. La regia di Francesco Zecca contribuisce a mantenere un equilibrio tra comicità e profondità, dando al pubblico uno spazio per riflettere senza perdere la leggerezza.
le prossime date dello spettacolo a roma e milano nella stagione teatrale 2025
Dopo il successo della prima tranche di tournée passata, “Non si fa così” continuerà a girare nei teatri italiani nel 2025 con tappe importanti a Roma e Milano. A Roma sarà in scena alla Sala Umberto dal 16 al 19 ottobre, mentre a Milano sarà al Teatro Franco Parenti dal 17 al 22 marzo. Queste due città rappresentano crocevia fondamentali per la produzione teatrale italiana e accoglieranno un testo che parla di relazioni, fragilità e della complessità di vivere assieme.
La presenza dello spettacolo nei cartelloni di due grandi centri culturali sottolinea l’interesse verso un racconto che fa dialogare pubblico e attori su alcune difficoltà emergenti nelle dinamiche famigliari odierne. L’esperienza di Lucrezia Lante Della Rovere e la regia di Francesco Zecca si confermano come elementi capaci di mantenere viva l’attenzione su temi mai banali.
Sono previste serate con un pubblico variegato, attratto da storie che affrontano nodi emotivi con una scrittura che permette di sorridere pur raccontando drammi. La tournée proseguirà per offrire altre occasioni di incontro e riflessione lungo tutto il 2025.
