Bertiolo, incassi contravvenzioni 2023: dal record pro capite al reale guadagno comunale
Il Comune di Bertiolo, in provincia di Udine, ha registrato nel 2023 incassi elevati dalle multe stradali. Con poco più di 2.300 abitanti, la somma raccolta da gennaio supera i 2,5 milioni di euro. Tuttavia, il valore netto che resta nelle casse comunali è molto inferiore rispetto all’importo lordo. Vediamo i numeri, il ruolo degli autovelox e come vengono gestiti questi introiti.
I dettagli degli incassi dalle contravvenzioni a Bertiolo
Nel corso dell’ultimo anno, il Comune ha emesso in media 15.700 verbali all’anno, con un incasso lordo stimato intorno agli 880 mila euro annui. Dopo aver sottratto spese e costi legati alla gestione delle contravvenzioni, il Comune trattiene in media solo il 10% di questi incassi, circa 86 mila euro l’anno.
Il dato più significativo riguarda il totale accumulato nel 2023: 2,5 milioni di euro da contravvenzioni, il valore pro capite più alto in Friuli Venezia Giulia. Nonostante ciò, dopo le detrazioni, al Comune restano in cassa poco meno di 250 mila euro.
La sindaca Eleonora Viscardis ha spiegato che “questa somma non rappresenta una disponibilità illimitata.” L’elevato incasso deriva da un numero di verbali in diminuzione, oggi tra le 10 e le 12 mila multe all’anno. La riduzione dei verbali riflette, secondo la prima cittadina, l’efficacia degli autovelox nel limitare la velocità sulle strade comunali.
L’effetto degli autovelox sul numero di contravvenzioni e la sicurezza stradale
Gli autovelox installati a Bertiolo hanno modificato l’andamento delle multe negli ultimi anni. Inizialmente, i verbali medi annui superavano i 15 mila, mentre recentemente si sono ridotti a 10-12 mila.
Questa diminuzione indica che gli apparecchi funzionano da deterrente, riducendo le infrazioni legate alla velocità e contribuendo a una maggiore sicurezza sulle strade. Il Comune ha sottolineato che “l’obiettivo principale dell’installazione degli autovelox era questo, non la semplice raccolta di denaro,” e i dati sembrano confermarlo.
Un fenomeno simile si osserva in altre realtà italiane, dove gli autovelox servono più a scoraggiare il superamento dei limiti di velocità che a incrementare gli introiti. Si evidenzia così una funzione più orientata alla tutela di automobilisti e pedoni che alla generazione di entrate.
Gestione dei fondi: sconti, spese e ripartizioni effettive
L’incasso lordo indicato nei bilanci non corrisponde al denaro netto disponibile per il Comune. Una parte rilevante – circa il 30% – si perde a causa delle riduzioni previste per chi paga entro cinque giorni dalla notifica del verbale.
Circa l’80% delle somme verbalizzate viene incassato, mentre il restante 20% resta “congelato”, in attesa di definizione o contenziosi. Il totale effettivo disponibile si riduce quindi a meno della metà del valore lordo, intorno ai 492 mila euro.
Da questa somma si sottraggono ulteriori costi: la gestione tecnica degli autovelox, le procedure amministrative per l’emissione dei verbali e le spese per l’uso delle banche dati della motorizzazione civile e della polizia locale.
La somma residua, circa 172 mila euro, rappresenta il margine netto dell’operazione autovelox per il Comune. Di questo avanzo, metà va direttamente nelle casse di Bertiolo, mentre l’altra metà è destinata all’ente proprietario della strada.
Questo sistema di ripartizione è comune a molti Comuni italiani, che non considerano le multe una fonte primaria di reddito, ma piuttosto un contributo ai costi della sicurezza e della gestione amministrativa.
Nel complesso, i dati di Bertiolo mostrano la complessità di un sistema di incassi da contravvenzioni che appare elevato in superficie, ma che riflette una gestione attenta e vincolata da spese, sconti e obblighi di ripartizione. Gli autovelox svolgono un ruolo centrale nel far rispettare le regole, senza trasformare le multe in una rendita immediata e illimitata per il Comune.
