La mostra itinerante su J.R.R. Tolkien al Salone Degli Incanti di Trieste dal 19 settembre

di Andrea Presto

Mostra su J.R.R. Tolkien apre al Salone Degli Incanti di Trieste. - Ilvaporetto.com

La città di Trieste ospita dal 19 settembre 2025 al Salone degli Incanti l’ultima tappa della mostra dedicata a John Ronald Reuel Tolkien. L’esposizione “Tolkien. Uomo, Professore, Autore” propone un viaggio approfondito nella vita e nelle opere di uno degli autori più influenti del Novecento, dando spazio alla creazione della Terra di Mezzo e alla sua complessità linguistica, storica e poetica. L’iniziativa consente di scoprire il volto umano e accademico del professore di Oxford attraverso manoscritti, lettere e manufatti legati alla sua produzione letteraria.

Un viaggio nella vita e nella carriera accademica di J.R.R. Tolkien

John Ronald Reuel Tolkien, noto principalmente come autore di Il Signore degli Anelli, Lo Hobbit e Il Silmarillion, è stato anche un filologo e linguista di rilievo. Nato nel 1892, svolse gran parte della sua attività accademica all’Università di Oxford, dove approfondì lo studio della lingua inglese antica e delle mitologie europee. La mostra ricostruisce questo percorso da uomo a studioso, mettendo a fuoco la sua ricerca linguistica e il modo in cui essa ha influenzato la creazione del suo universo narrativo.

Il pubblico può osservare documenti originali come manoscritti e lettere, che mostrano il metodo creativo di Tolkien e la sua dedizione agli studi filologici. Sono esposte anche fotografie e memorabilia che raccontano le tappe personali e professionali di un professore che, pur vivendo in un’epoca diversa, ha saputo dare forma a un immaginario capace di attraversare decenni e culture differenti. Il progetto espositivo offre così una panoramica che svela aspetti non convenzionali dell’autore, al di là della sua fama letteraria.

La Terra Di Mezzo: un mondo creato tra lingue, storie e miti

Al cuore della rassegna si trova la Terra di Mezzo, il complesso “mondo secondario” ideato da Tolkien. Questa creazione non è solo un’ambientazione fantasy, ma un sistema elaborato comprendente geografie immaginarie e lingue costruite, frutto di un lavoro filologico meticoloso. La mostra approfondisce queste dimensioni con materiali che illustrano la genesi delle culture e delle storie che costituiscono quel mondo.

La ricostruzione di questo universo contiene anche le radici mitiche e poetiche cui Tolkien si ispirò, mostrando come la sua produzione non fosse semplice narrativa, ma un’idea organica di mito rivisitato attraverso una modernità di pensiero. Gli spazi espositivi riproducono ambienti legati alla Terra di Mezzo, consentendo ai visitatori di immergersi nei suoi aspetti più evocativi e didattici. Questo lo rende un evento diretto sia agli appassionati sia a chi intende conoscere più a fondo l’opera di uno studioso e artista del linguaggio.

Un progetto culturale promosso dal Ministero e dall’Università Di Oxford

La mostra è promossa dal Ministero della Cultura italiano in collaborazione con l’Università di Oxford, luogo scelto da Tolkien per la sua carriera accademica. Realizzata da Cor Creare organizzare realizzare insieme all’associazione culturale Costruire cultura, con la curatela di Oronzo Cilli e la co-curatela di Alessandro Nicosia, questa esposizione itinerante ha già toccato diverse città italiane: Roma, Napoli, Torino e Catania prima di approdare a Trieste.

Il Comune di Trieste e la Regione Friuli Venezia Giulia sostengono l’evento che, attraverso una narrazione affidabile e scientifica, racconta la complessità dello scrittore come uomo, studioso e artista. La sua lunga permanenza al Salone degli Incanti permette al pubblico locale di accedere a un percorso dettagliato, corredato da pezzi unici e preziosi provenienti direttamente dalle collezioni dell’Università di Oxford e da fonti private. L’iniziativa si presenta così come un’occasione concreta per riconnettere Tolkien con il territorio italiano e con i visitatori di oggi.

L’eredità culturale di Tolkien tra letteratura e linguistica contemporanea

Tolkien ha segnato un capitolo importante della letteratura contemporanea fondando un genere che ancora oggi ha migliaia di estimatori nel mondo. La mostra mette in evidenza come la sua creazione della Terra di Mezzo non nasca soltanto dal bisogno di narrare, ma anche dalla passione per le lingue antiche e dalla volontà di preservare e reinventare tradizioni mitiche.

Le esposizioni dimostrano il valore del suo lavoro filologico, che si concretizza nelle lingue inventate, come il Quenya e il Sindarin, e nelle mappe che definiscono territori fantastici ma estremamente dettagliati. Questo approccio ha aperto una nuova strada al fantasy, influenzando profondamente la cultura popolare e la letteratura di genere. La mostra continua così a mantenere viva l’opera di Tolkien mostrando sia la dimensione artistica che quella scientifica, un bilanciamento raro in eventi di questo tipo.