Cibo tipico e natura spingono il turismo italiano nel settembre 2025, con boom di agriturismi e sagre locali

di Roberta Ludovico

Settembre 2025: agriturismi e sagre trainano il turismo italiano. - Ilvaporetto.com

Settembre 2025 porta una conferma netta: il vero motore delle vacanze resta il cibo, che guida le scelte degli italiani anche come souvenir preferiti. Mentre il controesodo riporta molti nelle città, cresce chi decide di partire approfittando dei prezzi più bassi e del clima di minore affollamento. Le mete tradizionali non spariscono, ma si affiancano a nuove forme di turismo legate alla natura e all’esperienza diretta con il territorio.

Cibo tipico protagonista nelle spese dei vacanzieri italiani

Oltre il 50% degli italiani in viaggio ha scelto di portare a casa prodotti locali come ricordo. Lo rivelano i dati raccolti da Coldiretti e Ixè che evidenziano, per l’estate 2025, un dominio chiaro di formaggi, seguiti da salumi, vino, dolci tipici e olio extravergine d’oliva. Questi articoli hanno superato oggetti tradizionali come magliette, portachiavi e altri souvenir artigianali. Il valore del cibo come elemento di richiamo è ancora più evidente nell’aggregato spesa turistica, dove occupa il primo posto.

La ricerca si colloca in un contesto nel quale il turismo enogastronomico guadagna terreno, sostenuto da iniziative di valorizzazione territoriale e da un interesse crescente per i sapori autentici. Le produzioni agricole locali trovano nel viaggio di piacere una importante occasione di rilancio, che sostiene l’economia nelle zone rurali e limita lo spopolamento. Non solo acquisti ma veri e propri percorsi di gusto e scoperta che coinvolgono i viaggiatori, animando anche il tessuto sociale di molte comunità.

Settembre 2025: il mese dell’agriturismo tra natura e tradizioni culinarie

Con quasi un milione di presenze previste in agriturismo, settembre si conferma come periodo ideale per chi preferisce un’esperienza lontana dall’alta stagione. I dati Coldiretti, in collaborazione con Terranostra e Campagna Amica, indicano una tendenza chiara verso soggiorni in contesti naturali dove è possibile partecipare attivamente a momenti agricoli come la vendemmia. Passeggiate tra boschi, alla ricerca di funghi come porcini, finferli e trombette, completano l’offerta di questa vacanza più “lenta”.

Accanto al relax e al contatto diretto con la natura, luglio e settembre vedono l’aumento di sagre enogastronomiche che promuovono prodotti tipici e tradizioni locali. Questi eventi rappresentano un’occasione per scoprire la cultura culinaria del territorio, coinvolgendo i turisti in una dimensione di festa e comunità. Il profilo di chi sceglie la campagna in questo periodo è chiaro: spesso giovani o over 60, viaggiatori solitamente fuori stagione, in coppia e per metà stranieri, attenti a modelli di turismo più sostenibile e meno frenetico rispetto alle destinazioni classiche.

Il mare resta meta principale, ma cresce l’interesse per turismo naturale e responsabile

Nonostante sia il mare la destinazione preferita dalle famiglie e dai gruppi a settembre, si registra un aumento significativo dei turisti attratti da montagna, parchi naturali e campagne. Questo spostamento riflette una nuova attenzione verso esperienze che valorizzano il territorio e la natura, lontano dagli affollamenti e dal caos estivo. La ricerca di legami autentici con il territorio si traduce in scelte di alloggi modesti, percorsi escursionistici e partecipazione a raccolte stagionali.

Il turismo “slow” o lento, come viene definito, sembra conquistare una fetta sempre più ampia di viaggiatori provenienti sia dall’Italia che dall’estero. L’interesse per modi di viaggiare più responsabili fa salire la domanda di agriturismi, bed & breakfast rurali e iniziative locali che puntano su prodotti genuini e ambienti non massificati. Le preferenze di questo tipo di pubblico si concentrano su soggiorni in coppia, con età che va dai giovani adulti agli anziani, alla ricerca di esperienze con scopi ricreativi ma anche educativi, in contesti naturali rigeneranti.

Il mese di settembre 2025 segna quindi un passaggio significativo nelle abitudini di vacanza degli italiani e dei turisti stranieri, differenziando l’offerta e puntando su esperienze legate al territorio. La combinazione tra cibo, natura e serenità richiama un numero notevole di persone. Vale osservare come questo cambiamento incida non solo sulla scelta della destinazione, ma anche sui comportamenti di spesa e sugli eventi promossi nelle aree coinvolte.