Myung-whun chung annuncia il debutto come direttore musicale della scala e presenta la tournée in Asia
Myung-Whun Chung ha un legame profondo e duraturo con la Scala di Milano, che sfocerà nella sua nomina a direttore musicale a partire dal 2027. La presentazione della tournée della Filarmonica della Scala in Corea e Giappone segna il primo incontro ufficiale con la stampa dopo l’annuncio. Il tour offre uno sguardo sulla continuità artistica e sulle prospettive future del teatro, oltre a rilanciare la tradizione di scambi culturali con il Far East, interrotta da oltre un decennio.
Il legame storico fra Chung e la scala: trentaquattro anni di collaborazione
La storia di Myung-Whun Chung con la Scala di Milano risale a trentasei anni fa, e questa lunga frequentazione si è tradotta in un affetto reciproco con l’orchestra. Il direttore sudcoreano ha fatto il suo debutto con la Filarmonica della Scala, l’associazione nata nel 1982 per iniziativa di Claudio Abbado e i musicisti della stessa Scala, il 5 giugno 1989. Da allora ha diretto l’orchestra in molte occasioni, accompagnandola in tournée e approfondendo la collaborazione senza interruzioni.
Nel 2023 è stato nominato direttore emerito della Filarmonica, un riconoscimento formale della sua importanza per il teatro. L’annuncio della nomina a direttore musicale dal 2027 segna ora l’avvio di una nuova fase, in cui Chung si prepara a guidare il teatro con la stessa passione e dedizione coltivata in anni di esperienza. Nella conferenza stampa Milano, insieme al sovrintendente Fortunato Ortombina e al coordinatore artistico Damiano Cottalasso, Chung ha espresso gratitudine verso gli strumentisti per averlo accolto “come musicista e uomo”, indicando come questo rapporto umano sia raro nel mondo professionale della musica. Ha sottolineato la differenza che sfuma dal semplice piacere all’amore nel rapporto con la orchestra.
La tournée in Asia: sette città per riconnettere la scala con il mercato orientale
La tournée della Filarmonica della Scala inizierà il 17 settembre 2025 in Corea, con tappe a Seoul e Busan, la città natale di Chung, dove è anche direttore artistico di una nuova sala da concerto inaugurata recentemente. Il maestro ha definito questo ritorno a casa come “un piacere”. Da lì, l’orchestra si sposterà in Giappone, toccando le città di Sapporo, Tokyo, Yokohama, Nagoya, per chiudere a Osaka il 27 settembre, in concomitanza con la presenza di Milano all’Expo 2025.
Questo tour in Estremo Oriente segna una ripresa significativa dei rapporti culturali tra la Scala e quei paesi, dopo quindici anni di interruzioni dovute alla crisi economica e alla pandemia di Covid-19. In particolare, una precedente tournée del 2020 fu cancellata per motivi sanitari. Il sovrintendente Ortombina ha definito questo evento come “il primo passo di un cammino che continuerà”, rimarcando l’importanza di riallacciare questi legami artistici con il Far East.
Il presidente della Filarmonica Maurizio Beretta ha precisato il ruolo del sostegno economico per rendere il tour possibile, ringraziando lo sponsor Allianz e il main partner Unicredit, che hanno garantito le risorse necessarie per l’evento.
La leadership della scala al tempo di Chung: rilancio e gestione strategica
Fortunato Ortombina, sovrintendente della Scala, guida il teatro in una fase di cambiamenti e riconfigurazioni strategiche. La nomina di Chung ha rappresentato una svolta attesa, positiva per la Scala, con la volontà di mantenere un profilo artistico ambizioso e al tempo stesso inserito nel contesto di relazioni internazionali consolidate.
La governance di Ortombina si è caratterizzata anche dal rafforzamento dell’immagine e del rigore interno, con iniziative come la regolamentazione del dress code per il pubblico, segnale di attenzione al decoro e all’esperienza complessiva degli spettatori. La collaborazione con Chung e la sua presenza diretta nei concerti più importanti, come l’apertura del festival MiTo 2025, conferma la centralità del direttore nel progetto artistico della Scala.
Il legame con Myung-Whun Chung, in particolare, aggiunge valore all’identità della Scala, mentre la tournée orientale rilancia la tradizione di scambi internazionali, rimasta ferma per diversi anni. Il direttore, già profondamente inserito nella vita musicale europea e ora pronto a guidare ufficialmente lo storico teatro milanese, rappresenta il volto di una Scala che mira a superare momenti di difficoltà e ad affermarsi come centro vivo della musica classica.
In questo contesto, la nomina di Chung e gli appuntamenti programmati nel 2025 scandiscono il rilancio di un’istituzione che guarda al futuro, forte di radici profonde e di rapporti internazionali rinnovati, pronti a offrire occasioni di confronto e scambio tra culture musicali diverse.
