A Viterbo il 6 settembre tre grandi pianisti jazz italiani per un concerto unico al Teatro Dell’Unione

di Andrea Presto

Tre pianisti jazz italiani si esibiscono a Viterbo il 6 settembre. - Ilvaporetto.com

Tre affermati pianisti jazz italiani si incontrano sul palco del Teatro dell’Unione di Viterbo il 6 settembre per un evento destinato a richiamare appassionati e cultori del genere. Rita Marcotulli, Enrico Pieranunzi e Dado Moroni proporranno un concerto che offrirà sia momenti solisti che duetti, per esplorare le diverse sfumature della musica jazz. Questa serata si inserisce in una manifestazione che ha come scopo la raccolta fondi destinata alla ricerca sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica . Viterbo conferma così la sua vocazione come centro di iniziative culturali e musicali di rilievo.

Tre pianisti italiani protagonisti della scena jazz contemporanea

Rita Marcotulli, Enrico Pieranunzi e Dado Moroni rappresentano tre anime del jazz italiano, ognuno con uno stile personale e riconoscibile. Marcotulli si distingue per il suo approccio poetico al pianoforte e una sensibilità capace di attraversare più generi musicali. Le sue composizioni originali raccontano spesso storie profonde, esaltando una capacità interpretativa che ha attirato collaborazioni coi più grandi nomi del jazz internazionale. La sua esperienza si traduce in una presenza scenica che coniuga delicatezza ed energia.

Enrico Pieranunzi, invece, è una figura di spicco nel jazz europeo. La sua carriera si è sviluppata accanto a leggende del calibro di Chet Baker e Jim Hall, e nel corso degli anni ha ricevuto numerosi riconoscimenti che ne confermano il valore artistico. Il suo modo di suonare unisce tecnicismo e melodia, regalando al pubblico un tocco raffinato e intenso, capace di raccontare storie senza bisogno di parole. Pieranunzi incarna un equilibrio perfetto tra tradizione e ricerca personale, con una tecnica di grande solidità.

Completano il trio Dado Moroni, considerato un virtuoso dello swing tradizionale ma capace di rinnovare costantemente il proprio linguaggio musicale. La sua capacità di infondere energia al pianoforte con un ritmo incalzante accende ogni esibizione a cui partecipa. Moroni si è guadagnato un posto importante sulla scena internazionale grazie a un approccio genuino e versatile, che non rinnega le radici del jazz ma le declina in chiave moderna.

Il concerto al teatro dell’unione: opportunità per la musica e la solidarietà

Il Teatro dell’Unione di Viterbo ospita l’evento il 6 settembre, proponendo una serata che si alterna tra momenti solisti e duetti, evidenziando la complicità artistica tra i tre pianisti. Questa struttura, già conosciuta per ospitare eventi culturali significativi, si conferma luogo ideale per un concerto di questa portata. Il pubblico potrà apprezzare tutte le sfaccettature del jazz attraverso l’incontro diretto di questi tre musicisti.

Ciò che rende l’evento particolarmente rilevante è il motivo che lo sottende: la raccolta fondi destinata alla lotta contro la Sclerosi Laterale Amiotrofica . Questa malattia neurodegenerativa rappresenta oggi una delle sfide sanitarie più complesse, e iniziative come questa contribuiscono ad aumentare la consapevolezza e finanziare la ricerca. La partecipazione di artisti di alto calibro sottolinea l’importanza sociale dell’evento, stimolando un pubblico attento anche agli aspetti umanitari.

L’organizzazione della serata rientra in una più ampia manifestazione musicale, che vede Viterbo consolidare il proprio ruolo come centro di eventi che legano impegno culturale e solidarietà sociale. Le offerte e i proventi del concerto saranno destinati direttamente a promuovere studi e interventi legati alla SLA. Questa scelta aggiunge valore e profondità a un momento già di per sé ricco di spessore artistico.

Viterbo sempre più protagonista nel calendario culturale jazzistico

Nel 2025 Viterbo conferma la sua collocazione come polo culturale attivo e vivo, grazie anche a rassegne come “Tuscia in Jazz” e altri eventi che attraggono musicisti di fama nazionale e internazionale. La città riesce a trasformare spazi come il Teatro dell’Unione in centri di aggregazione culturale dove la musica dal vivo svolge un ruolo chiave nel promuovere il patrimonio artistico.

I concerti di jazz, influenzati da artisti come Marcotulli, Pieranunzi e Moroni, offrono occasioni uniche per il pubblico di spaziare tra ambientazioni sonore diverse, dal classicismo più rigoroso a sperimentazioni personali. La scelta di ospitare artisti di questo calibro mantiene alta l’attenzione sulla città come punto di riferimento per la musica dal vivo, contribuendo allo sviluppo di un tessuto culturale ricco.

Questi eventi inoltre attraggono visitatori e appassionati, dando impulso anche al turismo culturale. Spostandosi in scenari come Viterbo, che concentra proposte musicali di qualità, il pubblico può immergersi non solo nella musica ma anche nella storia e nei luoghi cittadini, creando esperienze articolate e significative. Il concerto del 6 settembre si inserisce in questo filone che lega la musica a un lavoro di promozione territoriale e di coinvolgimento sociale.