La mostra Basilicata sacra a Roma racconta fede e tradizioni attraverso arte e rituali
La Basilicata si presenta a Roma con una rassegna che mette in luce il legame profondo tra fede, cultura popolare e territorio. “Basilicata Sacra. Un altro cielo“, ospitata al Palazzo della Cancelleria fino al 24 settembre 2025, espone simboli devozionali, opere d’arte e oggetti rituali che evidenziano la spiritualità radicata nella regione. L’iniziativa, organizzata dall’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata e dalla Conferenza Episcopale lucana, offre un’esperienza coinvolgente, grazie anche all’uso di installazioni multisensoriali.
Basilicata sacra: un viaggio dentro la spiritualità lucana al palazzo della cancelleria
Dal 3 al 24 settembre 2025 il Palazzo della Cancelleria, edificio storico situato nel cuore di Roma, ospita la mostra “Basilicata Sacra. Un altro cielo“. L’esposizione rientra nelle attività giubilari promosse per celebrare la fede e le tradizioni della Basilicata, regione conosciuta per il suo profondo patrimonio spirituale. L’evento è il frutto della collaborazione tra la Regione Basilicata, l’Apt Basilicata e la Conferenza Episcopale della Basilicata, con il patrocinio del Dicastero per l’Evangelizzazione.
La scelta del Palazzo della Cancelleria non è casuale: sede di importanti iniziative culturali e religiose, conferisce al racconto lucano un valore simbolico di rilievo. Attraverso un percorso espositivo articolato, il visitatore viene accompagnato a scoprire i riti, i simboli e le testimonianze di devozione che si sono sviluppate nei secoli sulle terre lucane. Oggetti processionali, reliquie, paramenti sacri e manufatti in legno o cartapesta dialogano con le installazioni contemporanee, trasformando la visita in un’esperienza immersiva.
Tradizioni, riti e simboli di fede nella cultura popolare lucana
La mostra illustra un insieme di tradizioni che si fondono con il paesaggio naturale della Basilicata, fatto di montagne, colline e valli. I riti religiosi, come le processioni e le vie crucis, vengono reinterpretati soprattutto attraverso la selezione di manufatti provenienti dalle sei diocesi lucane. Questi elementi custodiscono storie di fede popolare con profonde radici antropologiche.
Tra gli oggetti esposti si trovano reliquie, paramenti e oggetti liturgici che riflettono l’identità culturale dei vari comuni e santuari della regione. Il percorso include anche una sezione dedicata alla Via Crucis, realizzata dall’artista lucano Franco Corbisiero, che propone una lettura contemporanea del tema sacro. Le sue 15 opere, integrate da luci e suoni, amplificano la dimensione emotiva e spirituale del racconto.
La Basilicata è nota per luoghi di culto suggestivi, come le chiese rupestri di Matera scavate nella roccia, i santuari mariani e le cattedrali di Acerenza e Melfi. Anche le piccole chiese di campagna ricoprono un ruolo importante: in questi siti si accendono ogni anno canti, riti e processioni che testimoniano una tradizione di pietà popolare profondamente sentita.
Il percorso espositivo: un crescendo sensoriale tra fede e identità culturale
La mostra è organizzata in quattro sale che conducono il visitatore a vivere un percorso intenso e articolato. La prima sala introduce sei simboli identitari scelti per rappresentare ciascuna diocesi lucana, accompagnati da video clip che offrono contesti visivi e narrativi. Nella seconda sala si concentrano esposizioni di oggetti e reliquie della pietà popolare, supportate da proiezioni e suoni registrati, per raccontare l’emotività e la forza collettiva che animano le comunità.
La terza sala accoglie la Via Crucis di Corbisiero, che con tecnologie di luce e audio rende vive le quindici stazioni meditandone il significato. Infine, la quarta sala presenta un’installazione immersiva: un video multisensoriale che fonde immagini dei luoghi sacri, parti del corpo dei fedeli, mani e occhi, evocando l’interazione intima tra fede, territorio e persone.
Questo allestimento mira a far percepire il profondo intreccio tra la dimensione religiosa e quella culturale, basato su elementi concreti come manufatti, ritualità ma anche volti e gesti della comunità lucana, usando la tecnologia per arricchire la narrazione visiva.
Il richiamo di fede e cultura nel giubileo della speranza
L’esposizione si inserisce nelle celebrazioni giubilari come punto di incontro tra tradizione e contemporaneità. Margherita Sarli, direttrice dell’Apt Basilicata, sottolinea come questa iniziativa porti l’essenza del territorio lucano nel cuore di Roma, invitando a un viaggio intimo in cui la dimensione spirituale sposa quella culturale.
Anche don Antonio Laurita, consulente scientifico per il Giubileo della Conferenza Episcopale lucana, evidenzia il ruolo dell’esposizione come occasione per riscoprire quei “luoghi dello spirito” che offrono rifugio e speranza al popolo lucano. Attraverso questa mostra, il pubblico può confrontarsi con le radici della devozione popolare, in uno spazio che unisce religione, arte e storia.
Le sale del Palazzo della Cancelleria restano aperte sino al 24 settembre, offrendo l’occasione di approfondire una parte significativa dell’identità della Basilicata, raccontata senza filtri attraverso le testimonianze materiali e viventi della sua cultura sacrale.
