Festivaletteratura 2025 a Mantova, spazi per giovani e riscoperta di goldoni nel teatro bibiena

di Chiara Moretti

Festivaletteratura 2025, Mantova celebra Goldoni e i giovani al Teatro Bibiena. - Ilvaporetto.com

Il Festivaletteratura di Mantova, giunto alla sua ventinovesima edizione nel 2025, conferma la vocazione a coinvolgere il pubblico, con particolare attenzione alle nuove generazioni. L’evento, che si svolge dal 3 al 7 settembre, propone un mix di incontri, laboratori e iniziative culturali ospitate negli angoli storici della città, cercando di superare i tradizionali format per favorire una partecipazione più attiva e un confronto diretto tra autori e visitatori.

Nuove proposte per i giovani: dal laboratorio “sognare forte” alle lezioni orizzontali

Il Festivaletteratura rivolge particolare cura ai giovani, con una serie di iniziative pensate per stimolare la loro creatività e capacità di riflessione. Il nuovo format “Sognare forte” si svolge in un’area vicina a Mantova legata alla mitologia virgiliana, dove, secondo la tradizione, sarebbe nato Virgilio. Qui 35 giovani partecipano a un campo di progettazione critica e creativa che dura 36 ore, dedicate a immaginare nuovi mondi possibili. Il risultato dell’attività verrà esposto nel cuore della città, sotto il Sottoportico dei Lattonai, vicino a Piazza Erbe, permettendo una condivisione pubblica dei lavori prodotti.

Un altro progetto pensato per i ragazzi sono le “lezioni orizzontali” che si tengono al Politecnico di Mantova. Questo format prevede incontri interattivi tra scrittori, filosofi e pubblico, con la presenza di circa 35 partecipanti a sessione. Questi momenti propongono un confronto diretto, volto a superare le divisioni che spesso si manifestano nei dibattiti online o sui social network. Si offre così uno spazio di dialogo dal vivo, più autentico e meno frammentato.

Il festival continua la consuetudine con “Bluerandevù“, ormai appuntamento consolidato in cui i giovani intervistano gli scrittori, mettendo in pratica capacità di ascolto e di dialogo. A questo si aggiunge “Lab-Libri, acque, boschi“, un progetto dedicato all’ambiente e gestito da ragazzi dai 16 anni in su, che include anche una biblioteca temporanea. Tra gli ospiti vi sono esperti come Luca Mercalli e Annalisa Metta.

Infine, “Word Match” coinvolge gruppi di lettura adolescenti collegati alle biblioteche, chiamati a scegliere temi come attivismo, amore e parole nel rapporto intergenerazionale. Nel corso dell’anno i ragazzi lavorano su questi argomenti e li portano a confronto con autori ospiti del festival. Molte delle attività attive durante i cinque giorni dell’evento proseguono anche dopo, mantenendo vivo il confronto.

Il teatro Bibiena e la riscoperta di Carlo Goldoni nel cuore di Mantova

Un evento di grande rilievo all’interno del Festivaletteratura riguarda la riapertura del teatro Bibiena, vero simbolo storico della città. Costruito nel Settecento, questo spazio era stato teatro di numerosi debutti di Carlo Goldoni durante il suo soggiorno mantovano dal 1748 al 1750, periodo poco approfondito in passato. Durante quel triennio, Goldoni portò in scena sei commedie, tra cui la prima assoluta de “La Bottega del Caffè“.

Il festival celebra questa eredità con un progetto dedicato alla figura di Goldoni e alle sue opere. Al Bibiena verrà allestito il “Caffè Goldoni“, uno spazio dove saranno esposti volumi provenienti dalla Biblioteca Teresiana e materiali provenienti dalla Casa Goldoni di Venezia e dall’Archivio di Stato, come mappe dei teatri e vecchie edizioni. L’iniziativa permette di entrare nel cuore delle radici culturali mantovane e di esplorare la vita artistica di uno dei più importanti drammaturghi italiani, mettendo in luce un legame storico poco noto al grande pubblico.

Approfondimenti su Agatha Christie e il rapporto con l’Italia al festival

Il festival inserisce inoltre un focus su Agatha Christie, in occasione del centenario delle sue opere, con un percorso di incontri che si tengono nel 2025 per approfondire diversi aspetti della sua produzione. Nel 2024 era uscita la biografia “La vita segreta di Agatha Christie” scritta da Lucy Wolsey, che sarà tra gli ospiti del festival. L’organizzazione ha inoltre recuperato documenti dagli archivi Mondadori, riguardanti corrispondenze e accordi editoriali con Christie per la pubblicazione dei suoi romanzi in Italia.

Questi approfondimenti fanno emergere non solo la fama mondiale dell’autrice ma anche i legami specifici con il mercato librario italiano e l’accoglienza riservata ai suoi lavori nel nostro paese. La presenza di specialisti e biografi permette di offrire un quadro dettagliato e originale su un personaggio di rilievo letterario.

Moda e scrittura: il progetto “questione di stile” nel festival

Una parte del festival volta a esplorare confini inaspettati della cultura riguarda il rapporto tra moda e scrittura. Il progetto “Questione di stile“, nato da un’idea di Olga Campofreda, indaga come scrivere di moda abbia rappresentato una forma di emancipazione per molte donne. Esempi in questo senso sono figure come Matilde Serao e Camilla Cederna, che hanno iniziato come giornaliste in ambito moda per poi sviluppare carriere più ampie nella cronaca e nella letteratura.

Attraverso dibattiti e incontri, il festival mette in luce come il settore della moda abbia influenzato linguaggi e modalità narrative, andando oltre l’apparenza per raccontare storie di cambiamento e impegno sociale. Questo segmento mostra quanto il Festivaletteratura si apre anche a temi trasversali che intrecciano cultura, costume e storia contemporanea.