Serie A 2025, Zappi: giovani arbitri e spiegazioni VAR negli stadi
La Serie A 2025 è partita da poco, portando con sé qualche novità interessante sul fronte arbitrale. Antonio Zappi, presidente dell’Associazione Italiana Arbitri , ha tracciato un primo bilancio dopo le prime due giornate. Ha parlato soprattutto dei giovani arbitri in campo e della nuova idea di far sentire le spiegazioni VAR direttamente negli stadi. Il calcio italiano continua così a muoversi per rendere più trasparente il lavoro degli arbitri.
Aia punta sui giovani e su Gianluca Rocchi
Zappi ha ammesso che è presto per fare bilanci definitivi, ma qualche segnale positivo c’è. L’AIA sta puntando forte sui nuovi arbitri in Serie A, molti dei quali molto giovani. L’obiettivo è preparare il futuro con una base fresca e guardare avanti. Dietro questo progetto tecnico c’è Gianluca Rocchi, ex arbitro internazionale, che guida la formazione dei nuovi fischietti con standard elevati. La sua idea è costruire un gruppo unito, con esperienza e aggiornamenti continui. Rocchi tiene d’occhio sia la stagione in corso sia il percorso a medio-lungo termine, cercando di abbandonare vecchi schemi e favorire un ricambio generazionale ben calibrato. La presenza di giovani arbitri in Serie A è il risultato concreto di questo lavoro strutturato.
Le spiegazioni VAR negli stadi: qualche intoppo ma si migliora
Una novità di quest’anno è la possibilità di ascoltare le spiegazioni audio del VAR direttamente allo stadio. L’idea è far capire ai tifosi cosa sta succedendo durante le revisioni video, per rendere tutto più chiaro. All’inizio non sono mancati problemi, soprattutto nella prima giornata. Qualche difficoltà tecnica e di comunicazione ha scatenato commenti ironici sui social. Qualcuno ha notato qualche incertezza, ma nulla di grave. Già alla seconda giornata l’AIA ha messo mano alle criticità e migliorato molto. A San Siro è stato segnalato un piccolo problema tecnico, risolto subito grazie all’intervento rapido di Marchetti, uno dei responsabili VAR. L’obiettivo è rafforzare il rapporto tra arbitri e pubblico, spiegando in tempo reale le decisioni e riducendo malintesi o polemiche. Certo, c’è ancora margine per sistemare aspetti tecnici e di tempistica, ma la volontà di mantenere questa finestra di dialogo resta chiara.
Il VAR a chiamata: sperimentazioni e cosa aspettarsi
Per ora, in Serie A maschile non è stato introdotto il VAR a chiamata, la funzione che permetterebbe agli allenatori di chiedere una revisione video durante la partita. Questo sistema è già in prova in Serie C e nella Serie A femminile, con il cosiddetto Football Video Support . Si tratta di una versione più semplice del VAR tradizionale, pensata per contesti con meno tecnologie a disposizione. La decisione se portare il VAR a chiamata nella Serie A maschile dipenderà dall’IFAB, l’organo che decide le regole internazionali del calcio. Intanto, l’AIA continua a formare gli arbitri, pronti ad aggiornarsi su questa tecnologia anche nel breve termine. Per gli arbitri, adattarsi a nuovi strumenti e regole è fondamentale per non rallentare il gioco e mantenere alta la concentrazione.
