Tuc.technology lancia l’architettura modulare per veicoli: una piattaforma integrata e riconfigurabile
Tuc.technology, azienda torinese specializzata in tecnologie avanzate, ha fatto un passo importante verso la produzione industriale delle sue soluzioni modulari per l’automotive. Durante l’evento globale in streaming “Standardize or die”, ha presentato un pacchetto completo di tecnologie pensate per trasformare il veicolo in una piattaforma versatile e facilmente riconfigurabile.
Standardizzare o scomparire: il nuovo modello modulare di Tuc.technology
Durante la presentazione online “Standardize or die”, Tuc.technology ha illustrato un’architettura modulare per veicoli composta da componenti hardware, software e un disegno architetturale che rende il mezzo più adattabile nel tempo. Questo sistema permette di aggiornare, modificare o riconfigurare il veicolo durante tutto il suo ciclo di vita, senza interventi complessi o sostituzioni totali. L’obiettivo è creare un nuovo standard industriale, qualcosa di paragonabile a quello che l’Usb ha rappresentato per l’informatica, facilitando montaggio e aggiornamento dei moduli meccanici ed elettronici.
Il sistema si basa su componenti interconnessi, cablaggi ridotti e una gestione intelligente, superando i limiti tradizionali della progettazione veicolare. L’azienda ha investito oltre 4 milioni di euro e ha ottenuto numerosi brevetti in circa 140 Paesi. Ora punta a portare queste tecnologie modulari dalla fase prototipale alla produzione di serie, collaborando con diversi produttori di auto in Europa e Asia.
Tuc.micro e Tuc.brain: i moduli chiave per la produzione
All’IAA Mobility di Monaco, Tuc.technology ha mostrato due elementi fondamentali per l’integrazione industriale. Il primo è Tuc.micro, un connettore miniaturizzato universale che unisce alimentazione, trasmissione dati e fissaggio meccanico in un solo pezzo. Questo sistema semplifica molto gli impianti elettrici ed elettronici dei veicoli, rendendo più veloce la produzione e creando la base per moduli facilmente intercambiabili.
Il secondo è Tuc.brain, una centralina zonale intelligente che gestisce in autonomia i blocchi modulari, coordinando le funzioni di ogni componente collegato. È il “cervello” del sistema, che garantisce operatività e aggiornamenti continui nel tempo. Insieme, Tuc.micro e Tuc.brain permettono di assemblare il veicolo come un sistema operativo informatico, dove si possono aggiungere, aggiornare o rimuovere i componenti a seconda delle necessità.
Questi moduli promettono di rivoluzionare progettazione, manutenzione e aggiornamento delle auto, permettendo modifiche rapide senza interventi invasivi.
Verso un consorzio per definire lo standard della mobilità modulare
L’idea di Tuc.technology va oltre la tecnologia: punta a creare un consorzio che coinvolga tutti i protagonisti della filiera automotive, dai produttori di veicoli ai fornitori di primo livello fino agli imprenditori. L’obiettivo è fissare uno standard condiviso per la mobilità modulare, creando un nuovo “linguaggio” fisico nel settore auto.
Come ha spiegato il fondatore e CEO Ludovico Campana, il progetto vuole standardizzare hardware e software per collegare meccanica e digitale, dando vita a veicoli aggiornabili nel tempo. Questo standard consentirà di costruire auto simili a piattaforme Lego reali, con blocchi intelligenti e connessi.
Il cambiamento coinvolgerà tutta la catena produttiva, dall’assemblaggio alla manutenzione, aprendo la strada a nuovi modelli di sviluppo e servizi personalizzati. Il motto “Standardize or die” racchiude la sfida per le case automobilistiche: adottare una struttura modulare per restare al passo in un mercato sempre più digitale e su misura.
Tuc.technology: un modello torinese con ambizioni globali
Fondata nel 2018 e con sede a Torino, Tuc.technology si è distinta per un portfolio di brevetti depositati in tutto il mondo. La specializzazione nelle soluzioni modulari per veicoli e satelliti rende l’azienda un punto di riferimento nel campo delle tecnologie avanzate.
Il progetto industriale in corso rappresenta una sfida tecnologica di rilievo, con impatti attesi su più segmenti dell’automotive. Le collaborazioni attive con produttori in Europa e Asia confermano l’interesse verso una tecnologia ormai pronta per la produzione di serie.
Il sistema modulare di Tuc.technology potrebbe cambiare la catena globale di produzione, aprendo la strada a veicoli personalizzabili, aggiornabili e più facili da riparare. Anche la manutenzione post-vendita ne guadagnerebbe, diventando più veloce e meno costosa grazie alla sostituzione di singoli moduli.
A Torino si sta tracciando una nuova strada per la mobilità, con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per una progettazione più flessibile e che risponda meglio alle esigenze degli utenti.
