Salpata da Castellammare una traversata simbolica verso New York sulla rotta dell’emigrazione italiana
Al porto di Castellammare del Golfo, in provincia di Trapani, una barca a vela di 13 metri in alluminio, chiamata Nesea, è partita nelle prime ore di questa mattina con destinazione New York. A condurla è l’architetto e velista Francesco Felice Buonfantino, noto anche per aver progettato il Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana di Genova e il futuro museo dell’emigrazione di Napoli. Con lui a bordo la compagna e alcuni amici, che lo accompagneranno lungo la costa orientale degli Stati Uniti.
L’obiettivo del viaggio è ripercorrere il tragitto seguito dagli emigranti italiani diretti in America nei decenni passati. La rotta prevede la navigazione lungo l’Intracoastal Waterway, una via d’acqua storica che si estende da sud a nord fino al Canada. Questo percorso, oltre a richiamare le rotte storiche, offre un passaggio protetto rispetto alla navigazione in mare aperto, rendendo la traversata significativa anche dal punto di vista della sicurezza.
Un viaggio che richiama le difficoltà dell’emigrazione italiana
Il viaggio via mare verso il continente americano richiama le migrazioni italiane che tra fine Ottocento e metà Novecento hanno segnato la storia del paese. L’iniziativa ha valore commemorativo e collega chi oggi naviga verso l’America con chi in passato ha affrontato l’ignoto in cerca di nuove opportunità. Al termine della traversata, a New York, sarà issata la bandiera del Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana, simbolo di questa eredità.
Il gesto prosegue con la consegna ufficiale della bandiera a Ellis Island, luogo storico di accoglienza e primo approdo per milioni di emigranti, italiani compresi. Questo sito rappresenta una tappa fondamentale nella memoria collettiva legata all’emigrazione, segnando l’inizio del percorso americano per molte famiglie.
Il significato condiviso tra passato e presente per il museo dell’emigrazione
Il presidente del Mei, Paolo Masini, e il direttore Pierangelo Campodonico hanno evidenziato il legame tra passato e presente che questo viaggio vuole richiamare. La migrazione attraversa i secoli e accomuna tutti, come figli di flussi migratori che hanno modellato società diverse. La presenza della bandiera italiana a Ellis Island diventa un segno concreto di riconoscimento e rispetto per i sacrifici dei migranti.
Il progetto, oltre a rafforzare il senso di identità storica, invita a riflettere sul presente, aprendo uno spazio di confronto sul fenomeno migratorio attuale, complesso nei suoi aspetti culturali e sociali. Collegare le storie passate alle sfide di oggi serve a mantenere viva la memoria e a dare senso alle traversate moderne, che portano con sé speranze e difficoltà. La barca Nesea si trasforma così in un ponte tra due terre e due epoche.
Copyright ANSA, riproduzione riservata
