Il Dipartimento Commercio USA non è rassicurato sull’influenza cinese in Pirelli, oltre il limite consentito

di Andrea Presto

Allerta Usa sull’influenza cinese in Pirelli oltre i limiti consentiti - Ilvaporetto.com

L’attenzione delle autorità americane si concentra sulla partecipazione di Sinochem in Pirelli, una realtà che sorprende per la sua portata secondo gli standard di sicurezza USA. L’intervento del dipartimento del Commercio e dell’Industria punta a chiarire i rischi legati al controllo cinese in un’azienda italiana strategica, soprattutto nell’ambito della nuova tecnologia legata ai pneumatici connessi. Lo scambio tra Washington e Roma, denunciato da fonti vicine al dossier, riflette una tensione che coinvolge aspetti di sicurezza industriale, mercato internazionale e rapporti istituzionali.

La posizione statunitense sul controllo di Sinochem in Pirelli

Il dipartimento del Commercio e dell’Industria USA ha espresso ancora dubbi sull’influenza di Sinochem, la società cinese, presente nel capitale di Pirelli con una quota pari al 37%. Secondo una lettera, arrivata a metà luglio alle autorità italiane e riportata dall’agenzia Bloomberg, questa partecipazione sarebbe considerata troppo rilevante per rispettare le norme americane sulla sicurezza industriale. L’attenzione specifica riguarda il rischio che Sinochem possa avere accesso a informazioni strategiche, influenzando dinamiche produttive e tecnologiche dell’azienda italiana. Il governo italiano aveva già adottato misure, tramite il golden power, per limitare tale influenza e proteggere alcune attività giudicate di rilevanza nazionale, compresi vincoli sull’accessibilità a dati sensibili.

Tuttavia, nonostante il nulla osta di sicurezza industriale introdotto nel 2023, la parte Usa ritiene che queste precauzioni non bastino. La lettera appare come un segnale chiaro: il controllo di Sinochem resta un pericolo secondo le normative Usa, specialmente considerando le tecnologie innovative che Pirelli sta sviluppando.

Tecnologie sensibili e preoccupazioni sulla sicurezza dei dati negli States

Washington aumenta i controlli sulle tecnologie considerate sensibili, e Pirelli rientra tra le aziende italiane sotto scrutinio. Nel 2024 Pirelli ha presentato la cosiddetta tecnologia dei “cyber-tyre”, pneumatici che si collegano ai sistemi digitali del veicolo per monitorare vari parametri in real time. Secondo l’amministrazione Usa, queste soluzioni potrebbero compromettere la sicurezza delle informazioni raccolte, esponendo dati sensibili a rischi di accesso da parte di entità straniere.

Questo tema interessa in particolare il mercato statunitense, dove Pirelli realizza circa un quarto del proprio fatturato globale. I controlli aumentati mirano quindi a tutelare la proprietà intellettuale americana, impedendo che tecnologie avanzate finiscano sotto influenza o controllo diretto di operatori esterni ritenuti potenzialmente ostili. In questo senso, l’attività di Pirelli nel settore dei pneumatici connessi si colloca al centro di un dibattito più ampio sul rapporto tra innovazione e sicurezza nazionale, all’interno del contesto internazionale.

Il dialogo tra Italia e cinese sul futuro della partecipazione in Pirelli

Le fonti citate suggeriscono che a breve potrebbe svolgersi un incontro tra rappresentanti di Sinochem e il governo italiano. Questo colloquio dovrebbe affrontare il nodo della partecipazione cinese in Pirelli e le preoccupazioni sollevate dalla lettera Usa. Le autorità italiane finora hanno risposto con cautela e non hanno fornito dettagli pubblici sulla vicenda o sul confronto in corso.

L’obiettivo del governo italiano, secondo quanto emerso, resta quello di mantenere un equilibrio tra gli interessi di protezione nazionale, le relazioni con investitori esteri e la necessità di preservare la competitività di un gruppo rilevante nel panorama industriale italiano. Le misure di controllo del golden power rappresentano solo un tassello di una strategia più complessa volta a gestire la presenza cinese in settori strategici, senza compromettere la crescita delle imprese italiane nel mercato globale.

Le prossime settimane saranno decisive per chiarire se Roma riuscirà a soddisfare le richieste americane o se si assisterà a una pressione maggiore per limitare ulteriormente la partecipazione di Sinochem. La posta in gioco riguarda non solo l’equilibrio tra partner commerciali, ma anche la tutela delle tecnologie e dei dati strategici in un campo delicato come quello delle innovazioni legate alla mobilità connessa.