Ferrari svela a Milano la 849 Testarossa: potenza da brivido e stile anni ’80 rivisitato
Ferrari ha scelto Milano per il debutto della nuova 849 Testarossa, una berlinetta che segna un cambio generazionale nella gamma del Cavallino. Il nome richiama la leggendaria Testarossa degli anni Ottanta, ma qui la tradizione si mescola con tecnologie e prestazioni di ultima generazione. La coupé arriverà sul mercato nel secondo trimestre del 2026, seguita qualche mese più tardi dalla versione spider.
Milano accoglie il ritorno della Testarossa
La città meneghina ha fatto da cornice alla presentazione ufficiale della 849 Testarossa, destinata a prendere il posto della SF90 nella lineup Ferrari. Milano, crocevia di cultura, design e innovazione, è stata scelta proprio per il suo valore simbolico. Questa berlinetta rappresenta una nuova era per Ferrari, sia nel look sia nella tecnica, riportando in vita un nome che ha fatto la storia degli anni Ottanta.
L’idea era di fondere il passato con il presente, creando un’auto che guarda avanti senza dimenticare le radici di Maranello. La versione coupé costerà intorno ai 460mila euro, mentre la spider, più pesante di circa 90 kg per via del tetto apribile e dei rinforzi, sarà proposta sui 500mila euro.
Design che unisce aerodinamica e richiami vintage
Dietro al design della 849 Testarossa c’è Flavio Manzoni con il suo team, che ha puntato a un equilibrio tra bellezza e funzionalità. Le linee rievocano la classica Testarossa, con griglie studiate per l’aerodinamica, senza fronzoli inutili. L’approccio è fluido, con una doppia coda che regala un carattere unico e riconoscibile.
Il posteriore colpisce per il contrasto: un vetro trasparente mostra il motore V8, dando l’impressione che l’abitacolo sia spinto in avanti. La carrozzeria, qui in Rosso Fiammante metallizzato – una tinta che richiama il celebre Rosso Corsa – mette in risalto le forme, con dettagli a contrasto come le porte con cavità profonde studiate per convogliare aria verso il motore posteriore.
La spider conserva lo stesso stile, anche se il peso maggiore dovuto alla struttura rinforzata e al tetto ha richiesto qualche compromesso. Ma l’efficienza aerodinamica e il design pulito sono rimasti intatti, mantenendo forte l’identità della vettura.
Motore potente e architettura ibrida rinnovata
Sotto il cofano c’è un V8 completamente rivisto, con il turbocompressore più grande mai montato su una Ferrari di serie. La cilindrata è la stessa della SF90, ma la potenza sale a 1050 cavalli, 50 in più rispetto al modello precedente. Il risultato è frutto di una revisione profonda di teste cilindro, collettori, basamento, distribuzione e viteria in titanio.
Accanto al motore termico ci sono tre motori elettrici – uno dietro e due davanti – alimentati da una batteria ad alto voltaggio da 7,45 kWh. Questo sistema ibrido, simile a quello della SF90, aggiunge 220 cavalli e permette di viaggiare fino a 25 km in modalità solo elettrica. Il cambio è un F1 a doppia frizione con otto marce, che spinge la vettura da 0 a 100 km/h in appena 2,25 secondi.
Tecnologia per prestazioni al massimo e sicurezza
Non si è badato a spese nemmeno sugli altri aspetti tecnici. Sospensioni, telaio, freni e pneumatici sono stati messi a punto per garantire una guida al top, sia in pista sia su strada, mantenendo sempre un buon equilibrio.
Tra le novità spicca il sistema digitale Ferrari Integrated Vehicle Estimator , un algoritmo che calcola in tempo reale la posizione futura dell’auto, aggiornandosi ogni millisecondo grazie ai dati sulla dinamica del veicolo. Questo aiuto elettronico migliora la gestione di trazione e stabilità, rendendo la guida più sicura e precisa.
Interni essenziali e pensati per il pilota
Dentro, l’abitacolo punta alla semplicità e alla funzionalità, con tutto concentrato sulle esigenze del guidatore. La strumentazione è orientata solo a lui, mentre il volante conserva comandi fisici, una scelta che ricorda modelli come la Ferrari Amalfi. Questo permette di avere tutto sotto controllo senza distrazioni, anche a velocità elevate.
Non ci sono fronzoli o tecnologie invasive: l’attenzione è tutta sull’essenzialità, senza però rinunciare alla qualità dei materiali e delle finiture, che resta uno dei punti forti di Ferrari.
La 849 Testarossa è quindi una berlinetta che guarda al passato e al futuro, con prestazioni di alto livello e un design che coniuga stile e aerodinamica. È pronta a prendere il posto dei modelli di riferimento nella gamma Maranello.
