Gasperini tra calcio e vino: la sua passione per la Cascina Gilli nel Monferrato Astigiano
Gian Piero Gasperini, l’allenatore della Roma, ha raccontato in un’intervista il suo legame con la Cascina Gilli, un’azienda vitivinicola a Castelnuovo Don Bosco, nel cuore del Monferrato Astigiano. Un rapporto che dura da cinque anni e che nasce durante il periodo del Covid, unendo il calcio al mondo del vino. Il progetto si concentra sulla coltivazione della Freisa, un’uva tipica della zona, e riflette un modo diverso di vivere, più legato alla natura e alle tradizioni locali.
Come è nata la passione di Gasperini per il vino in Monferrato
Gasperini racconta che l’interesse per il vino c’è da tempo, anche se prima non aveva mai avuto modo di coltivarlo, preso com’era dagli impegni sportivi e dalla vita in città. Il desiderio di avvicinarsi alla natura era un sogno anche di suo padre, ma le circostanze non glielo avevano mai permesso. Nonostante l’amore per il mondo rurale fosse sempre presente, la sua carriera e l’età del padre avevano tenuto lontana questa idea. Solo con l’arrivo della pandemia la famiglia ha cominciato a pensare seriamente a uno spazio fuori città dove stare insieme e con gli amici.
Durante l’intervista, Gasperini sottolinea come quegli anni difficili abbiano spinto la famiglia a cercare un posto “lontano dalla città”. Quello che doveva essere solo un luogo per ritrovarsi e svagarsi è diventato un impegno concreto verso la vita in campagna. La scelta del Monferrato non è casuale: è una zona con una forte tradizione vitivinicola, in particolare per la Freisa, un vitigno autoctono molto apprezzato.
Cascina Gilli e la Freisa: un legame forte con il territorio
La Cascina Gilli, che Gasperini e la sua famiglia hanno preso in gestione, si trova a Castelnuovo Don Bosco, un comune famoso per le sue colline e per i vini. Qui la Freisa è la regina: un’uva tipica del Monferrato Astigiano, conosciuta per il suo carattere deciso e la struttura tannica.
La coltivazione segue metodi tradizionali, che richiedono pazienza e cura, qualità che Gasperini paragona alla disciplina necessaria per allenare una squadra professionistica. Passione, attenzione ai dettagli e costanza sono gli elementi che guidano sia il calcio che il lavoro in vigna.
Scegliere un’area così vocata alla produzione vinicola dimostra la volontà di portare avanti una tradizione senza snaturarla. Il Monferrato Astigiano è un territorio prezioso, parte del panorama vitivinicolo piemontese, con una lunga storia e tecniche tramandate di generazione in generazione. L’esperienza della famiglia Gasperini con questa terra valorizza anche il ruolo sociale e culturale del vino come prodotto locale.
Dal calcio alla campagna: un progetto di famiglia nato con la pandemia
Il Covid ha cambiato molte abitudini, spingendo tante persone a cercare spazi più ampi e a contatto con la natura. Anche Gasperini e la sua famiglia hanno seguito questa strada, trovando nella cascina un rifugio dalla vita frenetica della città.
Quello che all’inizio era solo un modo per avere un posto dove ritrovarsi si è presto trasformato in un progetto più concreto. Il coinvolgimento del figlio nella scelta dell’azienda mostra come l’impegno sia diventato una cosa condivisa. Avere un luogo dove stare con gli amici significa anche prendersi cura della terra e seguire la coltivazione, trasformando in realtà il rapporto con la natura.
Gasperini racconta che con il tempo l’attenzione verso la cascina è cresciuta, passando da un semplice desiderio a una vera e propria responsabilità. La vita in campagna si combina con la dimensione affettiva e familiare, coinvolgendo più persone in un’attività che unisce tradizione, socialità e lavoro manuale.
L’esperienza di Cascina Gilli dimostra come il mondo dello sport possa incrociarsi con altre passioni, creando nuovi spazi e momenti, anche grazie a situazioni impreviste come la pandemia. È un modo diverso di vivere il tempo libero e di valorizzare un territorio già ricco di storia e cultura.
