Donne e motori: a Palazzo Lascaris la mostra che rompe gli schemi con le foto di Camilla Albertini

di Roberta Ludovico

Mostra fotografica di Camilla Albertini su donne e motori a Palazzo Lascaris. - Ilvaporetto.com

Torna a Torino, negli spazi della Galleria Carla Spagnuolo a Palazzo Lascaris, la terza edizione della mostra fotografica “Donne e Motori? Gioie e Basta!“. Un’esposizione che vuole mettere in discussione vecchi pregiudizi e stereotipi legati alle donne e al mondo dell’auto. Le immagini di Camilla Albertini raccontano con forza passione e professionalità femminile, offrendo uno sguardo nuovo, lontano dai soliti cliché.

A Torino una mostra che sfida i pregiudizi sulle donne e i motori

La Galleria Carla Spagnuolo, all’interno del Consiglio regionale del Piemonte, ospita questa terza edizione nata dall’idea di Elisabetta Cozzi, fondatrice e presidente del Museo Fratelli Cozzi di Legnano. L’iniziativa è promossa dall’associazione Friends of Museo Fratelli Cozzi e porta in mostra le fotografie di Camilla Albertini, che ha curato la selezione delle immagini. Lo scopo? Smontare le rappresentazioni vecchie e spesso poco rispettose che ancora oggi legano le donne al mondo dell’auto.

Frasi come “Donne e motori, gioie e dolori” o “Donna al volante, pericolo costante” sono messe sotto accusa. La mostra racconta invece una realtà diversa: donne appassionate, competenti e professionali, sullo stesso piano degli uomini. La fotografia diventa così un mezzo per restituire alle donne un’immagine di rispetto e valore, aiutando chi guarda a superare i pregiudizi.

Al taglio del nastro le autorità sottolineano il valore sociale della mostra

All’inaugurazione erano presenti i tre consiglieri segretari dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale del Piemonte. Fabio Carosso ha definito la mostra “un primo passo concreto per combattere la violenza di genere, partendo proprio dal modo in cui si rappresentano le donne.” Ha sottolineato quanto sia importante cambiare questa narrazione visiva, vedendo l’evento come un segnale verso un rispetto più vero.

La consigliera Valentina Cera ha messo in luce come le foto raccontino la professionalità femminile in settori tradizionalmente maschili. Ha evidenziato come l’esposizione sfidi l’idea di ruoli fissi e prefissati per le donne. Per lei, la mostra è più di un semplice evento artistico: “è un messaggio forte sul valore del contributo femminile in tutti gli ambiti legati all’automobile.”

Salvatore Castello ha invece puntato l’attenzione sull’aspetto culturale e turistico, sottolineando la scelta di Palazzo Lascaris come location. Ha ricordato che la mostra sarà aperta il 27 e 28 settembre, in contemporanea con il Salone dell’Automobile, dando così ai visitatori un’occasione in più per scoprire il palazzo e confrontarsi con un’esposizione che unisce arte, storia e temi di attualità sociale.

Dietro la mostra, l’idea di Elisabetta Cozzi: cambiare lo sguardo sulle donne nel mondo dei motori

Elisabetta Cozzi ha raccontato che tutto è partito da un’analisi delle immagini che si trovano sul web riguardo il rapporto tra donne e motori. Il risultato? Spesso foto che sminuiscono o degradano, basate su stereotipi duri a morire. L’intenzione è stata quella di proporre una narrazione diversa, basata su rispetto e valorizzazione.

L’obiettivo è rappresentare la donna non come oggetto di battute o pregiudizi, ma come persona forte, competente e capace. Le fotografie di Camilla Albertini mostrano donne protagoniste, che trasmettono dignità e passione. Il messaggio è chiaro: “basta con i soliti cliché, è ora di riconoscere il valore e le capacità femminili nel mondo dei motori, senza semplificazioni o distorsioni.” Questo spirito ha accompagnato la mostra fino alla sua terza edizione, confermando quanto il tema interessi e coinvolga.