Il disegno urbano effimero della sapienza: un segno temporaneo per valorizzare l’architettura della città universitaria

di Roberta Ludovico

Disegno urbano temporaneo per esaltare l’architettura della città universitaria. - Ilvaporetto.com

Un progetto artistico e simbolico si è sviluppato in uno dei luoghi più frequentati dell’Università La Sapienza a Roma, trasformando il viale pedonale centrale in una grande tela per riprodurre le facciate degli edifici più rappresentativi dell’ateneo. Questa iniziativa accompagna il ritorno a Roma, dopo 13 anni, del 46° convegno internazionale dei Docenti delle Discipline della Rappresentazione, che si svolge dall’11 al 13 settembre. L’intervento, realizzato con colori ecologici e non permanenti, vuole collegare la comunità accademica in modo visivo, sottolineando il valore storico e ambientale del patrimonio architettonico della Sapienza, simbolo del razionalismo italiano.

Il contesto e gli obiettivi del progetto Urban Drawing alla sapienza

Il progetto Urban Drawing si inserisce nel cuore della città universitaria di Roma, lungo il viale pedonale centrale che collega i Propilei al Palazzo del Rettorato, un percorso quotidianamente attraversato da studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo. L’idea nasce dal Dipartimento di Storia, Disegno e Restauro dell’Architettura e dall’Istituto di Studi Avanzati sul Patrimonio, con il sostegno del Prorettore al Patrimonio, Carlo Bianchini. Lo scopo è creare un segno temporaneo che restituisca valore simbolico a questo spazio, riconoscendo la sua funzione di crocevia multiculturale e laboratori interdisciplinare.

Il disegno effimero riprende le facciate più emblematiche della Città Universitaria, offrendo una rappresentazione stilizzata, quasi un “logo”, che facilita il riconoscimento architettonico di questo complesso tra i più importanti esempi del razionalismo italiano. L’intervento si propone non solo come festa visiva ma anche come mezzo di comunicazione che coinvolge attivamente l’intera comunità universitaria, superando barriere gerarchiche e favorendo un senso condiviso di appartenenza.

Il ruolo della comunità accademica nella realizzazione dell’opera e il messaggio culturale

La partecipazione degli studenti, docenti, personale amministrativo e tecnico è una componente fondamentale di Urban Drawing. L’architetto Emanuela Chiavoni, coordinatrice del progetto, ha spiegato come “il disegno diventi strumento di comunicazione visiva per promuovere la coesione e l’identità collettiva della Sapienza.” La scelta del viale pedonale centrale non è casuale: uno spazio già animato da tante attività quotidiane, che diventa così veicolo di un messaggio di valorizzazione dei luoghi di studio.

I colori utilizzati sono a base ecologica e temporanei, a sottolineare l’effimera natura dell’opera e la delicatezza necessaria nel trattare luoghi pubblici e patrimonio culturale. Dietro la realizzazione si trova un lavoro condiviso che ha coinvolto dottorandi, assegnisti e specializzandi. Il disegno si ispira alla simmetria e all’armonia che caratterizzano l’architettura storica della Città Universitaria, mirata a suscitare rispetto e attenzione verso l’ambiente circostante.

Eventi legati al progetto e prospettive future per il laboratorio urbano

Urban Drawing sarà presentato ufficialmente il 16 settembre, in occasione dell’inaugurazione del restauro dello scalone Monumentale del Palazzo del Rettorato e della Minerva, un evento che celebra i 90 anni della Città Universitaria. Alla cerimonia parteciperà anche il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, insieme ai vertici dell’ateneo, inclusa la rettrice Antonella Polimeni, che sarà coinvolta direttamente nella realizzazione del disegno.

L’esperienza concreta di questo intervento artistico rappresenta la prima tappa di un progetto più ampio e dinamico, che prevede l’organizzazione di un concorso di idee aperto a tutti gli studenti delle diverse facoltà. L’intenzione è trasformare questo spazio in un “laboratorio all’aperto”, che possa rinnovarsi ogni anno attraverso nuove idee creative, stimolando la partecipazione e il legame con il patrimonio architettonico in modo continuativo e condiviso.