Export italiano di ortofrutta fresca in crescita nel primo semestre 2025: più volume e più valore
L’export italiano di prodotti ortofrutticoli freschi fa segnare un passo avanti nei primi sei mesi del 2025. I dati di Fruitimprese, basati sulle rilevazioni Istat, mostrano un aumento sia nelle quantità vendute che nel valore, confermando la tenuta del settore nonostante qualche tensione sui mercati internazionali.
Export Di Frutta e verdura fresca: il bilancio del primo semestre 2025
Nei primi sei mesi del 2025, l’export italiano di ortofrutta fresca cresce del 7,7% in volume rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il valore delle esportazioni sale addirittura del 14,1%. Questi numeri, elaborati da Fruitimprese su dati Istat, raccontano di un’espansione chiara e costante.
La frutta fresca in particolare fa un balzo avanti: +22% in volume e +26,5% in valore. Le mele guidano la crescita, con un aumento del 24,67% nelle quantità esportate e del 22,25% nel valore. A metà anno, le mele italiane hanno superato quota 500 mila tonnellate esportate, incassando più di 676 milioni di euro.
Anche altri frutti vanno forte. I kiwi crescono del 18,23% in quantità e del 31,46% in valore. Le fragole segnano un +24,82% in volume e +21,68% in valore, mentre le pere fanno un balzo notevole: oltre il 150% in volume e +120,85% in valore. Gli agrumi aumentano del 6,9% nei quantitativi esportati e del 16,4% nel fatturato, mentre la frutta secca avanza del 12,9% in volume e del 23,9% in valore.
Bilancia commerciale ortofrutticola: import in leggero aumento ma saldo sempre positivo
La bilancia commerciale dell’ortofrutta tiene e anzi migliora, anche se le importazioni crescono un po’. Nei primi sei mesi, le importazioni aumentano dello 0,3% in volume e del 13,3% in valore. Il saldo rimane positivo e raggiunge i 59,1 milioni di euro, un balzo dell’87,4% rispetto allo stesso periodo del 2024.
Anche il saldo in termini di quantità migliora del 40,7%, ma le importazioni restano più alte delle esportazioni di circa 196 mila tonnellate. Tra i prodotti importati, sono soprattutto gli agrumi e la frutta secca a spingere il valore verso l’alto. Banane e ananas invece rimangono stabili rispetto all’anno scorso.
Gli avocado importati crescono del 9,67% in volume e del 22,76% in valore, quasi in cima alla classifica dei frutti tropicali, dietro solo alle banane. In calo, invece, le importazioni di pomodori freschi, soprattutto in quantità.
Europa e mercato globale: le sfide per l’ortofrutta italiana
Marco Salvi, presidente di Fruitimprese, guarda con favore ai dati positivi ma non nasconde le preoccupazioni per alcune scelte sul fronte commerciale. In particolare, punta il dito contro la decisione della Commissione Europea di aprire il mercato europeo alla frutta americana senza dazi, mettendo così i prodotti Usa in diretta concorrenza con quelli europei.
Questa mossa rischia di penalizzare la produzione italiana, soprattutto i kiwi, che finora erano gli unici frutti italiani con accesso consolidato ai mercati oltreoceano. Mentre la frutta americana entra senza dazi, i kiwi italiani dovranno fare i conti con un dazio del 15%, una barriera che complica la loro competitività e presenza sui mercati esteri.
Serve dunque attenzione e azioni concrete per proteggere la posizione dell’Italia nel mercato globale dell’ortofrutta fresca. La situazione dimostra quanto le politiche commerciali europee possano influire pesantemente sugli scambi e sulle prospettive di crescita delle aziende agricole italiane.
