Entro ottobre nuovo tavolo sul futuro degli investimenti Stellantis e misure per la componentistica

di Chiara Moretti

Stellantis, entro ottobre nuovo incontro sul futuro degli investimenti e della componentistica - Ilvaporetto.com

Il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, ha annunciato la convocazione, entro ottobre, del tavolo Automotive per fare il punto sugli investimenti del gruppo Stellantis negli stabilimenti italiani e per illustrare gli interventi sulla filiera della componentistica già previsti con un fondo di 2,5 miliardi di euro destinati alle piccole e medie imprese.

Aggiornamenti sugli investimenti di stellantis negli stabilimenti italiani

L’incontro in programma a breve servirà per valutare il livello di avanzamento del piano di investimenti che Stellantis ha in corso per le sue sedi produttive sul territorio nazionale. Nel corso del question time al Senato, il ministro Urso ha sottolineato come nel piano Italia siano previsti più di 2 miliardi di euro di investimenti distribuiti tra il 2024 e il 2025. Questa iniezione di capitali mira a rafforzare la produzione industriale e assicurare il lancio di nuovi modelli già dalle prime settimane del prossimo anno.

Lo sviluppo produttivo riguarda anche gli acquisti dalla filiera italiana. Sono stimati infatti 6 miliardi di euro in forniture e componenti che aiuteranno a sostenere l’industria automobilistica domestica. Gli investimenti colpiranno in particolare aziende piccole e medie, che rappresentano la spina dorsale della catena produttiva nazionale.

Misure e risorse destinate alla filiera componentistica

La partita riguarda anche il comparto della componentistica, che rappresenta un settore strategico per l’intero sistema automotive. Il Governo ha stanziato risorse pari a 2,5 miliardi di euro per sostenere queste aziende negli interventi di crescita e adeguamento tecnologico. Questi fondi sono destinati perlopiù alle piccole e medie imprese del settore, contribuendo a stabilizzare e rilanciare un segmento che spesso fa fatica ad affrontare la concorrenza internazionale e le sfide legate all’evoluzione dei processi produttivi.

Il ministro Urso, durante il suo intervento in Senato, ha rimarcato come “le misure adottate intendano fornire un supporto concreto e immediato, con un piano operativo chiaro, basato su risorse già disponibili per la valorizzazione di questa parte fondamentale della filiera automotive nazionale.”

La necessità di cambiare le regole europee per l’industria dell’auto

Urso ha evidenziato anche un tema di portata più ampia, cioè la necessità di una revisione del quadro regolatorio europeo. A suo avviso, il sistema attuale non permette di gestire efficacemente le criticità che stanno compromettendo la competitività delle industrie europee del settore auto.

Il ministro ha spiegato che “tutte le grandi imprese europee dell’automotive chiedono da tempo un intervento sulle norme continentali, soprattutto per quanto riguarda i vincoli ambientali, le politiche di approvvigionamento e il sostegno agli investimenti.” Senza un adeguamento delle regole europee, sostiene Urso, sarà difficile preservare il futuro industriale di un settore che ha un ruolo centrale per l’economia di molti Paesi europei.

Le dichiarazioni del ministro arrivano in un momento in cui la trasformazione dell’auto verso la mobilità elettrica e la sostenibilità sta creando forti pressioni sulle filiere produttive e costringe a nuove strategie di sviluppo e rilocalizzazione industriale.


Le prossime settimane saranno decisive per valutare i progressi del piano Stellantis e l’efficacia delle misure di sostegno per la componentistica, in attesa delle eventuali modifiche regolamentari a livello europeo richieste dal comparto.