“Couture” al Toronto Film Festival: uno sguardo intimo sulla fashion week di Parigi e la battaglia contro il cancro

di Chiara Moretti

“Couture” al Toronto Film Festival: dietro le quinte della fashion week parigina e la lotta - Ilvaporetto.com

Al Toronto Film Festival 2025 è stato presentato in anteprima “Couture”, un film che racconta la settimana della moda di Parigi attraverso gli occhi di tre donne immerse nel mondo dell’alta moda. Prodotto e interpretato da Angelina Jolie, il film mette a fuoco la fragilità umana dietro il luccichio, affrontando temi delicati come la malattia e le ambizioni giovanili. La pellicola, già venduta in una ventina di Paesi, Italia inclusa, ha catturato l’attenzione internazionale per il suo mix di glamour e realismo.

Dietro le quinte della moda parigina e una lotta personale

La storia segue Maxine Walker, regista di film horror interpretata da Angelina Jolie. Maxine, alle prese con un divorzio e la crescita della figlia adolescente, riceve l’incarico di girare un cortometraggio per una sfilata di alta moda durante la Fashion week di Parigi. Appena arrivata a Parigi, però, si sottopone a degli esami medici che le rivelano un tumore al seno. Questa scoperta sconvolge la sua vita, ma non la spinge a mollare i suoi impegni.

Il film mostra il dietro le quinte dell’alta moda in modo realistico, senza mai nominare esplicitamente il mondo dell’haute couture. Per alcune scene, infatti, è stato coinvolto il celebre atelier Chanel, che ha aperto le porte alla produzione. “Couture” non è un documentario sulla moda, ma una storia di persone che usa il glamour per raccontare paure, lotte interiori e complessità personali.

Angelina Jolie, un legame profondo con la storia

Durante la proiezione al Toronto Film Festival, Angelina Jolie ha commosso il pubblico parlando del forte legame tra la sua vita e il film. Ha raccontato della madre, morta nel 2007 a 56 anni a causa di un tumore, e della sua stessa esperienza con la doppia mastectomia preventiva. Questi vissuti hanno dato alla sua interpretazione un peso emotivo importante.

La regista Alice Winocour ha scelto Jolie proprio per questa vicinanza personale alla malattia: “Volevo mostrare la donna dietro l’attrice e l’icona”. Sul red carpet, Jolie ha sottolineato come il film offra una visione diversa della malattia, che qui non travolge tutto come uno tsunami. La protagonista, infatti, continua a vivere, lavorare, amare e affrontare la maternità, nonostante la diagnosi.

Le altre donne della fashion week: storie di lotta e sogni

Accanto a Maxine, la pellicola segue altre due donne che affrontano la loro realtà con la stessa forza. Ada è una ragazza sudanese e modella emergente, che cerca di adattarsi alla frenesia parigina e alle difficoltà legate al suo ruolo nel mondo della moda. La sua storia è quella di chi prova a costruirsi un futuro partendo da lontano, in un ambiente complicato.

Poi c’è Angele, truccatrice interpretata da Ella Rumpf, che sogna di diventare scrittrice. Anche la sua esperienza offre uno sguardo intenso sulle persone dietro le quinte di eventi importanti, raccontando la passione e le sfide per emergere in campi creativi diversi.

Una produzione internazionale e un successo che varca i confini

“Couture” è frutto di una coproduzione tra Stati Uniti e Francia, un mix che unisce due grandi tradizioni cinematografiche. Dopo Toronto, il film sarà anche al Festival di San Sebastian, un’altra vetrina europea di rilievo. Il coinvolgimento di Chanel non si limita al sostegno finanziario: alcune scene sono state girate proprio nelle sedi della maison, aggiungendo autenticità e fascino.

Il film ha già trovato distribuzione in circa venti Paesi, Italia compresa, a dimostrazione di come temi e approccio narrativo stiano conquistando un pubblico globale. Pur centrato sulla moda, “Couture” evita i cliché, puntando a mostrare soprattutto l’aspetto umano, un intreccio di vite e sentimenti dentro il grande palcoscenico della Fashion week.