Ducati spinge sull’acceleratore delle moto elettriche con batterie allo stato solido: obiettivo Motogp 2025

di Roberta Ludovico

Ducati punta alle moto elettriche con batterie allo stato solido per il Motogp 2025. - Ilvaporetto.com

La stagione 2025 del FIM MotoE World Championship si è chiusa, lasciando spazio a una pausa nel campionato. Ma Ducati non rallenta: continua a lavorare duro sulle tecnologie alternative al motore a combustione. L’obiettivo è chiaro, prepararsi al futuro delle corse elettriche, sviluppando soluzioni in grado di colmare il gap con le moto tradizionali.

Ducati e l’elettrico: cosa è cambiato in tre anni di gare

Ducati ha puntato forte sul progetto MotoE, iniziato qualche anno fa per acquisire competenze e tecnologie utili a un possibile futuro elettrico. Il lavoro in pista ha fornito dati preziosi raccolti in tre anni di gare, sempre con 18 piloti al via. Il prototipo V21L, cuore del progetto, è stato aggiornato più volte.

Uno dei passi avanti più importanti riguarda il peso del pacco batterie, che è calato di 8,2 kg rispetto alle versioni precedenti. Un risultato notevole, visto quanto il peso incide sulle prestazioni delle moto da corsa. Però, resta ancora tanta strada da fare: autonomia e prestazioni del V21L sono ancora lontane da quelle delle moto con motore a combustione.

Questi limiti tengono ancora le moto elettriche lontane da un utilizzo più ampio e competitivo in pista. L’esperienza in gara serve proprio a mettere a fuoco queste differenze e a capire dove intervenire per migliorare.

Batterie allo stato solido e Gruppo Volkswagen: la nuova sfida di Ducati

Per superare questi limiti, Ducati ha stretto una collaborazione con alcune aziende del Gruppo Volkswagen, che hanno un ruolo chiave nella ricerca sulle batterie avanzate. L’8 settembre 2025, durante l’evento IAA Mobility di Monaco, è stata presentata una versione del prototipo V21L con batterie allo stato solido.

Questi accumulatori sono sviluppati da QuantumScape insieme ad Audi e PowerCo, partner strategici nella mobilità elettrica. Le batterie allo stato solido offrono una densità energetica superiore rispetto alle tradizionali, pesano meno e promettono di migliorare l’autonomia delle moto elettriche.

Questa sperimentazione è un passo importante verso una tecnologia che potrebbe rivoluzionare il mondo delle corse elettriche. Se le batterie manterranno le aspettative, i prossimi prototipi potrebbero avvicinarsi alle prestazioni delle moto a combustione, aprendo nuove strade per la competizione.

Motoe come banco di prova per il futuro elettrico di Ducati

Il progetto MotoE, nato come un laboratorio di esplorazione e preparazione, ha messo in luce i limiti attuali delle moto elettriche da gara. Ducati ha raccolto una grande mole di dati utili a capire le variabili che influenzano le prestazioni.

Grazie a questa esperienza, l’azienda ha individuato soluzioni concrete, come alleggerire le batterie e collaborare con esperti per sviluppare tecnologie innovative. La partnership con QuantumScape, Audi e PowerCo è la prova più recente di questa strategia.

Il percorso verso una moto elettrica competitiva è ancora lungo e impegnativo. I miglioramenti andranno testati in pista, sfruttando l’esperienza del FIM MotoE. Ducati punta a perfezionare i prototipi per avvicinare la mobilità elettrica alle prestazioni cui piloti e appassionati sono abituati, senza rinunciare alla qualità e affidabilità che da sempre contraddistinguono il marchio.

Il futuro delle corse elettriche si costruisce giorno dopo giorno, tra laboratorio e pista, con nuove tecnologie e l’esperienza di chi le guida. Ducati sembra pronta a giocare un ruolo da protagonista, puntando a superare le sfide che ancora frenano le moto elettriche da competizione.