Cagliari verso una mobilità più sostenibile con meno auto e più spazi per pedoni e bici
La città di Cagliari prepara nuove strategie per migliorare la mobilità urbana puntando su pedoni, biciclette e trasporto pubblico. Queste collimano con la Settimana Europea della Mobilità 2025, che si svolge dal 16 al 22 settembre, e coinvolgono iniziative, incontri e prove pratiche per riorganizzare il traffico e gli spazi cittadini.
Eventi e incontri in programma per la settimana europea della mobilità a Cagliari
Il calendario della Settimana Europea della Mobilità a Cagliari offre diversi momenti per discutere e proporre soluzioni sulla mobilità cittadina. Si inizia martedì alle 17 presso il Museo d’Arte Contemporanea con l’incontro “Bologna città 30: numeri, risultati e prospettive“, che introduce esperienze concrete da un’altra realtà urbana italiana. Subito dopo, il focus si sposta su un tema particolare: “La mobilità dei bambini: a scuola vado coi miei amici“, per riflettere sulle abitudini degli studenti e sulle possibilità di spostamento più sicure e condivise.
Nel corso della settimana seguiranno altri appuntamenti dedicati al confronto con città europee come Barcellona e alla promozione di eventi sul territorio, come il Parking Day, che mira a sensibilizzare sull’uso consapevole dello spazio destinato alle auto. Tra questi si annovera anche la “pedalata esplorativa” lungo le piste ciclabili di Cagliari, pensata per valorizzare e testare la rete dedicata alle due ruote in città. Il ciclo di incontri si chiuderà con un laboratorio partecipativo dal titolo “La mobilità che vorrei”, volto a raccogliere suggerimenti e idee dai cittadini sul futuro urbano.
Iniziative per migliorare percorsi pedonali e collegare le piste ciclabili
L’assessore al Traffico Yuri Marcialis ha illustrato alcune delle linee guida previste per rendere Cagliari più accessibile a piedi e in bici. Aggiungere percorsi pedonali privi di barriere architettoniche rappresenta un obiettivo concreto per favorire spostamenti sicuri e senza ostacoli. Questo significa modificare vie e spazi pubblici affinché siano fruibili anche da persone con ridotta mobilità, bambini o anziani.
Per le biciclette il progetto mira a unificare le piste oggi scollegate tra loro. Collegare le ciclabili esistenti permetterà spostamenti più fluidi e sicuri, aumentando l’attrattiva del mezzo a pedali rispetto all’auto privata. Inoltre, si prevede un intervento sul trasporto pubblico cittadino per creare un’alternativa valida ai veicoli privati. Questa strategia punta a trasformare le strade non solo in vie di passaggio, ma in spazi abitati da chi si muove a piedi o in bici, con un’attenzione maggiore al comfort e alla sicurezza.
Modifiche alla viabilità e interventi su rotatorie a ridosso delle scuole
Con l’avvio dell’anno scolastico alla porte, a partire da lunedì, si metteranno in pratica alcune novità per il traffico in aree particolarmente congestionate. L’assessore Marcialis ha annunciato che in via Roma sarà vietata la svolta verso via Crispi partendo da Largo, liberando così un tratto di strada dal passaggio eccessivo di veicoli. Questi cambiamenti mirano a fluidificare il traffico nelle ore di punta, riducendo code e rallentamenti.
Sono previste poi la creazione di nuove rotatorie in punti strategici come l’ingresso dell’Enel, piazza Matteotti e piazza d’Armi. Questi incroci rotondi dovrebbero ridurre i semafori e gli stop continui, rendendo più scorrevole l’attraversamento di queste zone. L’attenzione a zone vicine alle scuole è tra le priorità, dato che spesso si registrano problemi di traffico concentrati proprio all’inizio e al termine delle lezioni.
Promozione di percorsi sicuri per gli studenti e gestione del traffico scolastico
L’assessora all’Istruzione, Giulia Andreozzi, ha sottolineato l’importanza di creare percorsi pensati appositamente per gli alunni. Questi cammini sicuri e accompagnati dovrebbero aiutare a evitare situazioni di sovraffollamento, soprattutto nei momenti di entrata e uscita da scuola, quando il traffico si fa intenso e gli spazi per il parcheggio scarsi. Realizzare punti di incontro o zone di attesa ben organizzate è una delle soluzioni per ridurre le tensioni tra chi guida e i pedoni.
L’idea è supportare gli studenti nell’usare modi sostenibili di spostamento, incoraggiando gruppi di amici a muoversi insieme, riducendo così il numero di auto parcheggiate in prossimità degli istituti. In questo modo si interviene anche su problemi di sicurezza e si stimola una forma più responsabile di mobilità quotidiana sotto la supervisione delle amministrazioni locali.
Confronto con altre città e l’importanza del dialogo per strategie urbane condivise
Matteo Lecis Cocco Ortu, responsabile della Pianificazione strategica, urbanistica e ambientale, ha rimarcato come la collaborazione con realtà diverse sia fondamentale. Bologna e Barcellona sono citate come esempi dai quali trarre spunti pratici, soprattutto in termini di soluzioni attuate, risultati raggiunti e modalità di gestione della mobilità sostenibile. Lo scambio di esperienze consente di affinare proposte e prevedere scenari più adattabili alle necessità specifiche di Cagliari.
Questo dialogo con altre città aiuta a evitare errori già noti e a integrare pratiche consolidate, migliorando la pianificazione complessiva. La partecipazione attiva di cittadini e amministratori al confronto sulle vie di sviluppo cambia il modo in cui vengono pensate le trasformazioni urbane. La mobilità, vista come tema centrale, si intreccia così con qualità della vita e fruibilità dello spazio pubblico.
