Barcellona schianta il Valencia 6-0 con una squadra inedita e già pensa alla Champions
Il Barcellona non ha lasciato scampo al Valencia allo Stadio Johan Cruijff, imponendosi con un risultato netto nonostante diverse assenze pesanti e una formazione piuttosto sperimentale. I blaugrana restano così al secondo posto in classifica, a due punti dal Real Madrid, in attesa di tornare al Camp Nou per il debutto in Champions League contro il Newcastle. La partita ha mostrato come il Barça sappia dominare anche quando non può schierare i suoi titolari, grazie a un gioco fluido e tanta concretezza sotto porta.
Flick cambia tutto: titolari fuori, spazio ai giovani
Contro il Valencia, Hansi Flick ha dovuto fare a meno di tre pedine fondamentali: Balde, Frenkie de Jong e Lamine Yamal, infortunati. Quest’ultimo spera di tornare a disposizione per il match di Champions contro il Newcastle. A sorpresa, Flick ha lasciato fuori anche Raphinha, punito per un ritardo all’allenamento pre-partita. Con questi problemi, l’allenatore si è trovato costretto a mandare in campo un undici quasi del tutto nuovo.
Tra le novità più importanti c’è l’ingresso di Casadò in mezzo al campo insieme a Pedri. In avanti, Ferran Torres ha giocato da centravanti, affiancato dal giovanissimo esordiente Roony Bardghji, da Fermin Lopez e Marcus Rashford. Lewandowski, solitamente titolare fisso, è partito dalla panchina. Dall’altra parte, il Valencia di Carlos Corberan ha schierato una difesa a cinque, con tre centrocampisti a coprire due attaccanti – Hugo Duro e Danjuma – per provare a frenare l’attacco del Barcellona.
Primo tempo dominato, sblocca Fermin Lopez
Fin dai primi minuti il Barcellona ha preso il controllo del gioco. Il possesso palla nel primo tempo è stato del 74%, con la squadra che ha imposto un ritmo alto e ha girato il pallone con precisione. I blaugrana hanno tentato la via del gol ben 11 volte, mentre la difesa ha lasciato pochissimo spazio al Valencia. Jules Koundé si è fatto notare per un paio di azioni pericolose, sfiorando il gol su corner con un colpo di testa da pochi passi.
Il vantaggio è arrivato poco prima della mezz’ora, grazie a un’azione veloce partita da Cubarsi, proseguita da Ferran Torres che ha servito Fermin Lopez nello spazio. Il giovane centrocampista ha finalizzato con un tocco preciso di piatto, battendo il portiere Agirrezabala, che aveva già respinto alcune conclusioni pericolose. Questo gol ha rotto l’equilibrio e messo subito in difficoltà il Valencia.
Secondo tempo da urlo: gol a grappolo e doppiette per Raphinha e Lopez
Nella ripresa il Barcellona ha continuato a spingere forte. Subito un’occasione per Ferran Torres, servito da Fermin Lopez, ma il suo tiro è stato respinto. Il raddoppio è arrivato presto, all’8’, con Raphinha – entrato dalla panchina – che ha deviato in rete un assist perfetto di Rashford. La difesa del Valencia ha lasciato troppo spazio sul secondo palo e l’attaccante brasiliano ne ha approfittato senza problemi.
Poco dopo, Fermin Lopez ha firmato la sua doppietta con un tiro potente da fuori area, preciso e potente. Raphinha non è stato da meno, segnando un altro gol dopo aver saltato due difensori e superato ancora il portiere. Al 15’, anche Lewandowski ha trovato la doppietta personale, prima con un tiro all’incrocio e poi con un tocco morbido davanti al portiere. Lo stadio ha vissuto un clima di festa e, negli ultimi minuti, Flick ha fatto esordire anche il giovane Marc Bernal, accolto con applausi dai tifosi al suo ritorno in campo dopo un anno.
Con questo successo, il Barcellona si porta a due punti dal Real Madrid e non lascia scampo al Valencia. Ora tutta l’attenzione è rivolta al prossimo impegno europeo di giovedì contro il Newcastle, dove il Barça proverà a partire con il piede giusto in Champions League.
