Planetaria 2025 a Firenze: tra scienza, arte e riflessioni sul cambiamento climatico
Il festival Planetaria torna a Firenze dal 26 al 28 settembre proponendo una riflessione sul futuro tra arte e scienza. L’evento, diretto da Stefano Accorsi, affronta temi legati alle trasformazioni climatiche e sociali, puntando su spettacoli, incontri e musica, per stimolare un dialogo sulle sfide ambientali del nostro tempo.
Un festival che unisce attori e scienziati per parlare del mondo che verrà
Planetaria si presenta come un’occasione per mettere insieme esperienze diverse: sul palco si alterneranno attori come Matilda De Angelis, Pilar Fogliati, Teresa Saponangelo, Matteo Giuggioli e Nicolas Maupas insieme a esperti del clima e scienziati. Tra questi Giulio Boccaletti, che guida il Centro euro-mediterraneo sui cambiamenti climatici, e Claudia Pasquero dell’Università di Milano – Bicocca. Insieme costruiranno spettacoli dal vivo, chiamati ‘Conferenze immaginarie’, che esplorano scenari futuri legati al riscaldamento globale e all’impatto sulle società.
La formula prevede tre appuntamenti che raccontano realtà diverse del nostro paese. Il primo parla della Puglia, combinando il rischio climatico con le possibilità di una rinascita ambientale e sociale. Il secondo si concentra su Milano e il destino delle metropoli, diffondendo riflessioni su come le città possono reagire alle sfide del clima. L’ultimo incontro è ambientato nel Nord Italia, in un contesto ricco di risorse e imprese in cui si fronteggiano due modelli economici: uno che spinge verso uno sfruttamento rapido e intensivo per un guadagno immediato, e l’altro che invece mira a un equilibrio attento all’impatto ambientale e climatico.
Dialogo tra arte e scienza per affrontare la crisi climatica e sociale
Il festival è nato con l’intento di trasformare temi delicati come l’eco-ansia e le crisi ambientali in un dibattito aperto, coinvolgendo pubblico e addetti ai lavori. Stefano Accorsi ha sottolineato l’importanza di Planetaria come spazio dove arte e scienza si incontrano per raccontare cosa sta accadendo al pianeta e immaginare soluzioni concrete. L’obiettivo non è solo informare, ma anche proporre prospettive e progetti che diano speranza e invitino a riflettere sul domani.
Questa seconda edizione ha ricevuto il supporto di vari partner e enti istituzionali, tra cui la Commissione Europea, il ministero dell’Ambiente e la sicurezza energetica e il Comune di Firenze. La collaborazione con la Fondazione Teatro della Toscana alonga la portata culturale del festival, che si svolge principalmente al Teatro della Pergola, con alcuni spettacoli e attività in altri spazi cittadini.
Planetaria sound: musica e sostenibilità al centro della scena
Una novità importante riguarda la musica, presente con Planetaria Sound, una sezione dedicata agli artisti impegnati su temi ambientali. Tra i protagonisti ci saranno Ariete e Alfa, due musicisti molto seguiti dai giovani, che parleranno di ambiente nelle loro performance e conversazioni. Ariete si esibirà sabato 27 settembre, mentre Alfa sarà presente domenica 28.
Oltre a concerti live, il festival ospita anche proiezioni di cortometraggi con tematiche legate alla natura e alla tutela ambientale, svolgendosi tra il Teatro della Pergola e la sala Giunti Odeon. Tra gli eventi collaterali si segnalano iniziative rivolte a famiglie e bambini, aprendo così Planetaria anche a un pubblico vario e momenti di educazione più diretta sulle questioni climatiche.
Una proposta culturale che mette al centro la sostenibilità e il futuro delle città
Planetaria si conferma come un appuntamento che fa dialogare diversi linguaggi: la narrazione teatrale, le parole della scienza e l’arte musicale si combinano per raccontare il presente e immaginare possibili sviluppi nei prossimi decenni. Il festival punta a stimolare la curiosità e a far riflettere sul valore di scelte consapevoli rispetto all’ambiente e alla convivenza urbana.
L’approfondimento sui diversi contesti del territorio, dal Mezzogiorno all’area metropolitana milanese fino alle dinamiche economiche del Nord, crea uno sguardo articolato e sfaccettato sulle trasformazioni climatiche. La presenza di artisti noti e ricercatori garantisce un dialogo diretto con il pubblico, offrendo spunti per comprendere meglio le difficoltà ma anche le potenzialità di cambiamenti da mettere in campo nelle politiche ambientali e sociali.
Il festival resta in programma a Firenze fino al 28 settembre, rappresentando una risorsa culturale che intende avvicinare la società alla complessità del riscaldamento globale attraverso linguaggi accessibili e coinvolgenti.
