Bmw Italia rinnova il supporto a Arteparco nel Parco Nazionale D’Abruzzo con nuove opere e innovazioni digitali

di Roberta Ludovico

BMW Italia sostiene Arteparco con nuove installazioni e tecnologie nel Parco Nazionale d'Abruzzo. - Ilvaporetto.com

Bmw Italia conferma la sua presenza nel 2025 a fianco di Arteparco, l’iniziativa artistica avviata nel 2018 che trasforma il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise in un grande spazio espositivo all’aperto. Il progetto unisce arte contemporanea, ambiente e cultura, offrendo un’esperienza unica nel cuore di un’area protetta. Le nuove installazioni e gli strumenti digitali ampliano il modo di fruire il parco e le sue opere.

Arteparco: arte contemporanea nel cuore della natura protetta

Arteparco nasce con l’obiettivo di valorizzare il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise attraverso interventi artistici inseriti nel paesaggio naturale. Dal 2018 questa iniziativa ha portato lungo i sentieri di Pescasseroli una serie di opere che dialogano con l’ambiente. Il parco, riconosciuto per la sua biodiversità, diventa così un museo a cielo aperto che coinvolge visitatori e residenti in un’esperienza di cultura e natura.

L’idea alla base di Arteparco consiste nella fusione di sostenibilità e arte contemporanea, rendendo visibile il rispetto per il territorio e la sua storia. Ogni installazione porta un messaggio legato all’ecosistema locale o alla società, utilizzando materiali naturali o tecniche sensibili al tempo e agli agenti atmosferici. Questo approccio rende le opere parte integrante del parco, soggette a trasformazioni dettate dal clima e dal passare delle stagioni.

Il progetto si inserisce nel programma Corporate Citizenship SpecialMente #DrivenByPeople di Bmw Italia, che punta a sostenere realtà che promuovono connessioni tra persone, natura e cultura. Roberto Olivi, direttore degli affari istituzionali di Bmw Italia, ha sottolineato come Arteparco rappresenti l’incontro di tematiche fondamentali per l’azienda: la difesa del territorio, il dialogo interculturale e la produzione artistica contemporanea.

L’edizione 2025 introduce la scultura ‘stasis’ e una web app per esplorare il parco

La nuova stagione di Arteparco si è inaugurata lo scorso luglio con l’opera ‘Stasis’ di Velasco Vitali, una scultura che raffigura un lupo appenninico adagiato su una colonna di legno. L’artista si è ispirato alle Foreste Vetuste, aree riconosciute patrimonio UNESCO, per simboleggiare la natura selvaggia e per creare una riflessione sulla società contemporanea. La figura del lupo, presente in una radura nascosta del parco, riflette un equilibrio precario, reso ancor più suggestivo dal fatto che l’opera sarà sottoposta all’ossidazione, cambiando lentamente grazie all’azione degli agenti naturali.

Questa edizione ha segnato anche l’introduzione di una web app fruibile da smartphone e tablet, pensata per accompagnare i visitatori lungo i sentieri C1 e C2. Tramite una mappa interattiva, si possono individuare tutte le installazioni presenti e ascoltare audioguide dedicate, interpretate da Victoria Cabello e Paride Vitale. Lo strumento digitale permette di approfondire la conoscenza delle opere e del contesto naturale in cui sono immerse, offrendo una guida semplice da usare anche a chi arriva per la prima volta.

La collaborazione con la Scuola Holden ha dato origine a un video lungo, che racconta la nascita di ‘Stasis’ e il percorso artistico di Vitali. A questo si affiancano cinque episodi che illustrano il lavoro quotidiano dei guardiani del Parco Nazionale, evidenziando il rapporto tra tutela ambientale e attività umane nel territorio.

Il percorso artistico tra sentieri e installazioni dal 2018 a oggi

Dal 2018 ad oggi il progetto Arteparco ha visto alternarsi lungo i sentieri di Pescasseroli diverse opere di artisti contemporanei. Fra i nomi più noti figurano Marcantonio, Matteo Fato, Alessandro Pavone, Sissi, Valerio Berruti, l’Accademia di Aracne e megx. Questi artisti hanno scelto materiali e forme in dialogo con l’ambiente per raccontare storie legate all’ecosistema appenninico e alle sue trasformazioni.

Ogni opera ha contribuito a creare un percorso culturale itinerante all’interno del parco, diventando meta per escursionisti e appassionati d’arte. I visitatori possono toccare con mano la relazione tra arte e natura, spesso rimettendo in discussione la percezione del paesaggio naturale e la sua fruizione. Le installazioni seguono il ritmo delle stagioni, offrono punti di riflessione e amplificano l’esperienza sensoriale del visitatore.

Nel corso degli anni, Arteparco si è consolidato come appuntamento fisso e come modo per far conoscere il patrimonio naturalistico d’Abruzzo, Lazio e Molise anche tramite l’arte contemporanea. L’attenzione alla sostenibilità e al rispetto del parco guida la selezione e la conservazione delle opere, che diventano parte integrante del territorio, non semplici oggetti esposti.

L’iniziativa dimostra un modello di lavoro che coinvolge istituzioni, realtà culturali e aziende impegnate in progetti di responsabilità sociale, mettendo la natura e la cultura al centro della comunicazione pubblica. Le figure degli artisti, dei curatori, dei tecnici e dei tutori dell’ambiente si intrecciano in un racconto collettivo, volto a valorizzare un patrimonio ambientale unico nel panorama italiano.