Fifa raddoppia i fondi: da 209 a 355 milioni i soldi ai club per i giocatori in nazionale

di Roberta Ludovico

Fifa aumenta i fondi ai club per i giocatori in nazionale. - Ilvaporetto.com

La Fifa ha deciso di alzare la posta, aumentando il budget destinato ai club che prestano i loro giocatori alle nazionali per le competizioni internazionali. L’obiettivo è chiaro: riconoscere di più il ruolo fondamentale dei club nei Mondiali e nelle qualificazioni.

Fifa Club Benefits Programme, il fondo cresce del 70% dopo il Mondiale in Qatar

Dopo il Mondiale in Qatar del 2022, la Fifa ha aumentato di quasi il 70% i fondi destinati ai club attraverso il Fifa Club Benefits Programme. Ora si parla di 355 milioni di dollari, circa 300 milioni di euro, contro i 209 milioni messi a disposizione in passato. Un segnale forte che sottolinea quanto i club siano importanti nel fornire giocatori alle nazionali.

Il programma nasce da un’intesa con l’Eca, l’Associazione europea dei club, proprio per premiare chi contribuisce con i propri calciatori al successo delle competizioni mondiali. La cifra più alta rende il rapporto tra federazioni internazionali e club più giusto, riconoscendo l’investimento fatto dalle società sui giocatori, spesso senza ricevere un adeguato ritorno.

Con questo aumento, l’attenzione si allarga a tutti i club del mondo, non solo ai grandi campionati o alle nazioni più blasonate. Il rimborso diretto diventa così un incentivo concreto per le società a puntare sulla crescita e a supportare la partecipazione dei propri atleti alle gare internazionali.

Novità: soldi anche per chi gioca nelle qualificazioni ai Mondiali

Non è solo un aumento di cifre. Il Fifa Club Benefits Programme introduce una novità importante: ora anche i club che schierano i loro giocatori nelle qualificazioni ai Mondiali 2022 riceveranno un compenso. Prima, i soldi arrivavano solo a chi vedeva i propri calciatori partecipare alla fase finale.

Questo cambio riconosce il valore delle qualificazioni, spesso sottovalutate ma decisive per arrivare alla fase finale. Così, i club saranno ricompensati anche per il loro contributo nelle partite preliminari.

La misura allarga la platea dei beneficiari e risponde a una richiesta diffusa tra i club europei e internazionali, che da tempo chiedevano un compenso più equo per il loro ruolo. Si punta a sostenere il calcio di base, favorendo una collaborazione più stretta tra club e nazionali.

Infantino e Al-khelaifi: “Un passo avanti per un calcio più giusto”

Gianni Infantino, presidente della Fifa, ha sottolineato l’importanza del programma: riconoscere il lavoro dei club e dei giocatori sia nelle qualificazioni sia nella fase finale è un segnale concreto di un impegno globale per un calcio più equilibrato.

Anche Nasser Al-Khelaifi, presidente dell’Eca, si è detto soddisfatto dell’accordo con la Fifa. Ha evidenziato come questa iniziativa porti più compensi ai club di tutto il mondo, ricordando che il ruolo delle società coinvolge ogni fase, dalla formazione dei giocatori fino alla loro cessione per le partite più importanti.

L’intesa tra Fifa ed Eca segna quindi un passo avanti per rafforzare i legami tra club e federazioni. Un sistema che valorizza davvero il lavoro di chi, giorno dopo giorno, prepara i giocatori per arrivare a competere ai massimi livelli nel calcio internazionale.