Herita Marzotto Wine Estates primo gruppo vinicolo italiano certificato carbon neutral nel 2024 secondo Pas 2060

di Andrea Presto

Herita Marzotto, primo gruppo vinicolo italiano carbon neutral secondo Pas 2060. - Ilvaporetto.com

Herita Marzotto Wine Estates ha annunciato di aver raggiunto la neutralità carbonica per l’anno finanziario 2024, ottenendo la prima certificazione italiana di questo tipo secondo lo standard internazionale Pas 2060. Il gruppo ha inoltre certificato l’impronta carbonica per tutte le sue unità produttive, incluse quelle negli Stati Uniti, in linea con la norma Iso 14064-1. Questo traguardo si inserisce nel contesto della pubblicazione della terza edizione del Bilancio di Sostenibilità e delle celebrazioni per i 90 anni dall’attività del gruppo.

La certificazione Pas 2060 e la carbon footprint di organizzazione

Herita Marzotto Wine Estates è diventata la prima azienda vinicola italiana certificata carbon neutral secondo lo standard Pas 2060, che definisce i requisiti per la neutralità delle emissioni di gas serra. Questo certificato attesta che il gruppo ha compensato tutte le emissioni di gas serra generate dalla sua attività per l’esercizio finanziario 2024.

Parallelamente, il gruppo ha ottenuto la certificazione dell’Impronta Carbonica di Organizzazione secondo la norma Iso 14064-1, riferita a tutte le aziende controllate. Questo include anche le unità produttive dislocate negli Stati Uniti. La certificazione ha richiesto un monitoraggio dettagliato delle emissioni dirette e indirette, coprendo l’intero ciclo produttivo e le fasi di distribuzione.

Questo percorso di misurazione e compensazione ha richiesto un lavoro pluriennale, iniziato dodici anni fa. Il primo impegno si è concentrato sul Pinot Grigio Santa Margherita destinato al mercato canadese, con la misurazione e compensazione delle emissioni legate a quel prodotto specifico. Nel tempo, Herita ha allargato questa metodologia a tutte le emissioni generate dall’organizzazione, fino a raggiungere l’obiettivo di neutralità climatica per tutte le attività.

Strategie di sostenibilità e ruolo della famiglia marzotto

Il cammino verso la neutralità carbonica si fonda su una strategia precisa e articolata definita dai fratelli Marzotto, proprietari dell’azienda: Gaetano , Stefano , Luca e Nicolò. L’impegno prevede due direttrici principali: la riduzione delle emissioni come priorità e la compensazione per bilanciare quelle inevitabili, garantendo così un saldo netto pari a zero.

L’esperienza pluridecennale ha permesso al gruppo di integrare la sostenibilità nelle sue decisioni operative, rinnovando processi produttivi e logistica per contenere l’impatto ambientale. La famiglia Marzotto ha voluto segnare il traguardo anche attraverso il Bilancio di Sostenibilità, giunto alla terza edizione, che dettaglia risultati e obiettivi ambientali, sociali e di governance.

Gaetano Marzotto ha evidenziato quanto questo documento rappresenti un modello di impresa attenta al valore sociale e ambientale, capace di ridefinire paradigmi e offrire risposte concrete al cambiamento climatico. Il gruppo ha adottato gli standard europei ESRS per questa edizione, dimostrando attenzione sia alla normativa in vigore che alla trasparenza verso stakeholders e consumatori.

Dati economici e presenza internazionale del gruppo

Herita Marzotto Wine Estates si conferma uno dei gruppi più rilevanti nel panorama vinicolo italiano. Il bilancio 2024 registra un fatturato superiore ai 248 milioni di euro, risultato ottenuto grazie alla vendita di oltre 25 milioni di bottiglie in più di 90 Paesi. Questa estesa presenza sui mercati internazionali sottolinea l’importanza della sostenibilità in chiave globale, con standard rigorosi applicati in tutte le sedi produttive e commerciali.

I mercati esteri rappresentano una fetta consistente del giro d’affari e la cura nei processi di certificazione ambientale rafforza l’immagine del brand nel contesto globale. La presenza produttiva anche negli Stati Uniti porta a una gestione complessa della sostenibilità, che coinvolge diverse normative e pratiche di compensazione.

Il gruppo mantiene così una posizione di rilievo, non solo per le dimensioni economiche ma anche per l’impegno nella responsabilità ambientale, considerata parte integrante della qualità dei suoi prodotti e del valore riconosciuto dai mercati.