Il legame tra Gae Aulenti e la Toscana raccontato nella mostra a Palazzo Medici Riccardi

di Roberta Ludovico

Gae Aulenti e la Toscana protagoniste a Palazzo Medici Riccardi. - Ilvaporetto.com

La nuova esposizione dedicata a Gae Aulenti apre oggi a Firenze, presso Palazzo Medici Riccardi, e porta alla luce decenni di collaborazioni e progetti connessi alla Toscana. Il percorso espositivo ripercorre una parte significativa della carriera dell’architetta e designer, che ha lasciato tracce nate dall’incontro con il territorio e le sue realtà culturali e imprenditoriali.

La mostra che esplora l’approccio di Gae Aulenti in Toscana

Curata da Emanuela Ferretti e Silvia Moretti, la mostra si snoda in otto sezioni tematiche ed espone materiali originali dell’Archivio Gae Aulenti. Tra disegni, fotografie e plastici realizzati appositamente, l’esposizione si avvale anche di narrazioni digitali elaborate da studenti del master Museo Italia e della scuola di architettura dell’Università di Firenze. Questo insieme crea un percorso dove l’approccio progettuale dell’architetta, con la sua particolare attenzione alle relazioni con il contesto, emerge in modo chiaro. I curatori sottolineano come Aulenti abbia saputo introdurre elementi d’innovazione senza mai perdere di vista la dinamica di raccordo con gli ambienti in cui operava.

Il lavoro di Aulenti in Toscana inizia già alla fine degli anni Sessanta, con commesse importanti come quelle per la famiglia Pucci, e prosegue per tutti i decenni successivi. Il suo intreccio con il territorio si traduce in una serie di progetti che riguardano sia la riorganizzazione di spazi esistenti sia nuove idee per luoghi pubblici e culturali. All’interno della mostra, si nota anche la collaborazione con aziende come Poltronova e Martinelli Luce, nate proprio in questo periodo e che le affidano la creazione di oggetti emblematici come la sedia Sgarsul e la lampada Pipistrello, entrambe entrate nel repertorio storico del design italiano.

Progetti chiave e interventi architettonici in Toscana

Tra i lavori più significativi di Gae Aulenti in Toscana, la riconfigurazione dell’Altana di Palazzo Pucci a Firenze assume un ruolo centrale. L’intervento non si limita alla struttura architettonica ma si estende al giardino della villa di Granaiolo, a Castelfiorentino, dove Aulenti reinterpreta lo spazio esterno legandolo alla storia della famiglia. Queste operazioni mostrano la capacità dell’architetta di modulare il suo linguaggio propositivo adattandolo al carattere dei luoghi e rispondendo a esigenze precise di riqualificazione.

Altre realizzazioni toscane includono l’allestimento della Galleria del Libro a Viareggio, un progetto che mette al centro l’esposizione e la fruizione del libro in un contesto urbano specifico. Aulenti ha poi collaborato con il regista Luca Ronconi per scenografie teatrali a Prato, un’attività che evidenzia il suo interesse a mettere in dialogo spazi e pratiche artistiche diverse.

Nell’ambito degli incarichi più pubblici, si segnala anche la partecipazione ai concorsi per la nuova uscita degli Uffizi e per il Museo dell’Opera del Duomo, due progetti di grande rilievo per la città di Firenze. Aulenti ha ricoperto la presidenza della giuria del concorso per la stazione alta velocità di Firenze, un’opera poi affidata a Norman Foster. Questa esperienza dimostra il riconoscimento della sua autorevolezza in ambito architettonico, oltre che il suo legame con la trasformazione urbana locale.

Il ruolo della mostra nel valorizzare il patrimonio culturale toscano

Valentina Zucchi, curatrice del museo di Palazzo Medici Riccardi, evidenzia che la mostra ha l’obiettivo di ricostruire la trama di legami instaurati da Gae Aulenti con la Toscana, intesa come luogo di confronto e scambio intorno all’architettura e al design. Anche l’Ordine e la Fondazione Architetti di Firenze vedono l’iniziativa come occasione per stimolare una riflessione collettiva, grazie alla partecipazione attiva del pubblico e degli addetti ai lavori. La mostra, infatti, si configura come uno spazio dove parlare di architettura apre a dialoghi più ampi sulle trasformazioni del territorio e sulla salvaguardia della memoria progettuale.

Per approfondire ancora questo rapporto, è prevista un’estensione della rassegna che si terrà dal 4 ottobre al Cambio, il centro culturale di Castelfiorentino. Qui sarà sviluppato un focus dedicato all’opera di Aulenti in ambito residenziale all’interno del comune valdelsano, con materiali e approfondimenti curati da specialisti. Questa iniziativa fa seguito al lavoro espositivo principale e amplia la prospettiva della mostra, evidenziando nuovi elementi legati al rapporto tra abitare e progettazione in contesti specifici.

La produzione della mostra è frutto della collaborazione tra Fondazione Architetti Firenze, master Museo Italia e Archivio Gae Aulenti, con il contributo di enti locali come la Città Metropolitana di Firenze, Fondazione Cambiano e Fondazione Muse. Il progetto testimonia un impegno condiviso nel valorizzare figure di rilievo nel campo della cultura architettonica nazionale, raccogliendo documenti e testimonianze preziose per la conoscenza e la conservazione della storia recente.