La Gialla torna a Pordenonelegge con sei anteprime e un progetto editoriale rinnovato
L’edizione 2025 di Pordenonelegge presenta la nuova collana Gialla, raccolta storica di poesia italiana e internazionale, che si rinnova unendo la collana Gialla Oro. Saranno sei le nuove pubblicazioni che arricchiranno il panorama poetico, con attenzione alle voci italiane e croate, confermando Pordenone come punto di riferimento per la poesia contemporanea.
La fusione delle collane Gialla e Gialla Oro in un unico progetto
La collana Gialla torna a Pordenonelegge 2025 con la novità della fusione con la collana gemella Gialla Oro. Questa unificazione dà vita a una proposta unica che evidenzia la continuità del lavoro editoriale iniziato nel 2016. Da allora sono stati pubblicati oltre 80 volumi, a testimonianza della solidità del progetto.
I curatori Gian Mario Villalta e Alessandro Canzian, con il contributo di Augusto Pivanti e Roberto Cescon, sottolineano come questa scelta rispecchi la percezione di poeti e lettori, che da tempo consideravano le due collane come un unico percorso. Questo passaggio rappresenta un momento di crescita, con l’obiettivo di rafforzare la presenza della poesia italiana e internazionale all’interno del festival.
Il progetto ha saputo mantenere un dialogo tra tradizione e voci contemporanee, senza perdere il contatto con un pubblico attento. La presentazione della Gialla in un unico formato facilita la diffusione e la visibilità dei titoli, anche attraverso incontri e dibattiti durante il festival.
Le nuove raccolte poetiche protagoniste a Pordenonelegge 2025
Le sei anteprime saranno presentate domenica pomeriggio alla Libreria della Poesia di Palazzo Gregoris, luogo simbolo della cultura letteraria locale. Tra i titoli figurano opere di poeti italiani di rilievo.
Luigi Nacci propone Quel che il lampo ha da dirti. Tutto comincia da un’interruzione, una raccolta che riflette sul tempo e sull’imprevisto. Noemi Nagy presenta Sottopelle, un percorso autobiografico raccontato con delicatezza. Mario Santagostini firma L’antologia ragionata, mentre Luigi Bressan raccoglie le sue poesie in Quanto un bambino.
Accanto a questi autori si inserisce Esordi, nato dal contest poetico legato al festival, che raccoglie opere di giovani poeti emergenti come Fedro Fioravanti, Maria Teresa Rovitto e Matteo Vavassori, offrendo uno sguardo sulle nuove generazioni.
Completa il gruppo un’antologia di poesia croata firmata da cinque poeti: Irena Skopljak Barić, Maja Klarić, Ivan Herceg, Davor Šalat e Ana Brnardić. Questa scelta amplia l’orizzonte della collana, includendo voci che arricchiscono il panorama poetico contemporaneo.
Il ruolo di Pordenonelegge nel panorama poetico italiano e europeo
Il direttore artistico Gian Mario Villalta ha evidenziato come il festival stia diventando un punto di riferimento per la poesia italiana e europea. La presenza dell’antologia di poeti croati mostra l’interesse verso le culture di confine, tema che sarà approfondito con la prossima pubblicazione dedicata ai poeti polacchi.
L’edizione 2025 della Gialla fa parte di un progetto più ampio che riflette il momento culturale attuale, in cui la poesia si apre a un confronto continentale. Villalta sottolinea come la collana abbia raccolto autori con stili diversi, creando un percorso unitario che si riflette nelle scelte editoriali.
Il festival conferma la sua missione di promuovere la poesia come forma espressiva accessibile, portando testi che raccontano realtà diverse e riflettono differenze linguistiche e culturali. La fusione tra Gialla e Gialla Oro conferma la volontà di dare spazio a un panorama che supera i confini nazionali.
La valorizzazione del contest poetico e la nuova offerta editoriale in formato cartaceo
Esordi raccoglie i migliori testi selezionati nel contest poetico che accompagna il festival da tempo. Finora diffuso soprattutto in formato digitale, questa edizione segna il passaggio alla pubblicazione cartacea.
Questa scelta risponde alla necessità di valorizzare concretamente le opere emergenti, affiancandole a quelle di autori affermati e inserendole in un catalogo con maggiore visibilità fisica. Il confronto tra generazioni diverse si arricchisce di nuovi stimoli e rappresenta un segnale di attenzione verso le nuove voci.
L’iniziativa contribuisce a superare la percezione di marginalità che talvolta accompagna la poesia contemporanea, portando materiali freschi direttamente nelle mani del pubblico di Pordenonelegge e dei lettori della collana. Gli autori di Esordi, provenienti da contesti diversi, si uniscono alla proposta complessiva della Gialla, rafforzando il tessuto culturale del festival.
La storia e l’evoluzione della collana Gialla dal 2016 a oggi
Il progetto Gialla nasce nel 2016 e da allora ha rappresentato un impegno costante nella promozione della poesia italiana e straniera. In quasi un decennio sono stati pubblicati oltre 80 volumi, a dimostrazione della dedizione dei curatori nel portare avanti questa iniziativa.
Ogni anno il festival ha promosso nuove uscite, accompagnandole con incontri e dibattiti che favoriscono lo scambio diretto con il pubblico. Questo dialogo ha mantenuto viva l’attenzione su un genere spesso relegato a spazi più ristretti.
Nel tempo la Gialla ha ampliato i suoi confini includendo poesia di altri paesi, con particolare attenzione all’Europa orientale, area ricca di storie e tensioni con una forte tradizione poetica. L’inserimento della poesia croata nella collana conferma questo percorso e indica le direzioni future su cui il festival intende puntare.
Il lavoro di Villalta, Canzian, Pivanti e Cescon resta fondamentale per sostenere un circuito poetico che vuole farsi conoscere e apprezzare nella scena letteraria nazionale e internazionale. La fusione delle collane in un’unica linea rafforza l’identità della Gialla e consolida il legame con Pordenonelegge, appuntamento ormai imprescindibile per la poesia contemporanea.
