Romaeuropa festeggia 40 anni con ultra ref: innovazione, musica e danza al mattatoio di Roma

di Chiara Moretti

Romaeuropa celebra 40 anni con musica e danza al Mattatoio. - Ilvaporetto.com

Romaeuropa, al suo quarantesimo compleanno, rilancia il Mattatoio di Roma come epicentro di creatività e sperimentazione artistica. Ultra Ref nasce come una sezione speciale del festival, un luogo dove si intrecciano linguaggi diversi, nuove tecnologie e performance immersive. Queste settimane metteranno in mostra la varietà delle espressioni contemporanee, avendo la Pelanda e l’ex Mattatoio come spazi chiave.

Ultra Ref: un festival nella festa con apertura a suoni e sperimentazioni

Il sipario su Ultra Ref si alza il 20 settembre con un doppio concerto che offre subito un quadro chiaro dell’identità della manifestazione. A inaugurare è Lyra Pramuk, artista di riferimento dell’avant-pop mondiale che mescola il folk e suoni futuristici con grande sensibilità. A lei fa seguito Isabelle Lewis, progetto che combina sonorità elettroniche con atmosfere classiche, offrendo un’esperienza musicale che punta a dissolvere i confini tra generi. Si tratta di un’esibizione che stabilisce il tono di ricerca e innovazione del festival, inaugurando un percorso che mira a valorizzare le sperimentazioni sonore.

A partire dal 23 settembre, Ultra Club prende il centro della scena con cinque giorni dedicati a pop music e sperimentazioni tecnologiche. Questi appuntamenti uniscono sonorità diverse, da un lato dando spazio ai giovani e emergenti vincitori della raster.call soundtrack Europe 20-25, dall’altro esaltando figure del cantautorato italiano femminile nell’evento “Le parole delle canzoni – Treccani“. La settimana si chiude con un showcase tutt’altro che convenzionale, curato da Dischi Sotterranei, che mette in luce l’indie più radicale. Ultra Club si conferma così un laboratorio vivo per chi osserva la musica come terreno di idee e innovazione.

Eventi musicali e performance: dal live di San Damiano al tributo a Luciano Berio

La programmazione musicale di Ultra Ref include anche il ritorno del live di San Damiano, spettacolo che prende spunto dal documentario presentato alla Festa del Cinema di Roma 2024. La performance coinvolge Cosimo Damiano e Pietro Pompei, con un’esecuzione dal vivo che fonde immagine e suono in modo originale. Questo evento si inserisce in un quadro più ampio che contempla anche un omaggio al compositore Luciano Berio. Nello spazio Tempo Reale, infatti, si darà vita a una installazione che unisce musica e performance, prolungando così la riflessione sull’eredità di uno dei grandi nomi della musica contemporanea italiana.

Questi momenti testimoniano la volontà del festival di intrecciare linguaggi artistici diversi, con un’attenzione particolare a forme espressive che abbiano una dimensione immersiva e sperimentale. L’uso di installazioni, performance multimediali e la presenza di musicisti che lavorano sulla sovrapposizione di elementi sonori testimonia una linea proiettata verso nuove forme di contaminazione.

Sperimentazione digitale e design al mattatoio con progetti dedicati

Ultra Ref offre anche un’importante vetrina per l’arte digitale e le nuove tecnologie. Flesh Ar Attack porta all’ex Mattatoio le opere in realtà aumentata di 25 studenti delle accademie delle Belle Arti italiane, trasformando lo spazio in un laboratorio visivo. Questa iniziativa testimonia la capacità del festival di intercettare talenti emergenti e nuove modalità espressive che interrogano il rapporto tra tecnologia e arte.

Parallelamente, per il terzo anno consecutivo, torna Design Talks, giornata dedicata al design e alle sue evoluzioni, ospitata anch’essa tra gli edifici storici del Mattatoio. Questo evento accompagna la fase autunnale della manifestazione e crea uno spazio di dialogo in cui protagonista è la creatività applicata agli oggetti, agli spazi e alle forme, stabilendo un legame forte tra arte visiva e pratiche progettuali contemporanee.

Apertura alla scena internazionale con focus sulla Lituania e l’Africa

Dal 30 settembre al 5 ottobre Ultra Ref apre una finestra sulla scena artistica della Lituania, realizzata tramite la collaborazione con il Lithuanian Culture Institute, il Lithuanian Council for Culture e l’Ambasciata della Lituania in Italia. Tra gli eventi più attesi, il concerto di Merope, collettivo internazionale con musicisti provenienti da Lituania, Belgio e Spagna. Il gruppo unisce radici baltiche, sonorità mediterranee e ricerca sperimentale, creando un ponte tra culture e generi musicali differenti.

Seguono i giorni del 7 e 8 ottobre, dedicati alla scena coreografica africana. Ulteriore segnale dell’attenzione di Ultra Ref alle contaminazioni culturali e ai linguaggi performativi che uniscono teatro e danza contemporanea. Il primo progetto chiave è Bambu, che funge da ponte tra Italia e Africa attraverso spettacoli capaci di raccontare storie dal respiro attuale, mettendo in scena narrative che si distaccano dai canoni tradizionali per abbracciare una prospettiva più globale.

La danza contemporanea protagonista con dancing days e nuove generazioni

Dal 15 al 19 ottobre Ultra Ref si concentra sulla danza, affidandosi alla rassegna Dancing Days, evento dedicato alla nuova coreografia contemporanea. La manifestazione propone molte prime nazionali e valorizza giovani coreografi under 35 grazie al sostegno della rete europea Aerowaves e al progetto DNAppunti Coreografici. Il festival si mette così al servizio di una generazione che cerca nuove forme di espressione corporea, rompendo con le architetture classiche del movimento.

Ad aprire la rassegna è Armin Hokmi con Shiraz, spettacolo ispirato allo storico Shiraz Arts Festival degli anni ’60 e ’70, quando l’Iran divenne crocevia di sperimentazioni artistiche. Questo richiamo storico si riflette nel lavoro contemporaneo che tenta di riportare alla luce quelle atmosfere e quel fermento, traducendolo attraverso una sensibilità attuale.

Teatro e scene ibride con prime nazionali al mattatoio

Ultra Ref non si limita alla musica e alla danza. La componente teatrale del festival punta a scenari ibridi, dove dialogo e contaminazione rappresentano la strategia principale. L’8 e il 9 ottobre è in programma la prima nazionale di iGirl di Marina Carr, tradotto da Monica Capuani e Valentina Rapetti. La produzione vede Federica Rosellini in scena, portando a Roma un lavoro che incarna la ricerca di una nuova generazione di creativi teatrali.

Questo approccio segna un’estensione del festival verso pratiche artistiche dove non si danno confini rigidi tra discipline. Lo spazio montato al Mattatoio permette di ospitare queste espressioni fluide che spesso si nutrono di più media e linguaggi in contemporanea. In tal modo Ultra Ref offre a Roma un palcoscenico dove riscoprire e riscrivere il presente dell’arte performativa.