La Roma lancia “Al Mio Posto”: i tifosi possono donare l’abbonamento a chi è in difficoltà economica
Negli ultimi anni, la questione delle presenze allo stadio Olimpico durante le partite della Roma ha suscitato molte discussioni. Tra sold out e biglietti difficili da ottenere, non tutti i tifosi riescono a partecipare, soprattutto in trasferta o in competizioni meno seguite. Per offrire una soluzione concreta, il club ha presentato un’iniziativa rivolta ai propri abbonati per le partite di Europa League. L’obiettivo è permettere a chi non può andare allo stadio di cedere il proprio posto a persone in difficoltà economica.
La situazione degli abbonamenti e il problema dei posti non utilizzati
Da più di tre anni lo stadio Olimpico registra frequenti sold out durante le partite della Roma, soprattutto nelle competizioni europee. Questi eventi di grande richiamo fanno sì che l’offerta di biglietti sia spesso insufficiente rispetto alla domanda, causando una selezione naturale degli spettatori in grado di acquistare i tagliandi. Tra abbonati e tifosi occasionali, alcune persone non possono garantire la presenza in ogni occasione. In particolare, gli abbonamenti per competizioni come l’Europa League non prevedono una modalità ufficiale di cessione nel caso il titolare non possa partecipare alla partita. Questo ha reso necessario trovare un sistema che eviti sprechi e consenta a chi ha meno possibilità economiche di vivere l’esperienza di vedere la Roma dal vivo.
Il progetto “Al Mio Posto” e il suo funzionamento
Per rispondere a questa esigenza, A.S. Roma ha ideato il progetto “Al Mio Posto”, che prende il via con la partita di Europa League contro il Lille, in programma il 2 ottobre. Gli abbonati di coppa che sanno in anticipo di non poter assistere all’incontro potranno comunicare la loro intenzione di cedere il proprio posto tramite un modulo messo a disposizione dal club. La società raccoglierà queste disponibilità e le trasformerà in ingressi gratuiti per persone segnalate da enti come parrocchie o case famiglia collegate all’area di assistenza sociale del territorio romano. Questo sistema elimina l’ostacolo della rivendita e crea un circuito di solidarietà che coinvolge tifosi da tutta Italia e all’estero.
La risposta dei tifosi e il valore sociale dell’iniziativa
L’idea di “Al Mio Posto” nasce anche dal contributo diretto di alcuni abbonati residenti fuori dall’Italia, che hanno proposto il progetto per includere più facilmente chi segue la Roma da lontano. L’iniziativa ha attirato attenzione a livello internazionale ed è stata accolta con interesse dalla comunità giallorossa. Il club intende così creare una rete attiva che non si limiti alla distribuzione di biglietti, ma favorisca la condivisione delle emozioni legate alla partita e rafforzi il senso di appartenenza tra tifosi. La solidarietà si traduce in un gesto concreto, che permette a chi si trova in condizioni di fragilità di partecipare dal vivo a uno degli eventi sportivi più importanti della città.
Prospettive e impatto sulle partite future della Roma
“Al Mio Posto” parte come sperimentazione per il turno europeo di inizio ottobre, ma il suo successo potrebbe spingere il club a estendere il progetto ad altre partite o stagioni. In questa fase in cui la Roma punta a migliorare la presenza sugli spalti, questa iniziativa contribuisce a mantenere alta la partecipazione e la vicinanza del pubblico con la squadra. Il modello è replicabile e risponde a una necessità concreta derivante da limiti nel sistema dei biglietti. Restare vicini ai tifosi più bisognosi e garantire loro la possibilità di assistere alle gare significa anche costruire una comunità più unita intorno alla squadra, un elemento importante per l’atmosfera degli stadi e lo spirito sportivo cittadino.
