Milano Fashion Week settembre 2025: l’indotto turistico vola oltre i 238 milioni, boom di arrivi
La Milano Fashion Week di settembre 2025 promette un impatto economico importante per la città. Secondo le stime del Centro Studi di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, l’evento in programma dal 23 al 29 settembre porterà un indotto turistico vicino ai 239 milioni di euro. Un risultato che supera quello del 2024 e conferma Milano come protagonista assoluta nel mondo della moda.
Indotto in crescita, shopping e turismo i veri protagonisti
L’indotto complessivo della Fashion Week di settembre si aggira intorno ai 238,9 milioni di euro, con un aumento del 12,3% rispetto all’anno scorso. La spesa si concentra soprattutto su tre fronti: quasi la metà, il 46% , va allo shopping, che resta il cuore pulsante dell’evento; ristoranti e alberghi assorbono il 39%, superando i 93 milioni; mentre i trasporti valgono il 15%, circa 35,8 milioni. Insomma, durante quella settimana le attività commerciali e turistiche saranno davvero molto intense.
Questa crescita dimostra quanto la manifestazione sia attrattiva non solo per il pubblico straniero, ma anche per tutta la filiera locale: fornitori, negozi e operatori dei trasporti. La spesa per lo shopping, in particolare, racconta di una capacità di spesa alta da parte dei partecipanti, che vedono Milano non solo come meta per le sfilate, ma anche per il commercio e il turismo.
Più visitatori, italiani e stranieri alla pari
Per la settimana della moda si prevede un afflusso di oltre 149.300 persone, con un balzo del 15% rispetto all’anno precedente. I visitatori si dividono quasi a metà tra stranieri e italiani . Questo equilibrio indica un interesse crescente sia dall’estero che in Italia. I turisti stranieri, in particolare, alzano la media della spesa pro capite, che si aggira intorno ai 1.600 euro a persona.
In media, i visitatori stranieri spendono 1.664 euro durante la loro permanenza legata alla fashion week, mentre gli italiani si fermano a circa 1.535 euro. Questa differenza sottolinea quanto il pubblico estero sia fondamentale per l’economia dell’evento e conferma il richiamo globale di Milano nel mondo della moda.
L’interesse per la città non si limita ai giorni della settimana della moda: per tutto settembre 2025 gli arrivi a Milano dovrebbero superare quota 793.500, con un leggero aumento dello 0,09% rispetto all’anno scorso. Segno che Milano resta una meta ambita, anche fuori dai grandi eventi.
La Milano Fashion Week senza Armani, un nuovo capitolo
Settembre 2025 segna una novità importante: sarà la prima edizione senza Giorgio Armani. Lo stilista ha avuto un ruolo chiave nel mettere Milano sotto i riflettori della moda mondiale. Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, ha però sottolineato che la città continua ad attirare visitatori, talenti e investimenti da tutto il mondo, anche senza di lui.
È un momento di svolta, ma Milano non perde terreno. Resta un punto di riferimento per stile ed eleganza. L’eredità di Armani si vede ancora nella reputazione che la città ha costruito negli anni, e la fashion week mantiene la sua forza nonostante l’assenza dello stilista.
Sul campo, la qualità degli eventi, la presenza di grandi nomi e l’afflusso di pubblico sostengono il commercio e il turismo, fondamentali per Milano. La settimana della moda resta un appuntamento chiave, capace di dare slancio all’economia locale e a mantenere alta la visibilità internazionale.
Febbraio vs settembre 2025: un confronto che parla chiaro
Il Centro Studi di Confcommercio ha messo a confronto i dati di settembre con quelli di febbraio 2025. A febbraio, l’indotto stimato ha toccato i 423,6 milioni di euro, con un aumento del 7,1% rispetto al 2024. I visitatori erano quasi 262.000, quasi il 7% in più rispetto all’anno prima.
Il confronto è netto: l’edizione di febbraio ha un impatto più grande in termini di economia, visitatori e spesa. Ma anche settembre fa segnare numeri importanti, con una crescita a doppia cifra. Entrambe le settimane sono momenti fondamentali per il turismo e per la città, che vede benefici in hotel, ristoranti, negozi e trasporti.
Avere due eventi così rilevanti in un anno aiuta a prolungare la permanenza dei turisti e a mantenere vivo l’interesse per Milano, distribuendo meglio gli effetti sull’economia locale.
Questi dati raccontano una città dinamica e pronta a gestire al meglio accoglienza e servizi, anche in un periodo di cambiamenti per il settore moda milanese.
