Roma Termini, la cappella della stazione diventa punto di riferimento spirituale per pellegrini e viaggiatori

di Emiliano Belmonte

Mons. Fisichella ringrazia volontari e istituzioni per il servizio svolto durante il Giubileo

Nel cuore della Stazione Termini di Roma, tra i luoghi più frequentati d’Italia, continua a operare una realtà silenziosa ma significativa: la cappella ferroviaria che accoglie ogni giorno viaggiatori, pellegrini e cittadini in cerca di un momento di raccoglimento. L’11 marzo 2026 si è svolto un incontro istituzionale dedicato proprio a questo spazio di spiritualità, per ringraziare chi ne garantisce la custodia e l’accoglienza.

All’incontro hanno preso parte monsignor Rino Fisichella, incaricato vaticano per l’organizzazione dei Giubilei, Rosario Gaetano, amministratore delegato di Grandi Stazioni Rail, e Mauro Giorgio Ferretti, Magister Templi dell’associazione Templari Oggi APS. L’iniziativa si è svolta nella cappella guidata da don Mimmo, divenuta negli ultimi mesi un punto di riferimento per i numerosi pellegrini arrivati a Roma in occasione dell’Anno Santo.

La cappella di Termini, un’oasi di silenzio nella stazione più trafficata d’Italia

Il servizio quotidiano dei Templari Oggi

Dal dicembre 2025 i Templari Oggi svolgono un servizio di accoglienza e custodia all’interno della cappella della stazione. La loro presenza garantisce che questo luogo resti aperto e accessibile a chi desidera fermarsi per pregare o trovare un momento di tranquillità.

La Stazione Termini è attraversata ogni giorno da migliaia di persone provenienti da tutta Italia e dall’estero. Proprio per questo, come ha ricordato mons. Fisichella, la stazione può essere considerata una vera “città nella città”, dove non si incontrano soltanto treni e viaggiatori, ma anche storie, percorsi personali e momenti di ricerca spirituale.

In questo contesto la cappella diventa uno spazio prezioso, capace di offrire un punto di sosta e riflessione nel ritmo frenetico della vita urbana.

Il contributo dei volontari durante il Giubileo

Una presenza diffusa nei principali luoghi di culto della Capitale

L’impegno dei Templari si inserisce all’interno del sistema di accoglienza attivato per il Giubileo, che ha portato nella Capitale un afflusso straordinario di pellegrini. Nel corso dell’Anno Santo i volontari hanno prestato servizio in diversi luoghi simbolici della spiritualità romana.

Tra questi figurano le basiliche di San Paolo fuori le Mura e San Giovanni in Laterano, ma anche spazi molto frequentati dai fedeli come Sant’Andrea delle Fratte, San Lorenzo in Lucina, San Martino e Silvestro ai Monti e il Santuario della Madonna del Divino Amore. La presenza dei volontari lungo via della Conciliazione ha inoltre contribuito a supportare il flusso dei pellegrini diretti verso San Pietro.

Questa rete di presidi ha permesso di offrire orientamento e accoglienza in alcuni dei luoghi più frequentati durante il periodo giubilare.

Custodia e accoglienza: il valore del servizio silenzioso

Il richiamo alla tradizione degli Ostiari

Il servizio svolto dai Templari oggi richiama una tradizione antica della Chiesa, quella degli Ostiari, incaricati di custodire e aprire i luoghi sacri. Il loro compito era quello di garantire che gli spazi di preghiera fossero sempre accessibili alla comunità.

All’interno della cappella della Stazione Termini questa funzione assume un significato particolare. In un luogo caratterizzato da movimento continuo, la presenza dei volontari permette di preservare un ambiente di rispetto, silenzio e raccoglimento.

Monsignor Fisichella ha voluto sottolineare proprio questo aspetto, ricordando come il valore del servizio svolto quotidianamente spesso rimanga lontano dalle cronache, ma rappresenti un contributo concreto alla vita della città.

Un modello di collaborazione nel cuore della Capitale

L’impegno condiviso tra volontariato e istituzioni

Il funzionamento della cappella ferroviaria è reso possibile grazie alla collaborazione tra diverse realtà. Il servizio coinvolge le Ferrovie dello Stato, i volontari e alcune associazioni impegnate nel sostegno umano e sociale all’interno della stazione.

Accanto ai Templari operano infatti organizzazioni come Caritas e Comunità di Sant’Egidio, che offrono assistenza e supporto a chi si trova in situazioni di difficoltà.

Questa sinergia dimostra come anche un luogo di transito come la Stazione Termini possa diventare uno spazio di accoglienza e solidarietà. Tra partenze e arrivi, la cappella continua così a rappresentare un punto di riferimento spirituale nel cuore pulsante della Capitale, capace di offrire un momento di pace a chiunque attraversi la stazione.