A Firenze nasce My Mancini: sneakers uniche tra artigianato e hi-tech
Nel cuore di Firenze prende forma un modo tutto nuovo di pensare alle scarpe sportive. My Mancini è un progetto che unisce la tradizione artigiana con le tecnologie digitali per creare sneakers personalizzate, una per una. Dietro al marchio c’è Matteo Mancini, che con passione ed esperienza vuole trasformare l’acquisto di scarpe in un’esperienza davvero su misura. Il suo atelier fiorentino è già diventato un punto di riferimento per clienti da ogni parte del mondo.
Artigianato 4.0 e uno showroom nel centro storico che sorprende
My Mancini ruota intorno a un’idea semplice ma efficace: un artigianato che si serve delle tecnologie più avanzate per rendere ogni paio di scarpe unico. Lo spazio principale si trova in pieno centro a Firenze, in un locale di 250 metri quadri dove tradizione e innovazione camminano fianco a fianco. Ci sono macchinari per tagliare pelli pregiate come pitone e struzzo, macchine da cucire e un vasto assortimento di borchie, cristalli e stringhe colorate. Al centro dello showroom spicca uno schermo interattivo con un software ideato da Mancini nel 2020, che permette ai clienti di progettare la propria sneaker scegliendo colori, materiali e disegni, fino a un dipinto a mano sulla tomaia.
Per realizzare un paio di scarpe personalizzate servono circa tre ore di lavoro artigianale. Il prezzo base parte da 350 euro, ma può salire molto: un esempio? Una cliente araba ha voluto riprodurre con cura il disegno della sua casa circondata da palme, spendendo fino a 4.500 euro. L’atelier ha attirato anche nomi famosi come lo scrittore Robert Kiyosaki, l’attore Will Smith e il tenore Andrea Bocelli. Questa combinazione di artigianato di alto livello e tecnologia fa di My Mancini un caso unico nel mondo della moda su misura.
Da customizzatore itinerante a brand con negozi in tutta Italia
La storia di Matteo Mancini inizia nel 2015, ma molto lontano dall’attuale atelier. Dopo la laurea in economia, ha investito 8.000 euro, un aiuto del padre, per comprare un furgoncino e girare l’Europa personalizzando sneakers direttamente sul posto. In poco tempo ha attirato l’attenzione di grandi marchi sportivi, che gli fornivano le scarpe da customizzare.
Il salto verso il retail è arrivato nel 2019 con temporary store ad Alassio e Limone Piemonte. Da lì la crescita è stata costante: prima l’apertura dell’atelier a Firenze, poi due negozi a Forte dei Marmi e Courmayeur. Oggi Mancini guida un team di 30 persone tra artigiani e manager, con la sorella Alessia che lo affianca nell’organizzazione. Il marchio guarda oltre i confini italiani, puntando a espandersi anche all’estero.
Obiettivi e novità: espansione internazionale e tecnologia al passo coi tempi
Per il 2025 My Mancini prevede di crescere del 30% rispetto al 2024. Tra i piani c’è l’apertura di nuovi negozi a New York e Miami, in collaborazione con partner commerciali con cui nascerà una nuova società. L’interesse è forte anche in Arabia Saudita, mercato che sta dimostrando grande potenziale.
Sul fronte innovazione, l’azienda non si ferma. Il team di ricerca ha messo a punto una tintura chimica che protegge i disegni sulle scarpe dallo scolorimento, prolungandone la durata estetica. E nel futuro più vicino c’è l’idea di integrare l’intelligenza artificiale nel software di personalizzazione, per rendere ancora più semplice e precisa la progettazione da parte dei clienti. My Mancini si conferma così un ponte tra abilità artigiana e tecnologia digitale.
Il laboratorio e lo showroom di My Mancini a Firenze sono oggi un luogo dove le scarpe su misura incontrano le tecnologie più avanzate. L’esperienza personale di Matteo Mancini e le sue scelte imprenditoriali tracciano una strada chiara verso mercati globali e nuovi modi di creare calzature personalizzate.
