A Palazzo Madama una mostra per Ignazio Cozio di Salabue, protagonista della liuteria piemontese

di Roberta Ludovico

Mostra su Ignazio Cozio, maestro liutaio piemontese, a Palazzo Madama. - Ilvaporetto.com

A Palazzo Madama di Torino è in corso una mostra dedicata ai 270 anni dalla nascita di Ignazio Alessandro Cozio di Salabue. Poco conosciuto al grande pubblico, questo conte piemontese ha avuto un ruolo chiave nella storia degli strumenti ad arco e della liuteria italiana. L’esposizione mette in mostra strumenti rari e pezzi dal grande valore storico, raccontando la vita e le ricerche di Cozio, la sua passione e i contributi che lo hanno reso un punto di riferimento nel settore.

Ignazio Cozio di Salabue, il collezionista che ha cambiato la liuteria italiana

Ignazio Alessandro Cozio di Salabue nacque il 14 marzo 1755 a Casale Monferrato, in Piemonte. Non era solo un collezionista di strumenti ad arco, ma anche uno studioso attento e rigoroso, diverso da molti suoi contemporanei. Mentre altri si limitavano a raccogliere strumenti per la loro bellezza, lui voleva capire le origini, il valore e le tecniche con cui erano stati costruiti.

Il suo interesse si concentrò soprattutto sulla liuteria italiana classica, in particolare quella della scuola cremonese. In un’epoca in cui i segreti di costruzione degli strumenti rischiavano di andare persi, Cozio si impegnò a studiare e proteggere questa tradizione artigianale. Combinava osservazioni storiche con analisi scientifiche, esaminando con cura le differenze tra violini e viole delle varie scuole.

Questo approccio così dettagliato gli valse un ruolo speciale: non era solo un collezionista, ma il primo studioso a difendere la tradizione liutaria con metodo critico. Le sue annotazioni sono ancora oggi una risorsa preziosa per chi si occupa di liuteria.

La mostra a Palazzo Madama: strumenti rari e collezioni private in esposizione

La mostra prende spunto dalla figura di Cozio e dalle sue ricerche. Nei suggestivi spazi della Corte Medievale sono esposti 20 strumenti ad arco, di cui 12 appartenuti direttamente al conte e mostrati per la prima volta al pubblico. Si tratta di violini e viole che raccontano la storia e la tecnica della liuteria di quel periodo.

Gli altri strumenti arrivano da collezioni private e istituzioni con accesso limitato, offrendo così un’occasione rara per ammirare pezzi poco visti. La varietà degli oggetti esposti permette di approfondire non solo la figura del collezionista, ma anche la cultura artigianale e musicale legata agli strumenti ad arco.

Il percorso racconta la vita di Cozio e i momenti in cui la sua passione ha aiutato a salvare conoscenze quasi dimenticate.

Palazzo Madama e l’Associazione Il Salabue insieme per far conoscere Cozio

L’iniziativa è nata in collaborazione con l’Associazione Il Salabue, che da tempo si dedica a conservare e diffondere la memoria di Ignazio Cozio di Salabue. La mostra è curata da Giovanni Accornero e Duane Rosengard, esperti che hanno lavorato per mettere in luce gli aspetti storici, artistici e tecnici.

Grazie a questo lavoro di squadra, la mostra parla a un pubblico più ampio, portando alla luce la storia di un personaggio finora noto soprattutto agli specialisti della liuteria e agli appassionati di musica antica. Accompagnata da testi e studi aggiornati, l’esposizione mette Cozio al centro della tradizione piemontese.

Scegliere Palazzo Madama come sede sottolinea il valore culturale di questa vicenda, con un allestimento che unisce storia e arte e offre il contesto ideale per raccontarla.

Strumenti ad arco e artigianato: un patrimonio da scoprire

Il percorso permette di vedere da vicino il legame tra arte liutaria e tecniche tradizionali. Gli strumenti appartenuti a Cozio non sono solo oggetti belli da vedere, ma testimonianze di abilità artigianali legate alla lavorazione del legno, alle verniciature e alle scelte progettuali che influenzano il suono.

Il conte confrontava le scuole liutarie italiane, mettendo in luce le differenze di stile e metodo. Questo lavoro di catalogazione e studio è stato fondamentale per far emergere la qualità di singoli maestri e delle loro opere, contribuendo a salvare un patrimonio che rischiava di scomparire.

Molti degli strumenti in mostra sarebbero difficili da vedere fuori da qui, conservati in collezioni private o musei poco accessibili. Vederli insieme permette di apprezzare la varietà e la ricchezza della liuteria, raccontando la storia e il valore di ogni pezzo.

Il pubblico può così scoprire strumenti di un’epoca in cui la costruzione degli archi era un’arte fatta di maestria manuale e conoscenze tramandate con cura.


Palazzo Madama conferma il suo ruolo come spazio che valorizza storie poco conosciute ma di grande valore culturale. La mostra su Ignazio Cozio di Salabue mette in luce un protagonista della musica e dell’artigianato piemontese, offrendo uno sguardo su un mondo che ha influenzato profondamente le tradizioni italiane. Qui passato e presente si incontrano per dare nuova vita a una storia di strumenti e idee.