A Torino il dialogo tra Vedova e Tintoretto in mostra da settembre a gennaio 2026

di Ivan Rossi

A Torino, confronto tra Vedova e Tintoretto in mostra fino a gennaio 2026. - Ilvaporetto.com

Torino ospita una mostra dedicata a due artisti veneziani, distanti nel tempo ma uniti da un confronto sulle loro opere. L’esposizione mette a confronto la pittura di Jacopo Robusti, detto il Tintoretto, e quella di Emilio Vedova. L’iniziativa si svolge a Palazzo Madama, dal 19 settembre 2025 al 12 gennaio 2026, offrendo al pubblico una lettura originale delle loro modalità espressive.

Nel cuore di Palazzo Madama un dialogo tra secoli d’arte

La mostra “Vedova Tintoretto. In dialogo“, curata da Gabriella Belli e Giovanni Carlo Federico Villa, si tiene nell’Aula del Senato del Regno d’Italia a Palazzo Madama, Torino. Qui sono esposte circa cinquanta opere che mettono a confronto Vedova e Tintoretto. Tra queste si segnalano le grandi tele di Vedova e alcune opere celebri di Tintoretto, come le ancone dei Camerlenghi, in prestito dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia.

Sono presenti anche dipinti del ciclo delle Metamorfosi, provenienti dalle Gallerie Estensi di Modena e attribuiti a Tintoretto. Il percorso consente di seguire un dialogo visivo che attraversa momenti significativi nelle carriere dei due artisti, dalle prime opere di Vedova ai lavori più maturi.

La traiettoria artistica di Vedova in relazione al maestro veneziano

La mostra esplora lo sviluppo di Emilio Vedova mettendolo a confronto con Tintoretto. Si parte dai disegni giovanili di Vedova del 1936, per poi passare a opere degli anni Quaranta e Cinquanta che riflettono direttamente su dipinti di Tintoretto. Tra le opere di Vedova ispirate a Tintoretto si trovano la “Moltiplicazione dei pani e dei pesci” , “La crocifissione” e studi preparatori come quello su “Sogno di San Marco” .

Il confronto prosegue negli anni Ottanta con “…in continuum, compenetrazione/traslati ’87/’88”, un’installazione composta da oltre cento tele assemblate. Questa opera occupa quasi tutta la sala espositiva e rappresenta la continuità della ricerca di Vedova, che riprende e rielabora la lezione di Tintoretto in modo personale.

Un capolavoro conclusivo di Tintoretto protagonista a Torino

Tra le opere in mostra spicca l’Autoritratto di Tintoretto del 1588, in prestito dal Musée du Louvre. Questo dipinto occupa un ruolo centrale nell’esposizione, rappresentando una delle ultime testimonianze della lunga carriera del maestro veneziano e un punto di riferimento per comprendere le sue influenze sull’arte moderna.

L’evento prende avvio proprio da questa opportunità, stimolando la riflessione sulla continuità tra epoche diverse e sull’impatto dei grandi maestri del Cinquecento nel panorama artistico contemporaneo.

La collaborazione tra musei e fondazioni per un progetto culturale

La mostra è organizzata dal Museo Civico d’Arte Antica di Torino insieme alla Fondazione Emilio e Annabianca Vedova di Venezia. Questa collaborazione ha permesso di riunire prestiti importanti, offrendo la possibilità di vedere insieme opere chiave che difficilmente si trovano nello stesso luogo.

Il percorso non si limita a presentare i dipinti come oggetti d’arte, ma mette in luce il legame tra due artisti veneziani, separati da quattro secoli, che dialogano attraverso tecniche e visioni diverse. Palazzo Madama diventa così uno spazio per osservare come il passato si rinnova e si trasforma anche oggi.