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Accordo “parziale” tra Comune e sindacati per il futuro di Anm.

E’ giunto solo questa notte, l’accordo ”parziale” tra comune e sindacati per il futuro di Anm. L’azienda di mobilità napoletana.

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NAPOLI, 20 OTTOBRE – Dopo giorni di trattative si è arrivati, solo questa notte, a un punto d’incontro, almeno parziale, tra comune e sindacati. Accordo che dovrebbe evitare il fallimento all’azienda napoletana dei trasporti (ANM).

All’incontro tenuto la scorsa sera e proseguito fino a tarda notte di oggi, hanno partecipato: il capo di gabinetto Attilio Auricchio, l’amministratore unico di Anm Ciro Maglione, gli assessori alle Infrastrutture e al Trasporto e le organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl, Fna, Faisa Cisal, Faisa Confail, Orsa e Usb.

L’ipotesi di accordo ad oggi è stata solo sottoscritta, nei prossimi giorni i gruppi di lavoratori valuteranno i vari punti per poi decidere se approvare o no il piano entro il 30 ottobre. Data di scadenza per salvare l’azienda napoletana dal baratro.  Anm attraversa ormai da qualche tempo una pesantissima crisi finanziaria, e il 30 Ottobre senza accordo raggiunto, tra comune e sindacati, l’azienda potrebbe definitivamente scomparire.

Ora tocca quindi alle organizzazioni sindacali, valutare singolarmente l’ipotesi di accordo, riservandosi di comunicarne l’esito entro e non oltre il 30 ottobre. Per evitare così il malaugurato fallimento di Anm.

Nelle misure a breve termine previste dall’ipotesi di accordo, spicca, il potenziamento dell’attuale offerta di trasporto pubblico, con il prolungamento, per il prolungamento dell’orario di apertura di funicolari- Centrali e di Chiaia- e della linea 1 della metropolitana fino alle 2.00 il sabato e nei giorni prefestivi.

Tra le varie un altro apprezzabile potenziamento, sarà nella vendita dei biglietti sull’intera rete, inserendo nuovi centri per acquistare i ticket e maggiori controlli su tutta l’area metropolitana, al fine di evitare innumerevoli evasioni.

Mentre per quanto riguarda la questione del personale, l’Anm nei prossimi giorni eseguirà uno screening delle risorse che attualmente sono, “collocate fuori posizione” per provvedere a reintegrare gli idonei e verificare chi è inidoneo permanente e provvedere a una nuova visita entro i 20 giorni per i temporanei.

Una saga che dura da tempo, ma che forse oggi può aver trovato la giusta via per salvare la prima azienda di mobilità napoletana. Aspettiamo così il prossimo 30 Ottobre per scoprire come finirà questa interminabile vicenda.

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