Al via il Reggio Calabria Filmfest 2025 con quattro sedi storiche e omaggio a Gianna Maria Canale
Il 15 settembre Reggio Calabria ospiterà la 19ª edizione del suo FilmFest, un appuntamento annuale capace di coniugare cinema, storia e cultura locale. La manifestazione si svolgerà in quattro diverse location della città, selezionate per il loro valore storico e simbolico. Al centro del festival quest’anno c’è il tema “Bellezza eterna, identità viva”, che riflette un legame forte con le radici della città e la sua memoria.
Scelta delle sedi nel cuore storico della città per celebrare l’identità culturale di Reggio Calabria
Quattro luoghi importanti di Reggio Calabria faranno da teatro al festival nel suo lungo svolgimento. Il Museo Nazionale Archeologico, la Biblioteca Villetta Pietro De Nava, Piazza Giuseppe De Nava di fronte al Museo e il Cine-teatro Odeon costituiranno un unico percorso tra arte, cultura e cinema. Questa disposizione è stata pensata per offrire una riscoperta della città attraverso questi siti carichi di storia.
In effetti, ogni sede porta con sé un peso simbolico differente. Il Museo Nazionale, situato in uno degli edifici più rappresentativi come Palazzo Piacentini, è la cornice perfetta per l’installazione luminosa che mostra in grande formato il manifesto ufficiale del festival, raffigurante la diva Gianna Maria Canale. La scelta di questi spazi favorisce un’interazione diretta tra i visitatori e l’ambiente urbano, sottolineando l’importanza di conservare la memoria storica dentro la contemporaneità.
Omaggio alla diva Gianna Maria Canale e l’illuminazione del museo come simbolo di memoria
La 19ª edizione dedica un passaggio speciale a Gianna Maria Canale, attrice originaria di Reggio Calabria che negli anni ’50 riuscì a varcare lo Stretto e conquistare Hollywood. La sua immagine, proiettata sulla facciata bianca del Museo, domina lo spazio con forza visiva. Questa opera luminosa celebra non solo una figura storica del cinema locale, ma tutta la città e la sua identità culturale proiettata nel mondo.
La scelta di questa figura rappresenta un richiamo all’orgoglio locale e un invito a non dimenticare le radici, anche grazie al linguaggio del cinema. L’installazione ha fatto parlare di sé già nei giorni precedenti l’apertura ufficiale e contribuisce a creare emozione e attesa tra i residenti e i visitatori. La proiezione suggestiva è un elemento che coniuga passato e presente, conducendo idealmente il pubblico dentro un racconto che va oltre la pellicola.
Serata inaugurale rivolta alla memoria di Giuseppe De Nava e ricostruzione post-terremoto
Il festival sarà inaugurato ufficialmente in Piazza Giuseppe De Nava con la proiezione del documentario “Un nome, una rinascita, una città. Giuseppe De Nava”. Questo film racconta la storia di uno dei protagonisti più importanti della ricostruzione di Reggio Calabria dopo il terremoto del 1908. L’opera realizzata da Thomas Castiello esplora la figura di De Nava e offre dettagli poco noti sulla città nel difficile periodo post-sisma.
Prima della proiezione ci saranno i saluti iniziali e un talk con la presenza del direttore artistico Gianlorenzo Franzì, del direttore generale Michele Geria, e la conduzione della giornalista Manuela Iatì. Questo momento metterà in luce, oltre al film, la figura di De Nava e il ruolo centrale svolto nella rinascita urbanistica e sociale. L’evento nella piazza omonima assume così un valore commemorativo e culturale forte.
Programma Di Proiezioni e incontri letterari al centro della manifestazione
Dal 15 al 20 settembre il Festival proporrà una serie di proiezioni e incontri che animeranno varie location. Tra queste spicca la sezione “Un libro per il Cinema”, confermata tra le più attese, con appuntamenti nella Biblioteca Villetta Pietro De Nava. Il primo incontro sarà dedicato a Corrado Alvaro e allargherà la prospettiva sul rapporto tra letteratura e audiovisivo. Questo ciclo, in programma alle 18, si articolerà in quattro appuntamenti.
Parallelamente, al Cine-Teatro Odeon si svolgeranno le proiezioni dei corti finalisti del concorso Millennial Movie e dei lungometraggi concorrenti per il Bergamotto d’Argento. Le pellicole saranno presentate ogni giorno a partire dal tardo pomeriggio. La presenza del pubblico si distribuirà così in spazi diversi, con un calendario fitto di eventi. È prevista anche una serata finale il 20 settembre, con la premiazione dei vincitori condotta da Alma Manera, madrina dell’edizione.
Eventi speciali e iniziative formative accanto alle proiezioni
Il festival manterrà come parte tradiizionale gli RCFF Lab, workshop dedicati alla formazione cinematografica con il supporto di Framinia Academy. Questi laboratori affiancheranno le masterclass di recitazione e regia, pensate per coinvolgere talenti emergenti e appassionati. Un altro momento importante sarà la proiezione speciale nel carcere di Arghillà, confermando la vocazione inclusiva e sociale del festival.
Un evento di particolare rilievo avrà luogo nella serata finale con la proiezione nella città natale di Nicola Calipari del film Il Nibbio, con la presenza di Rosa Villecco, moglie dell’ex agente. Questa scelta amplierà il dialogo tra cinema e memoria, oltre a coinvolgere la comunità nella riflessione su temi civili. L’Associazione E20, promotrice della manifestazione, ha curato ogni dettaglio affinché l’edizione unisse storia, cinema e impegno civico per la città.
