Al via le riprese della serie su Rai1 “177 giorni. il rapimento di Farouk Kassam” tra Sardegna e Campania

di Roberta Ludovico

Inizio riprese della serie su Farouk Kassam tra Sardegna e Campania. - Ilvaporetto.com

La produzione televisiva dedicata a uno dei casi di cronaca nera più noti degli anni Novanta sta per entrare nel vivo. Da ottobre partiranno le riprese della fiction in sei puntate che racconta il rapimento di Farouk Kassam, bambino sequestrato a Porto Cervo nel 1992. La serie, destinata a Rai1, mescola i generi del true crime, del dramma familiare e della detective story e mira a ricostruire con precisione gli eventi di quel lungo periodo. L’ambientazione si distribuirà tra Sardegna e Campania e durerà circa tre mesi.

la trama e i protagonisti del racconto televisivo sul rapimento di farouk kassam

La storia si basa sul sequestro di Farouk Kassam, il ragazzo rapito il 15 gennaio 1992 a Porto Cervo da un gruppo di malviventi guidati dal noto bandito sardo Matteo Boe. La serie narra i sei mesi di ansiosa attesa, di ricerche e indagini tese a riportare il bambino a casa sano e salvo, mettendo in scena non soltanto la vicenda poliziesca ma anche il peso psicologico e narrativo che ha coinvolto i genitori, Fateh Kassam e Marion Bleriot, interpretati da Marco Bocci e Antonia Desplat. Quest’ultima è attrice francese con esperienze in produzioni internazionali. Il bambino Farouk è affidato a Filippo Papa, al suo debutto televisivo.

Il racconto si propone come un affresco di quegli anni sul territorio italiano: il ruolo dei media, la partecipazione della comunità sarda e italiana, la collaborazione tra forze dell’ordine e l’attivismo di chi ha cercato di far luce sulla sparizione del piccolo. La serie include anche la figura carismatica di Graziano Mesina, bandito storico della Sardegna, che è coinvolto nelle dinamiche della vicenda.

Produzione e squadra tecnica alle spalle della mini serie “177 giorni”

Il progetto è una coproduzione tra Rai Fiction e Bim Produzione, parte del gruppo Wild Bunch. La distribuzione internazionale viene affidata a Mediawan Rights. La regia è affidata a Carlo Carlei, noto per lavori come “Fiori sopra l’inferno” e “La Fuggitiva”. A produrre la serie è Riccardo Russo con l’obiettivo di mantenere un approccio rigoroso e documentato nei confronti della storia raccontata.

Il cast include attori come Rosa Diletta Rossi, Domenico Diele, Enrico Inserra, e altri interpreti che completano il mosaico narrativo. La sceneggiatura è firmata da Lea Tafuri, che ricopre anche il ruolo di headwriter, insieme ad Antonio Manca e Vincenzo Marra. Tutti si sono ispirati al libro “Mio figlio Farouk. Anatomia di un rapimento”, scritto dal padre della vittima, Fateh Kassam, con la collaborazione dello scrittore Marco Corrias, per restituire un racconto autentico e dettagliato dei fatti.

le ambientazioni scelte tra sardegna e campania per le riprese della serie tv

Le riprese inizieranno il primo ottobre e si estenderanno su circa 12 settimane, spostandosi tra Sardegna e Campania. Le due regioni offrono scenari autentici che richiamano l’epoca e le atmosfere della storia. La produzione ha ottenuto supporto da istituzioni locali, come la Film Commission Regione Campania e la Fondazione Sardegna Film Commission, che contribuiscono a garantire l’adeguatezza delle location e facilitano le operazioni sul territorio.

Sostenuta dal ministero della Cultura, la realizzazione punta a restituire non solo la tensione del dramma umano ma anche la cornice sociale e geografica degli anni Novanta, mettendo in luce i volti di una comunità che ha partecipato con attenzione e speranza alle vicende di Farouk Kassam. Gli ambienti scelti usano elementi visivi fedeli al periodo storico, per rafforzare il legame con la memoria collettiva dell’Italia di quegli anni.