Alessandro Florenzi dice basta a 34 anni: fine di un’era dopo Europei e scudetto col Milan

di Ivan Rossi

Alessandro Florenzi si ritira a 34 anni dopo trionfi con Milan ed Europei. - Ilvaporetto.com

Alessandro Florenzi ha deciso di chiudere qui la sua carriera da calciatore a 34 anni. Una scelta che arriva dopo anni intensi trascorsi tra Serie A, palcoscenici europei e la maglia azzurra. Dal trionfo con l’Italia agli Europei 2021 fino allo scudetto con il Milan nel 2021-22, il difensore romano ha lasciato il segno con la sua grinta e il cuore messo in campo. L’annuncio è arrivato con una lettera pubblicata sui social, dove Florenzi saluta il pallone e ringrazia chi gli è stato accanto lungo il cammino.

Florenzi si congeda con una lettera: il calcio come un vecchio amico

L’annuncio del ritiro è arrivato in modo semplice e diretto, senza fronzoli, attraverso i suoi profili social. Florenzi ha scelto di rivolgersi al “suo amico” pallone, raccontando quel legame speciale che ha avuto con il gioco per tutta la vita. Nel messaggio si percepisce il calcio come un compagno di viaggio, a cui deve tanto, compreso l’aiuto a rialzarsi dopo le difficoltà che ogni atleta incontra. Non manca un pensiero speciale per i tifosi, incontrati negli stadi di tutta Italia, a cui Florenzi è grato per ogni spinta e incoraggiamento ricevuti.

La lettera è anche un lungo grazie a chi ha lavorato con lui: agenti, compagni, allenatori, dirigenti. Tutti hanno avuto un ruolo nel farlo diventare il giocatore e la persona che è oggi. Si sente un po’ di malinconia, ma anche la consapevolezza di chi chiude un capitolo importante con serenità. Il finale torna al ringraziamento al pallone, con la certezza che il calcio sarà sempre parte della sua vita, anche fuori dal campo.

Una carriera ricca di successi in Italia e all’estero

Florenzi arriva a questo momento con un bagaglio di esperienza e risultati di tutto rispetto. Nato nel 1991, ha costruito la sua carriera soprattutto in Italia, giocando più di 200 partite in prima squadra con la Roma. La sua versatilità difensiva e il suo ruolo da leader si sono visti anche all’estero, con esperienze al Paris Saint-Germain e al Valencia, prima di tornare in Serie A con il Milan. Proprio con i rossoneri ha vinto lo scudetto nella stagione 2021-22, riportando il Milan sul tetto d’Italia dopo anni di attesa.

Il momento più alto resta però il trionfo con la nazionale a Euro 2020, disputato nel 2021 a causa della pandemia. Quel torneo ha riportato l’Italia a vincere l’Europeo dopo 53 anni, grazie a una squadra unita e compatta guidata da Roberto Mancini. Florenzi è stato uno dei protagonisti di quella vittoria storica, entrando nella leggenda del calcio italiano e contribuendo a rilanciare la nazionale a livello internazionale.

Gli ultimi anni: tra infortuni e adattamenti tattici

Negli ultimi tempi, Florenzi ha dovuto fare i conti con qualche problema fisico, in particolare al ginocchio, che ha influito sulle sue prestazioni e sulla continuità in campo. Nonostante questo, ha mantenuto un ruolo importante nel Milan e nel calcio italiano, mettendo a disposizione la sua esperienza e professionalità anche nei momenti più difficili.

Nel corso della carriera, Florenzi si è distinto per la capacità di adattarsi a diversi ruoli, passando dalla difesa al centrocampo con duttilità. Questo lo ha reso un giocatore prezioso, capace di rispondere alle esigenze tattiche delle squadre in cui ha giocato. Il ritiro a 34 anni arriva quindi al termine di una stagione intensa e dopo un percorso fatto di sfide ma anche di grandi soddisfazioni.

L’addio di Alessandro Florenzi segna la fine di un capitolo importante per il calcio italiano. Da Roma a Milano, passando per l’Europa e i grandi palcoscenici nazionali, la sua storia è fatta di momenti chiave e di passione vera. A 34 anni, con in bacheca un Europeo e uno scudetto, il suo saluto al pallone segna un passaggio generazionale nel nostro calcio.