Antonia Ricci confermata direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezia per un secondo mandato
Il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha rinnovato il mandato di direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezia ad Antonia Ricci. La decisione arriva in accordo con le autorità di Friuli Venezia Giulia, Provincia di Trento e Provincia di Bolzano, e con il parere favorevole del Ministro della Salute Orazio Schillaci. Il decreto ufficiale è stato pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione del Veneto.
il ruolo strategico di Antonia Ricci all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezia
Antonia Ricci rappresenta la prima donna a dirigere l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezia, una carica che ricopre con esperienza dal 1995, quando è entrata all’interno dell’ente come medico veterinario. Durante il suo primo mandato ha affrontato momenti cruciali, tra cui la gestione dell’emergenza Covid-19 e l’epidemia di influenza aviaria verificatasi nel 2021-2022. La sua leadership è stata determinante in questi eventi di grande impatto sanitario e sociale, poiché ha diretto l’Istituto di Legnaro, a Padova, coordinando le attività di controllo e prevenzione.
Ricci ha contribuito anche alla crescita scientifica dell’istituto guidando il Dipartimento per la Sicurezza Alimentare e il Centro di referenza nazionale per le salmonellosi. In veste di esperta veterinaria ha partecipato a comitati scientifici internazionali e ha coordinato più progetti su mandato del Ministero della Salute. Dal 2023 presiede inoltre l’Associazione degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, dimostrando una posizione di rilievo nel campo della medicina veterinaria e delle malattie infettive.
le parole di Ricci sul futuro della sanità animali e umana sotto il segno di “one health”
In una dichiarazione recente, Antonia Ricci ha sottolineato le difficoltà degli ultimi anni, caratterizzati da emergenze sanitarie che hanno richiesto un impegno costante e competenze scientifiche approfondite. Ha evidenziato come il lavoro svolto abbia permesso di avviare nuovi progetti mirati a rafforzare il concetto di “One Health”, un approccio che integra la salute umana, animale e ambientale. Secondo Ricci, questo metodo consente un intervento più efficace sulle nuove minacce sanitarie, promuovendo la collaborazione tra vari enti e professionisti.
L’idea di “One Health” è fondamentale per affrontare le sfide future, mettendo a sistema conoscenze multidisciplinari e strumenti diversi. Ricci ha ricordato che l’istituto si impegna a consolidare questa visione, cercando di migliorare legami già esistenti con altre realtà sia pubbliche che private. La collaborazione in un contesto più ampio è vista come la strada migliore per gestire le epidemie e garantire la sicurezza alimentare, due aspetti strettamente connessi nei delicati equilibri della salute.
obiettivi e priorità per il mandato 2025 dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale
L’esperienza accumulata in questi anni spinge Ricci a puntare su un rafforzamento della dimensione scientifica e sulla competitività dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezia. Obiettivo principale è mantenere e accrescere il ruolo dell’ente nel panorama nazionale e internazionale, contribuendo con ricerche e attività di prevenzione che abbiano ricadute concrete sul territorio e oltre.
Tra le priorità evidenziate c’è la sostenibilità futura dell’istituto, che deve andare oltre le questioni economiche e organizzative per includere la qualità della vita e il percorso professionale del personale. L’attenzione è rivolta in particolare ai giovani, ai quali si vuole offrire uno spazio di crescita e opportunità in un settore cruciale per la salute pubblica. Questo richiede un ambiente di lavoro motivante e progetti che stimolino la formazione continua.
Il nuovo mandato punta quindi a conservare una struttura capace di rispondere ai problemi emergenti, mantenendo un equilibrio tra ricerca, monitoraggio e azioni pratiche sul campo. Ricci si propone di guidare l’istituto con una visione a lungo termine, tenendo conto delle sfide sanitarie e ambientali che coinvolgono l’intero sistema sanitario.
