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Aquarius: Napoli Pronta ad accogliere

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Se continuiamo ad utilizzate etichette rischiamo, anche stavolta come sempre, di ragionare in maniera astratta e muovere la discussione sul terreno arido dei principi e delle ideologie.

In balia del mare, su una nave che galleggia su paure e speranze, ci sono uomini, donne e bambini. Lasciamo stare retorica e demagogia, l’inutile gioco forza delle parti e la necessità di dimostrare che l’Italia è un Paese “sovrano e forte”, abbandoniamo la politica che cerca il braccio di ferro con gli altri Paesi e il consenso degli elettori .

Sull’Aquarius c’è tuo fratello, tua sorella, tua madre. Ci sono i tuoi figli, i tuoi amici. Cosa faresti se fosse davvero così? Ti comporteresti come i seguaci del ministro Salvini i quali hanno prontamente risposto e sostenuto – sulla sua pagina facebook –  la chiusura dei porti? Utilizzeresti la stessa diplomazia del ministro Toninelli che, forse non sapendo bene cosa fare, cerca di prendere tempo?

Se da un lato ci sono uomini in giacca e cravatta che, protetti nelle loro sicure stanze, si permettono di ragionare sulla opportunità di far attraccare la nave Aquarius sulle coste italiane, dall’altro ci sono esseri umani che attendono di sapere cosa sarà delle loro vite.

Questa politica, questo modo di fare, questa continua lotta contro il nemico di turno ci fa veramente schifo. L’esponente del carroccio continua la sua campagna elettorale sulla pelle delle gente, producendo stereotipi e luoghi comuni: quando la Lega includeva nel titolo anche “Nord” il bersaglio erano i “terroni”. Adesso (senza quel “Nord”) la campagna continua con la lotta all’immigrato.

Intanto ci suono 629 persone in mare che attendono che gli uomini della politica, le istituzioni, la facciano finita con queste marette e si decidano ad accoglierli.

Anche noi, come gran parte del popolo del web, ai #portichiusi lanciato da Salvini, preferiamo “umanità aperte” e sosteniamo a gran voce, per quanto in nostro potere, l’appello del primo cittadino di Napoli, Luigi De Magistris: “Se un Ministro senza cuore lascia morire in mare donne incinte, bambini, anziani, esseri umani, il porto di Napoli è pronto ad accoglierli. Noi siamo umani, con un cuore grande.Napoli è pronta,senza soldi, per salvare vite umane”.

Napoli accoglierebbe, sì. Come è sempre stata capace di fare nella storia. L’unica volta in cui si è tentato di cacciar via qualcuno dalla città è stato proprio in occasione delle visite dell’attuale ministro Salvini. Orgogliosi di questo e, speriamo, a questo punto, potenzialmente recidivi.

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