Artissima 2025 torna a Torino con 176 gallerie da 36 Paesi e un tema ispirato a Buckminster Fuller
Artissima, la principale fiera italiana dedicata all’arte contemporanea, riaprirà a Torino per la trentaduesima edizione. L’evento, diretto da Luigi Fassi per il quarto anno consecutivo e sostenuto da Intesa Sanpaolo, riunirà artisti e gallerie da tutto il mondo per presentare opere e progetti recenti. La manifestazione si svolgerà dall’31 ottobre al 2 novembre negli spazi dell’Oval Torino, confermandosi un punto di riferimento per professionisti, collezionisti e appassionati.
La struttura e le sezioni di Artissima 2025 all’Oval Di Torino
L’edizione di quest’anno si articolerà nelle quattro sezioni principali – Main Section, New Entries, Monologue/Dialogue e Art Spaces & Editions – a cui si aggiungono tre sezioni curate: Present Future, Back to the Future e Disegni. Complessivamente saranno presenti 176 gallerie provenienti da 36 Paesi, coprendo tutti i continenti, inclusa l’Oceania. La partecipazione straniera è uno degli elementi distintivi dell’evento: 26 gallerie esporranno per la prima volta e 63 presenteranno progetti monografici dedicati ad artisti specifici.
Il Regno Unito sarà rappresentato da 20 gallerie, mentre l’Europa dell’Est mantiene una presenza significativa, confermando la dimensione internazionale di Artissima. L’Oval Torino ospiterà gli stand e le installazioni, offrendo spazi ampi e funzionali per la fruizione delle opere e per gli incontri tra operatori del settore.
Il ruolo di Artissima nel sistema artistico italiano e internazionale della contemporaneità
Luigi Fassi, direttore artistico, ha evidenziato l’importanza dell’evento per l’ecosistema artistico italiano, che comprende gallerie, musei, fondazioni, collezionisti e operatori editoriali. Nei giorni della fiera, l’intero network avrà l’occasione di confrontarsi e guardare avanti, trovando stimoli e opportunità. Artissima si conferma anche nel 2025 come appuntamento preferito da curatori, direttori di istituzioni museali e altre figure di rilievo coinvolte nel programma.
La manifestazione rappresenta un motore culturale per Torino, alimentando progetti che coinvolgono sia enti pubblici sia soggetti privati. Le collaborazioni nate in questo contesto amplificano l’impatto dell’evento, influenzando la scena culturale cittadina con iniziative e mostre che si estendono oltre i giorni della fiera.
Il concept ispirato da Buckminster Fuller per Artissima 2025
Il tema scelto per l’edizione di quest’anno è “Manuale operativo per Nave Spaziale Terra”, un titolo che richiama la visione dell’architetto e filosofo americano Richard Buckminster Fuller. Fuller invitava a considerare il pianeta come un’astronave fragile da custodire con cura collettiva, sottolineando la responsabilità di preservare la Terra e la convivenza sul pianeta.
Questa idea guida la selezione delle opere e l’impostazione generale della fiera, invitando artisti e pubblico a riflettere sul ruolo della creatività nella tutela del mondo. Artissima 2025 si propone come un laboratorio culturale che solleva interrogativi sulle condizioni ambientali e sul futuro della società.
Premi e iniziative collegate con sostegno a istituzioni e artisti
Nel programma sono confermati tredici premi promossi insieme ad aziende partner, enti culturali e fondazioni dedicate all’arte. Questi riconoscimenti valorizzano progetti presentati durante la fiera, sostenendo la carriera degli artisti e la visibilità delle gallerie.
Rimane attivo il fondo acquisizioni, sostenuto dalla Fondazione Arte Crt, che ha portato le risorse a 300.000 euro. Il fondo servirà per l’acquisto di opere destinate a due istituzioni piemontesi di rilievo, la Gam di Torino e il Castello di Rivoli. L’incremento delle risorse evidenzia l’attenzione verso la conservazione e la fruizione pubblica dell’arte contemporanea nel territorio.
Artissima 2025 si prepara a essere un appuntamento di rilievo nel calendario culturale italiano ed europeo, con una forte presenza internazionale che coinvolge operatori da tutto il mondo. La manifestazione conferma la capacità di Torino di attrarre e promuovere l’arte contemporanea in tutte le sue forme e tendenze.
