Aumento accessi pronto soccorso: infermieri aggrediti, virus in circolazione

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Aumento accessi pronto soccorso: infermieri aggrediti, virus in circolazione - ilvaporetto.com

Infermieri aggrediti: la denuncia del sindacato

La vicenda di Anna Procida, l’infermiera aggredita presso il Pronto Soccorso dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, è solo la punta dell’iceberg di una situazione sempre più critica. Secondo il sindacato degli infermieri, gli accessi al pronto soccorso si sono moltiplicati negli ultimi giorni, portando a una situazione di emergenza. Antonio De Palma, Presidente Nazionale del Nursing Up, ha dichiarato: “La cronica carenza di personale e le lacune organizzative, in particolare la ben nota mancanza di posti letto per affrontare la prevista emergenza ricoveri, hanno trasformato questo mese di dicembre in un vero e proprio inferno”.

Emergenza sanitaria: influenze e virus

Dal punto di vista sanitario, la situazione attuale non può essere paragonata alla pandemia, ma è comunque allarmante. Siamo al culmine dell’epidemia di malattie respiratorie, che coinvolge sia gli adulti che i bambini. I piccoli, in particolare, stanno affluendo in pronto soccorso con bronchiolite e episodi acuti di bronchite asmatica e polmoniti. Gli accessi dei bambini sono triplicati in questi primi giorni di gennaio, a causa della circolazione di tre virus: il virus respiratorio sinciziale (Vrs), l’influenza e il Coronavirus Sars-CoV-2.

Infermieri: vittime della rabbia collettiva

La carenza di personale infermieristico è grave in molte Regioni, e i casi di aggressione non sono più isolati. Antonio De Palma ha sottolineato: “Afflussi di 200 pazienti al giorno, letti ammassati nei corridoi, una sanità territoriale totalmente incapace di consentire una equilibrata gestione dei malati”. Queste condizioni trasformano il pronto soccorso in una polveriera, pronta ad esplodere quando la rabbia e la preoccupazione per i propri cari si trasformano in violenza verso chi cerca di aiutare.

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