Aumento attacchi cyber e pedopornografia: report 2023 Polizia Postale

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Aumento Attacchi Cyber E Pedop

Aumento attacchi cyber e pedopornografia: report 2023 Polizia Postale - ilvaporetto.com

Rapporto 2023: Attacchi Cyber in Calo

Il Report 2023 sull’attività della Polizia postale e delle comunicazioni e dei Centri operativi di Sicurezza cibernetica ha rivelato che nel 2023 sono stati registrati 11.930 attacchi cyber a infrastrutture critiche, istituzioni, aziende e privati, il 7% in meno rispetto all’anno precedente. Le persone indagate per reati legati alla sicurezza informatica sono state 220, con una diminuzione del 34%, mentre gli alert diramati sono stati 75.956. Secondo il rapporto, la minaccia cyber mostra un’origine non solo criminale, ma anche legata ad attori statuali, a causa dell’instabilità dello scenario geopolitico.

Cyberspazio: Nuova Frontiera dei Conflitti

Il conflitto russo-ucraino ha evidenziato l’importanza del dominio del cyberspazio come nuova dimensione fondamentale per lo sviluppo delle guerre moderne. Le offensive hacktiviste russe hanno mantenuto una significativa intensità durante il conflitto, con decine di attacchi contro l’Ucraina e i Paesi NATO. Ad esempio, il gruppo hacker filorusso, NoName05, ha condotto diverse offensive contro realtà italiane in segno di protesta contro la politica del Paese, definendola “russofoba”. Queste azioni hanno colpito strutture governative, del comparto sanitario, operatori del trasporto locale, istituti bancari e provider delle telecomunicazioni. Anche nel conflitto Israele-Hamas, gruppi hacker hanno attaccato le infrastrutture critiche israeliane, estendendo le azioni ostili anche a paesi occidentali, tra cui l’Italia.

Cyberbullismo: Riduzione dei Casi Segnalati

Il report della Polizia postale ha evidenziato che nel 2023 sono stati trattati 284 casi di bullismo informatico e sociale, con una diminuzione del numero dei minori segnalati all’Autorità giudiziaria, passati da 127 a 104 rispetto all’anno precedente. L’analisi dei dati ha confermato che la diminuzione dei casi è dovuta alla normalizzazione delle abitudini dei ragazzi, influenzata positivamente dal ritorno a una vita sociale priva di restrizioni dopo l’emergenza Covid. La costante opera di sensibilizzazione svolta dalla Polizia postale e da altre istituzioni presso le strutture scolastiche ha contribuito a mantenere alta l’attenzione degli adulti e dei ragazzi sulla necessità di agire responsabilmente e correttamente in rete.

Pedopornografia: Azioni della Polizia postale

Secondo il report, la Polizia postale ha visionato e analizzato 28.265 spazi web, di cui 2.739 inseriti in black list e oscurati per contenuti pedopornografici, con 1.224 persone denunciate. Il Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (C.N.C.P.O.) ha evidenziato che nonostante il numero complessivo di casi sia in diminuzione, persiste il rischio che bambini e preadolescenti siano oggetto di attenzioni sessuali da parte di adulti mentre sono online. In particolare, si è registrato un lento incremento dei casi relativi a bambini adescati di età inferiore ai 9 anni, con 31 casi trattati dalla Polizia postale. Le interazioni nocive avvengono principalmente su social network e videogiochi online, evidenziando il rischio maggiore quando i minori si esprimono con spensieratezza e fiducia, tipici della loro età.

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