Blitz nelle zone ioniche di Catanzaro: sequestrati i dispositivi “Targa System” per presunte irregolarità nelle multe

di Roberta Ludovico

Sequestro dei dispositivi “Targa System” nelle zone ioniche di Catanzaro per irregolarità nelle - Ilvaporetto.com

Le forze dell’ordine hanno messo sotto sequestro una serie di dispositivi elettronici chiamati “Targa System”, usati in diversi Comuni lungo la fascia ionica catanzarese per leggere automaticamente le targhe delle auto e scovare possibili violazioni del codice della strada. L’operazione arriva da un’inchiesta della Procura di Catanzaro, che ha scoperto possibili irregolarità nell’utilizzo di questi strumenti, sia sotto il profilo delle norme stradali sia per quanto riguarda la tutela della privacy. L’indagine punta anche a capire se i proventi delle multe siano stati gestiti correttamente dagli enti locali coinvolti.

Come funzionano i “Targa System” e cosa succede nei Comuni coinvolti

I “Targa System” sono apparecchi progettati per leggere in automatico le targhe delle auto in transito. Servono a rilevare infrazioni come l’eccesso di velocità o altre violazioni, registrando elettronicamente i veicoli che passano in certe zone. Nella fascia ionica catanzarese, diversi Comuni li hanno adottati per tenere sotto controllo il traffico e multare chi non rispetta le regole.

Ma l’indagine coordinata dalla Procura di Catanzaro ha messo in luce un uso che va oltre quanto previsto dalla legge. Questi sistemi sarebbero stati utilizzati in modo massiccio e con multe notificate in ritardo rispetto al momento dell’infrazione, una pratica che non sembra giustificata. Questo ha sollevato dubbi sulla validità delle multe stesse. C’è poi un altro nodo: la raccolta e la gestione dei dati personali potrebbero non rispettare le tutele previste dalla normativa sulla privacy.

Questi sistemi sono molto sofisticati e possono monitorare un gran numero di veicoli, raccogliendo informazioni sulle loro traiettorie e sui tempi di passaggio. Un uso così esteso rischia di creare archivi di dati sensibili senza una reale motivazione legale, con conseguenze importanti sia per gli automobilisti sia per le amministrazioni coinvolte.

Il sequestro dei dispositivi e le indagini sul campo

Il gip di Catanzaro ha disposto il sequestro dei “Targa System” su richiesta della Procura. L’operazione è stata condotta congiuntamente da Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Polizia Stradale, con il supporto dei Vigili del Fuoco e di Anas. Questo coordinamento ha permesso di intervenire rapidamente su più Comuni della zona ionica, bloccando temporaneamente gli apparecchi.

L’obiettivo era togliere agli enti locali le apparecchiature sospettate di essere usate in modo illegittimo, evitando così che venissero emesse altre multe potenzialmente irregolari. Durante il sequestro sono stati raccolti molti verbali elevati tramite questi sistemi: ora saranno esaminati con attenzione per capire se ci siano state violazioni procedurali o formali.

Le indagini si concentrano soprattutto sulle cosiddette contestazioni differite, cioè multe notificate a distanza di tempo dall’infrazione, una procedura delicata che può mettere a rischio le garanzie di legge. Se dovessero emergere irregolarità significative, quei verbali potrebbero essere annullati.

Controlli anche sui bilanci comunali per l’uso dei proventi delle multe

Gli investigatori non si sono fermati al sequestro delle apparecchiature: hanno acquisito anche i bilanci e altra documentazione contabile dei Comuni che usavano il “Targa System”. L’idea è verificare se i soldi incassati dalle multe siano stati gestiti correttamente.

In particolare, si vuole capire se i fondi derivanti dalle sanzioni siano stati usati come previsto, o se ci siano stati abusi. Questo potrebbe portare a responsabilità amministrative o penali per gli enti coinvolti. L’analisi dei bilanci mira a chiarire se gli incassi siano stati registrati e destinati davvero a migliorare la sicurezza stradale oppure no.

Il procedimento è complesso e richiede un esame approfondito di documenti e certificazioni, oltre a controlli incrociati con le attività degli uffici comunali che si occupano delle infrazioni. In questa fase, la Procura di Catanzaro cerca di fare luce sulla reale gestione economica e di accertare eventuali comportamenti illeciti.

Questa indagine è un caso importante per i controlli sulla trasparenza e legalità delle amministrazioni locali, soprattutto quando si tratta di sistemi tecnologici per il monitoraggio della strada e dell’uso delle risorse pubbliche che derivano dalle multe ai cittadini.