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Bonifica e rigenerazione urbana di Bagnoli | I punti salienti dell’Accordo tra Governo, Regione e Comune di Napoli

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Riportiamo il punti salienti dell’Accordo Interistituzionale tra Governo italiano, Regione Campania e Comune di Napoli per il risanamento di Bagnoli

NAPOLI, 15 LUGLIO – Abbiamo pensato di riassumere e riportarvi i punti salienti dell’Accordo Interistituzionale tra Governo italiano, Regione Campania e Comune di Napoli per il programma di risanamento ambientale e rigenerazione urbana del sito di Bagnoli-Coroglio stipulato a Roma il 13 luglio 2017.

Il patto di bonifica e rigenerazione urbana firmato il giorno 18 tra il sindaco De Magistris, il presidente della regione Campania De Luca e l’ex Ministro per la coesione territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti.

BALNEABILITA’ E RETI IDRICHE – si conferma la priorità al recupero della balneabilità – si legge sull’accordo – che richiede la sistemazione delle reti idriche dell’intero ambito territoriale. Il dimensionamento di dettaglio del nuovo assetto è rinviato all’esito degli studi specialistici in corso di elaborazione che porteranno alla definizione concordata delle opere prioritarie da sottoporre a finanziamento entro marzo 2018.

SISTEMI DI TRASPORTO – Nuovo assetto del sistema di trasporto da definire nell’ambito di un inquadramento di scala territoriale. Il dimensionamento di dettaglio del nuovo assetto è rinviato all’esito degli studi specialistici in corso di elaborazione che porteranno alla definizione concordata delle opere prioritarie da sottoporre a finanziamento entro marzo 2018.

Negli accordi esistono tuttavia alcune importanti criticità e vincoli ancora da stabilire che gravano sulle decisioni da prendere. Le parti hanno concordato che le azioni da realizzare sono, allo stato, fortemente influenzate (in termini di tempi, costi e talvolta persino di fattibilità) da una serie di criticità. Tra le problematiche ancora da risolvere abbiamo la rimozione della colmata e le ipotesi di destinazione dei materiali. Secondo gli accordi la parte di colmata considerata inerte, e dunque sana, verrà ricollocata nell’area per la realizzazione del parco o riposizionata in cassa di colmata del Porto di Napoli. La parte caratterizzata come inquinata sarà invece smaltita in un impianto idoneo da identificare.

Riguardo alla bonfica, nel corso del 2017, INVITALIA ha avviato le fasi di aggiornamento delle caratterizzazione ambientale dei suoli, delle acque di falda e delle aree interne della ex ITALSIDER. Le attività di caratterizzazione si sono concluse a Giugno 2017 mentre le analisi verranno consegnate agli Enti di controllo nella metà di Luglio 2017. Le indagini sulle acque di falda, che sono in parte già state svolte e si concluderanno entro l’anno, permetteranno di sviluppare il progetto per la sostituzione della barriera idraulica esistente. Il completamento dell’intervento di sostituzione della barriera idraulica esistente per la messa in sicurezza della falda è previsto entro il 2018.

Per quello che riguarda la bonifica per via biologica dei suoli contaminati si è riscontrato che può risultare efficace solo attraverso l’integrazione di diverse tecniche biologiche di bonifica (come ad es. la phytoremediation, la biostimulation, la bioaugmentation, ecc.) superando così i limiti legati all’applicazione delle singole tecnologie. Parallelamente alle tecnologie di bonifica biologiche, verranno condotti dei test di applicabilità per tecnologie di bonifica di tipo chimico-fisico applicabili sia ai terreni/riporti sia alle sabbie del litorale. In particolare il soil washing è una tecnica on site che si basa sulla separazione del contaminante dalla matrice attraverso un processo di lavaggio del terreno in soluzione acquosa.

Nella prospettiva di ripristinare la balneabilità dell’area marina, il Governo ha finanziato il Progetto di ricerca ABBACO coordinato dalla Stazione Zoologica Anton Dorhn. Il Progetto permetterà entro il 2017 anche di definire i valori di riferimento del Sito di Rilevante Interesse Nazionale di Bagnoli, di aggiornare le stime di sedimento contaminato da rimuovere e di individuare le più corrette modalità di recupero e risanamento marino. Qualora confermata la disponibilità all’interno del Porto di Napoli dei sedimenti marini il dragaggio sarà avviato nel 2018.

Confermata la rimozione integrale della colmata, si concorda sulla nuova linea di costa gialla quale raccordo tra gli arenili esistenti, con spiagge da un minimo di 60 a un max di 120 metri di larghezza, fatti salvi gli esiti delle verifiche tecniche e scientifiche in corso a cura di Invitalia.

Su richiesta non negoziabile del Comune di Napoli sarà inoltre realizzata la ricostruzione a monte di via Coroglio dei volumi incendiati di Città della Scienza.

Un passaggio atteso e delicatissimo riguarda uno dei contenziosi più discussi e problematici dell’intera vicenda, che farà ancora parlare di sé, parliamo del piano di recupero del Borgo di Coroglio. Nel documento redatto il giorno 13 luglio si legge la necessità di superare il degrado del Borgo conservando e riqualificando tutti i volumi non abusivi dello stesso, dal civico 106 al civico 116. Per i restanti volumi abitativi, dal civico 120 al 154, si concorda per la demolizione dell’edificato esistente per il completamento del waterfront e la realizzazione del Centro di Preparazione Olimpica (CPO) della vela da realizzarsi con la Federazione Italiana Vela (FIV). L’edificato oggetto di intervento – si legge nel documento – è di struttura molto disomogenea, di scarso pregio e, solo in piccola parte, ad uso abitativo.

La Baia di Pozzuoli è un campo di regata naturale. Il tratto di lungomare verso Nisida è stato considerato idoneo alla localizzazione del Centro di Preparazione Olimpica che sarà costituito da foresteria, aule polifunzionali, deposito, attrezzature nautiche e veliche.

Il Comune di Napoli propone inoltre un’ideale continuità del percorso dal pontile Nord fino alla Porta del parco ottenendo il raddoppio della lunghezza della passeggiata pedonale dal quartiere verso il mare. Con la creazione della nuova passeggiata viene anche valorizzata la Porta del parco quale ingresso al nuovo quartiere.

Si prevede la realizzazione di nuove residenze individuate in 3 aree che saranno caratterizzate dalla presenza di commerciale di quartiere e volumetrie basse.

Si prevede la realizzazione di nuove strutture alberghiere che potranno realizzare un sistema integrato di offerta turistica. Le aree individuate sono la prima lungo il tratto della nuova via di Nisida, fronte spiaggia; la seconda in prossimità dell’Acciaieria; e l’ultima prospiciente la piazza delle archeologie, in prossimità della Porta del Parco.

Sarà dunque realizzata la Piazza dell’Archeologia destinata ai manufatti di archeologia industriale da conservare. La piazza sorgerà intorno all’altoforno che è il manufatto più rappresentativo dopo l’Acciaieria. Si concorda inoltre il recupero di quest’ultima per realizzare un attrattore culturale conservando la struttura preesistente.

Si concorda sulla realizzazione di un parco di impostazione naturalistica che attraverso aree a verde di quartiere si connette con la città consolidata; non si escludono la delimitazione di aree naturalistiche ad accessibilità limitata e nuovi andamenti orografici del sito che consentano di raccordare il parco con la spiaggia.

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